26 giugno – Codice a barre

26 giugno 1974, Troy, Ohio, ore 8:01. Clyde Dawson mette nel carrello del supermercato Marsh una confezione da 10 di gomme Wrigley’s alla frutta (50 lastrine). La cassiera Sharon Buchanan legge il codicen a barre. 67 ¢. Inizia una nuova era.

Com’era il mondo prima? Noi in Italia lo ricordiamo meglio. Ogni confezione di ogni prodotto aveva un adesivo con il prezzo. Il cassiere (più spesso la cassiera) lo trascriveva. Il conto (ma ci voleva più tempo) era fatto, ma non era possibile utilizzare l’informazione per gestire il magazzino o per valutare le abitudini di consumo del cliente (a che cosa pensate che servano le tessere fedeltà?).

La storia del codice a barre è lunga. Cominciarono a lavorarci nel 1948 due laureati della Drexel University, Bernard Silver and Norman Joseph Woodland. All’inizio pensarono a un inchiostro sensibile alla luce ultravioletta. Troppo costoso. Poi Woodland tornò a casa, in Florida. Gli venne l’idea di usare l’alfabeto Morse, ma se il lettore non era perfettamente allineato la lettura falliva. Pensò anche a bolle di differente grandezza: un altro fallimento.

Un giorno, sulla spiaggia – racconta la leggenda – mentre giocava con l’alfabeto Morse prolungò distrattamente le linee e i punti. Era nato il codice a barre.

Come leggerlo fu suggerito a Woodland e Silver dal modo in cui il proiettore legge la colonna sonora dei film (il laser non esisteva ancora).

Adesso era solo un problema di sfruttamento commerciale. Non facile. Il sistema di lettura sviluppava troppo calore. I computer erano aggeggi enormi e costosissimi. Brevettarono l’idea e cercarono di venderla a IBM. Niente. Lo comprò la Philco (sì, quella dei frigoriferi di Papalla), che poi la rivendette all’RCA.

IBM tornò in testa quando sviluppò il primo lettore laser. Si alleò con la NCR, che produceva registratori di cassa, e aveva sede a Dayton, Ohio (per questo fu scelto un supermercato di Troy).

La cassa automatica costava 44.000 dollari di oggi, lo scanner 4.000.

Per saperne di più:

www.wired.com

Barcodes Sweep the World

Una Risposta to “26 giugno – Codice a barre”

  1. wu ming Says:

    chissà se e fra quanto la tecnologia rfid soppianterà il codice a barre? e ci metteremo i chip sotto pelle?


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