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	<title>Commenti per Sbagliando s'impera</title>
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		<title>Commenti su Rivoluzione di febbraio di Manlio Tummolo</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2008/03/09/rivoluzione-di-febbraio/#comment-2589</link>
		<dc:creator><![CDATA[Manlio Tummolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 22:50:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una valutazione per certi versi interessante nel riconoscimento che nell&#039;ottobre 1917 non  vi fose stata una &quot;rivoluzione&quot;, ma un colpo di stato, fortunato, contro il Governo Provvisorio continuamente boicottato dalle destre come dalle sinistre.   Non mi pare tuttavia che Kerenskij non si rendesse conto della pericolosità dei bolscevichi, penso anzi che fosse stato pressoché l&#039;unico a rendersene conto fin dall&#039;aprile, quando Lenin rientrò, attraverso territori tedeschi e poi dalla Svezia, in  Russia, Kerenskij, come sostiene Chamberlin, fu l&#039;unico a segnalare la pericolosità dell&#039;uomo, ma al tempo stesso nulla fece mai per impedire il rientro dei vari estremisti (vale per Trotzkij, come per l&#039;anarchico Kropotkin), e tutti questi gli furono indegnamente ingrati.  Il suo concetto di democrazia era pieno ed integrale, ma fu tutt&#039;altro che privo di energia, come dimostrò nel luglio contro il primo tentativo di rivolta comunista, come dimostrò contro Kornilov e come non potè dimostrare nell&#039;ottobre a causa del tradimento di Krasnov nella battaglia di Gatcina.  Kerenskij è un personaggio che dovrebbe essere ristudiato sia nel periodo giovanile (difensore di rivoluzionari nei Tribunali zaristI), sia dopo come esule ed oppositore, come storico della Rivoluzione russa e come docente nell&#039;Università di Stanford, dove pubblicò, insieme al collega Browder, una notevole raccolta di documenti del Governo provvisorio russo dal febbraio all&#039;ottobre.  In sostanza, per concludere, senza una rivisitazione critica del periodo, senza un riesame della sua figura e di quella dell&#039;intera classe politica russa dell&#039;unico periodo democratico, poco capiremo degli sviluppi e delle deviazioni, successive ed anche attuali, in Russia, in Europa e nel mondo stesso.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una valutazione per certi versi interessante nel riconoscimento che nell&#8217;ottobre 1917 non  vi fose stata una &#8220;rivoluzione&#8221;, ma un colpo di stato, fortunato, contro il Governo Provvisorio continuamente boicottato dalle destre come dalle sinistre.   Non mi pare tuttavia che Kerenskij non si rendesse conto della pericolosità dei bolscevichi, penso anzi che fosse stato pressoché l&#8217;unico a rendersene conto fin dall&#8217;aprile, quando Lenin rientrò, attraverso territori tedeschi e poi dalla Svezia, in  Russia, Kerenskij, come sostiene Chamberlin, fu l&#8217;unico a segnalare la pericolosità dell&#8217;uomo, ma al tempo stesso nulla fece mai per impedire il rientro dei vari estremisti (vale per Trotzkij, come per l&#8217;anarchico Kropotkin), e tutti questi gli furono indegnamente ingrati.  Il suo concetto di democrazia era pieno ed integrale, ma fu tutt&#8217;altro che privo di energia, come dimostrò nel luglio contro il primo tentativo di rivolta comunista, come dimostrò contro Kornilov e come non potè dimostrare nell&#8217;ottobre a causa del tradimento di Krasnov nella battaglia di Gatcina.  Kerenskij è un personaggio che dovrebbe essere ristudiato sia nel periodo giovanile (difensore di rivoluzionari nei Tribunali zaristI), sia dopo come esule ed oppositore, come storico della Rivoluzione russa e come docente nell&#8217;Università di Stanford, dove pubblicò, insieme al collega Browder, una notevole raccolta di documenti del Governo provvisorio russo dal febbraio all&#8217;ottobre.  In sostanza, per concludere, senza una rivisitazione critica del periodo, senza un riesame della sua figura e di quella dell&#8217;intera classe politica russa dell&#8217;unico periodo democratico, poco capiremo degli sviluppi e delle deviazioni, successive ed anche attuali, in Russia, in Europa e nel mondo stesso.</p>
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		<title>Commenti su Le conseguenze delle riunioni [1] di borislimpopo</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2012/02/22/le-conseguenze-delle-riunioni-1/#comment-2584</link>
		<dc:creator><![CDATA[borislimpopo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:37:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E se togliamo i pranzi di lavoro si scende a 30.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E se togliamo i pranzi di lavoro si scende a 30.</p>
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		<title>Commenti su Le conseguenze delle riunioni [1] di il barbarico re</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2012/02/22/le-conseguenze-delle-riunioni-1/#comment-2583</link>
		<dc:creator><![CDATA[il barbarico re]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2012 14:09:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Be&#039; diciamo che almeno questa ricerca distrugge un mito: i dirigenti non lavorano più dei loro sottoposti, se sottraiamo le 20 ore di viaggi, palestra e varie la settimana di lavoro si riduce drasticamente alle famose 35 ore francesi!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Be&#8217; diciamo che almeno questa ricerca distrugge un mito: i dirigenti non lavorano più dei loro sottoposti, se sottraiamo le 20 ore di viaggi, palestra e varie la settimana di lavoro si riduce drasticamente alle famose 35 ore francesi!</p>
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		<title>Commenti su Disavventure di un portatore di lenti a contatto di borislimpopo</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2012/02/15/disavventure-di-un-portatore-di-lenti-a-contatto/#comment-2580</link>
		<dc:creator><![CDATA[borislimpopo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 22:22:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ma Boris è timido ...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma Boris è timido &#8230;</p>
