Primo maggio – per non dimenticare

Proprio il primo maggio, prima che scoppiassero tutte le polemiche sulle dicharazioni di Andrea Rivera, parlavo con un amico e gli ricordavo che, durante il governo Berlusconi, il concerto del Primo maggio era stato trasmesso in differita di circa un’ora (a me pareva di ricordare di una decina di minuti) per dare il modo ai censori della Rai di tagliare eventuali “dichiarazioni dal palco contro la guerra e Berlusconi”, in nome della par condicio (che nessuno ha capito bene che cosa sia e che quindi ognuno può stiracchiare dalla sua parte come la proverbiale pelle dei…). Anche quella volta i sindacati confederali acconsentirono, non so (né voglio sapere) se per realpolitik o codardia.

Nei giorni successivi ne ho parlato con altri amici, e nessuno se ne ricordava. Capisco che i media non hanno memoria, e noi con loro, ma se non vigiliamo ci troveremo privi delle libertà più elementari senza essercene accorti.

La notizia l’ho trovata sull’archivio de la Repubblica, ma ad ogni buon conto la riporto qui sotto integralmente.

L’anno scorso dal palco dichiarazioni contro il governo
Rai, il concerto del Primo maggio
andrà in onda in differita

“Evitare che si trasformi in una manifestazione politica”

Silvestri al concerto
 

ROMA – Il concerto del primo maggio non andrà in onda in diretta ma in differita di circa un’ora. La decisione è stata presa sulla base di una raccomandazione al direttore generale voluta dal consigliere Angelo Maria Petroni. E’ la prima volta che il concerto del primo maggio non viene trasmesso in diretta. La richiesta, a quanto si apprende, è stata fatta da Petroni affinché la trasmissione con la ripresa del concerto, in onda su Raitre, non si trasformi in una “manifestazione politica”.

L’anno scorso ci furono polemiche per le dichiarazioni dal palco contro la guerra e Berlusconi di molti cantanti, fra cui Daniele Silvestri, Meg dei 99 Posse e i Tiromancino. Dalla Rai dicono: “Una misura dettata anche dalla legge sulla “par condicio”.

La decisione è stata anche presa, secondo quanto si apprende alla Rai, per evitare che possano verificarsi episodi che mettano a repentaglio la vita degli ostaggi italiani in Iraq considerando che proprio il primo maggio scade l’ultimatum da parte dei sequestratori.

La raccomandazione non ha intenti censori ma è solamente di carattere cautelativo. Sugli eventuali interventi – è stato precisato – proprio per evitare censure ingiustificate saranno decisi di comune accordo dai dirigenti della Rai e dai sindacati.

(27 aprile 2004)

2 Risposte to “Primo maggio – per non dimenticare”

  1. morgaine Says:

    Anch’io mi ricordavo della differita. A questo proposito vi suggerisco di leggere La scomparsa dei fatti di Marco Travaglio perché tratta proprio di questo tipo di dimenticanza, sommersi come siamo dall’eccessivo rumore di fondo.

  2. Phoebe Says:

    Non so se ricordi anche questo Boris.
    Sempre nel 2004 i Modena City Ramblers ripresi (affettuosamente) da Bisio per aver cantato Bella Ciao (ora è un classico, ma qualche anno prima l’esecuzione del brano aveva fatto scandalo) risposero (più o meno): “Ci dispiace, ma siamo in differita…di una settimana…per noi è ancora il 25 aprile”


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