Spam – l’ultimo tassello

Mi mancava soltanto un tassello a completare la storia della parola “spam”, che tutti usiamo nel senso di messaggi indesiderati (generalmente commerciali) ricevuti in grande quantità (e ovviamente anche spediti in grande quantità). Curioso che il De Mauro online, che è un dizionario dell’uso, non riporti il vocabolo.

Il tassello che mi mancava è l’etimologia della parola stessa, spam: è una parola portmanteau, cioè una parola costruita unendo insieme pezzi di altre parole. Portmanteau significa “baule, valigia” in francese e lo usa in questa accezione, per la prima volta, Humpty Dumpty, un personaggio di Through the Looking-Glass (1871) di Lewis Carroll per spiegare ad Alice il significato di alcune parole nel poemetto nonsense Jabberwocky.

“‘slithy’ means ‘lithe and slimy’… You see it’s like a portmanteau—there are two meanings packed up into one word”
“‘Mimsy’ is ‘flimsy and miserable’ (there’s another portmanteau … for you)”

Lo stesso Carroll torna sull’argomento in un’altro testo:

Humpty Dumpty’s theory, of two meanings packed into one word like a portmanteau, seems to me the right explanation for all. For instance, take the two words “fuming” and “furious.” Make up your mind that you will say both words … you will say “frumious.”

Un portmanteau è un tipo di valigia che contiene due comparti rigidi tentuti insieme da una cerniera: allo stesso modo, suggerisce metaforicamente Carroll, due parole sono “impacchettate” in un solo contenitore. Lo stesso termine “portmanteau” è una parola portmanteau, composta con le due parole francesi porter (“portare”) e manteau (“mantello”). Non sapete che piacere mi dà la ricorsività!

Torniamo a spam: spiced ham, cioè carne di maiale speziata, lanciata nel 1937 dalla Hormel Foods Corporation. È carne di spalla di maiale bollita e omogeneizzata, con aggiunta di prosciutto cotto, sale, acqua, zucchero e nitrito di sodio. Non è immangiabile, contrariamente a quello che potreste pensare. La cosa cui secondo me assomiglia di più è la mortazza, direi.

La SPAM è particolarmente diffusa nell’area del Pacifico, dove è arrivata con i soldati americani nella 2° guerra mondiale.  Ogni abitante di Guam, ad esempio, ne mangia in media 16 scatole l’anno. Una celebre leggenda metropolitana collega questo successo nelle isole del Pacifico un tempo abitate da cannibali al fatto che la SPAM sarebbe il cibo più simile in sapore alla carne umana…

Spam ha preso il significato di posta elettronica indesiderata e abbondante per effetto di uno sketch dei Monty Python, che vi invito a godervi da soli.

2 Risposte to “Spam – l’ultimo tassello”

  1. Francis Spufford – Red Plenty « Sbagliando s'impera Says:

    […] la tentazione di ricorrere alla parola portmanteau costruita con fact e fiction e definirlo faction. Peccato che in italiano fazione significhi una […]

  2. Il dentifricio anti-spam | Sbagliando s'impera Says:

    […] Così adesso il francese, dopo averci dato il logiciel e il mot-dièse, ci dà il dentifricio con le inattese proprietà anti-spam. […]


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