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		<title>Commenti su Disavventure di un portatore di lenti a contatto di Rosaria</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2012/02/15/disavventure-di-un-portatore-di-lenti-a-contatto/#comment-2579</link>
		<dc:creator><![CDATA[Rosaria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 19:52:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[D&#039;altra parte, la saggezza popolare insegna non solo a farsi i fatti propri, ma anche che &quot;cu non parrau fu urricatu vivu&quot; (chi non ha parlato a tempo debito è stato sepolto vivo)...meglio chiedere aiuto che aspettare che arrivi spontaneamente!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>D&#8217;altra parte, la saggezza popolare insegna non solo a farsi i fatti propri, ma anche che &#8220;cu non parrau fu urricatu vivu&#8221; (chi non ha parlato a tempo debito è stato sepolto vivo)&#8230;meglio chiedere aiuto che aspettare che arrivi spontaneamente!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Commenti su Fear and Loathing in Las Vegas di David Foster Wallace &#8211; Salon.com &#171; Sbagliando s&#8217;impera</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2009/02/01/fear-and-loathing-in-las-vegas/#comment-2577</link>
		<dc:creator><![CDATA[David Foster Wallace &#8211; Salon.com &#171; Sbagliando s&#8217;impera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:41:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] another writer before him, a man who was also considered something other than a journalist: Hunter S. Thompson. Both writers took reportage a step further than the literary techniques of Gay Talese, Joan Didion [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] another writer before him, a man who was also considered something other than a journalist: Hunter S. Thompson. Both writers took reportage a step further than the literary techniques of Gay Talese, Joan Didion [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Consider the Lobster di David Foster Wallace &#8211; Salon.com &#171; Sbagliando s&#8217;impera</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2007/11/24/consider-the-lobster/#comment-2575</link>
		<dc:creator><![CDATA[David Foster Wallace &#8211; Salon.com &#171; Sbagliando s&#8217;impera]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 17:39:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] An essay Wallace wrote about attending the Adult Video News (AVN) Awards opened the collection “Consider the Lobster.” It’s a rollicking tour in which the author plays representative for the reader’s disgust [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] An essay Wallace wrote about attending the Adult Video News (AVN) Awards opened the collection “Consider the Lobster.” It’s a rollicking tour in which the author plays representative for the reader’s disgust [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dan Gardner – Risk: The Science and Politics of Fear di borislimpopo</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2012/02/19/dan-gardner-risk-the-science-and-politics-of-fear/#comment-2574</link>
		<dc:creator><![CDATA[borislimpopo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:40:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non per contraddirti (lo so che mi diventi violento) ma per amore di verità: non c&#039;è dubbio che il valore del rapporto 1/5 è maggiore del valore del rapporto 1/6. Ma, letteralmente, Gardner non dice questo. Dice che diminuisceun numero. E il denominatore, in effetti, diminuisce, da 6 a 5.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non per contraddirti (lo so che mi diventi violento) ma per amore di verità: non c&#8217;è dubbio che il valore del rapporto 1/5 è maggiore del valore del rapporto 1/6. Ma, letteralmente, Gardner non dice questo. Dice che diminuisceun numero. E il denominatore, in effetti, diminuisce, da 6 a 5.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Dan Gardner – Risk: The Science and Politics of Fear di il barbarico re</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2012/02/19/dan-gardner-risk-the-science-and-politics-of-fear/#comment-2572</link>
		<dc:creator><![CDATA[il barbarico re]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 13:59:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&quot;and the number was arbitrarily reduced from one in six to one in five&quot;
Certo che per uno, che fa dell&#039;&quot;ottimismo quantitativamente fondato&quot; la sua bandiera e che poi attacca un pippone sui denominatori, è abbastanza importante capire che se diminuisci il denominatore il numero *aumenta* e non il contrario.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;and the number was arbitrarily reduced from one in six to one in five&#8221;<br />
Certo che per uno, che fa dell&#8217;&#8221;ottimismo quantitativamente fondato&#8221; la sua bandiera e che poi attacca un pippone sui denominatori, è abbastanza importante capire che se diminuisci il denominatore il numero *aumenta* e non il contrario.</p>
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		<title>Commenti su Gut Feelings di Dan Gardner – Risk: The Science and Politics of Fear &#171; Sbagliando s&#8217;impera</title>
		<link>http://borislimpopo.com/2007/12/16/gut-feelings/#comment-2571</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dan Gardner – Risk: The Science and Politics of Fear &#171; Sbagliando s&#8217;impera]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 21:57:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] questo, Gardner fa un buon lavoro di illustrazione delle ricerche di Paul Slovic, Daniel Kahneman e Gerd Gigerenzer. Ma in parte anche perché i giornalisti fanno male il loro mestiere: e Gardner, pur appartenendo [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] questo, Gardner fa un buon lavoro di illustrazione delle ricerche di Paul Slovic, Daniel Kahneman e Gerd Gigerenzer. Ma in parte anche perché i giornalisti fanno male il loro mestiere: e Gardner, pur appartenendo [...]</p>
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