L’infedele – Diversamente famosi

Lo spot della nuova serie de L’infedele su La7 è carino.

Intanto, Gad Lerner sfoggia un cappellino di paglia con la scritta Raggio di Sole, e mi smuove ricordi d’infanzia. Sono mangimi, penso per maiali, ed erano molto popolari dove passavo le vacanze estive, nella località climatica che ho già citato in questo blog. E di questo gli siamo sinceramente grati.

Poi c’è l’ammiccamento ai vari reality, tipo L’isola dei famosi. E anche questo è divertente, perché l’intrattenimento più vacuo (almeno nei telefilm e nelle sit-com c’è una sceneggiatura, per quanto labile!) è etichettato reality, mentre quando ci si occupa di realtà l’etichetta è approfondimento.

L’ulteriore ammiccamento è alle locuzioni eufemistiche del politically correct, che spesso significano il contrario di quello che apparentemente suggeriscono. “Diversamente orientato sessualmente” sta per “gay”, e qui l’avverbio “diversamente” fa correttamente riferimento agli orientamenti sessuali prevalenti, “normali” in senso statistico. “Diversamente mobile” è chi non cammina, e qui alla constatazione di un fatto (mobile, magari su carrozzella, ma non deambulante) si aggiunge la componente eufemistica. Ma quando “diversamente udente” sta per “sordo” o “sordastro”, dietro la diversità sta un effettivo handicap (magari, purtroppo, il nostro “diversamente udente” non ode per niente) e la componente eufemistica prevale (un po’ ipocritamente). Continuando, e scherzandoci un po’, possiammo dire “diversamente magro” di un grande obeso.

“Diversamente famosi” scherza su questo, e ci vuole suggerire che chi partecipa alle trasmissioni de L’infedele come ospite o come esperto non è “famoso” come chi partecipa ai reality, non viene scelto sulla base di una fama o reputazione conquistata sui mass-media, ma viene prescelto sulla base delle sue competenze o per quello che ha da dire, fuori cioè dalla logica dello spettacolo. Davvero diversamente.

E invece, caro Lerner, non è così. Nelle trasmissioni di approfondimento, e anche nella tua, gli ospiti e gli esperti vengono scelti con la stessa logica. Perché “bucano il video”. Perché sono gli esperti ufficiali. Perché le redazioni hanno un elenco di potenziali ospiti che devono avere una serie di requisiti che non si limitano alla competenza: devono saper stare al loro posto (anche se qualche scontro polemico non guasta), devono essere “gradevoli”, devono essere prevedibili, devono avere una chiara appartenenza o affiliazione, devono essere graditi ai vari poteri forti o medio-forti, eccetera eccetera eccetera.

Certo, L’infedele non è Porta a porta. Ma non sfugge a queste regole. Checché ci voglia far credere lo spot.

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