Perceptual Edge

Vi segnalo un bel sito (commerciale). Mi riprometto di tornarci su quando l’avrò esplorato un po’ meglio.

Ma intanto mi sembra utile riportarne la ragion d’essere – molto profonda e che condivido appieno.

We are overwhelmed by information, not because there is too much, but because we don’t know how to tame it. Information lies stagnant in rapidly expanding pools as our ability to collect and warehouse it increases, but our ability to make sense of and communicate it remains inert, largely without notice.

Computers speed the process of information handling, but they don’t tell us what the information means or how to communicate its meaning to decision makers. These skills are not intuitive; they rely largely on analysis and presentation skills that must be learned.

Perceptual Edge focuses on the tools and techniques of visual business intelligence to help you make better use of your valuable information assets.

Naturalmente, il potere esplicativo e illustrativo delle rappresentazioni grafiche per sintetizzare e comprendere meglio l’informazione quantitativa, e quella statistica in particolare, non è una scoperta di adesso. Riporto qui sotto 2 esempi celebri.

Del primo – cioè di come il medico inglese John Snow giunse a ipotizzare che l’epidemia londinese di colera del 1854 si fosse diffusa a partire da una pompa di acqua potabile contaminata dalle fogne, all’intersezione tra Cambridge Street e Broad Street, nel quartiere di Soho – ho già parlato qui. Come potete vedere qui sotto (è soltanto un dettaglio della cartina completa), Snow riportò su una mappa di Londra il numero dei malati residenti in ciascuna abitazione, rappresentando ogni caso con un piccolo rettangolo. Ottenne così per ogni abitazione (per ogni numero civico, diremmo noi oggi) un istogramma proporzionale al numero di casi e in questo modo, intuitivamente (ma noi oggi chiameremmo la tecnica utilizzata un diagramma di Voronoj ante litteram), individuò il focolaio d’infezione.

Il secondo esempio è la rappresentazione grafica della campagna di Russia di Napoleone realizzata da Charles Minard (un ingegnere civile francese) nel 1869. La mappa di Minard è considerata un caposaldo della rappresentazione grafica dell’informazione quantitativa, che riassume in modo economico e compatto informazione geografica (l’itinerario delle truppe è rappresentato schematicamente ma fedelmente), temporale, quantitativa (la consistenza dell’armata è proporzionale allo spessore del tratto) e meteorologica.

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