No, per favore, il vilipendio no

Ai tempi dell’Università si discuteva vivacemente dell’attuazione dei principi costituzionali: se ne discuteva tra studenti, ma l’argomento era anche oggetto di studio nell’ambito del diritto costituzionale. Un punto dolente era la contraddizione tra i principi di libertà enunciati nel Titolo I della Costituzione (Diritti e doveri dei cittadino) e il nostro Codice penale, che risaliva al ventennio fascista (Regio Decreto 19 ottobre 1930, n. 1398) ed era profondamente intriso di quella ideologia, fondata sul carattere etico dello Stato e fortemente repressiva. Il codice penale era universalmente noto come Codice Rocco, dal nome del ministro Guardasigilli dell’epoca, Alfredo Rocco.

wikimedia.org/wikipedia

C’era, allora e adesso, un vasto consenso sull’incompatibilità tra Costituzione repubblicana e Codice penale fascista. Non lo dicevamo mica solo noi ultrasinistri gruppettari (mi pare di ricordare un mandato di cattura contro Mario Capanna per vilipendio del Presidente della Repubblica), ma anche la sinistra borghese moderata e integerrima di Giorgio Bocca e di Camilla Cederna. Sulla necessità di correggere profondamente e diffusamente il Codice penale, o addirittura di predisporne uno nuovo, c’era vasto consenso nel mondo accademico e tra gli operatori del diritto (si veda ad esempio la voce Codice penale su Wikipedia).

Tra le parti che apparivano in più stridente contrasto con la Costituzione c’erano quelle che contraddicevano il principio della libertà di manifestazione del pensiero (Art. 21, comma 1: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.»). Nacque un’etichetta per mettere insieme questo tipo di reati, che – come vedremo – nel Codice Rocco sono sparpagliati qua e là: reati d’opinione.

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Il borsino del voto eguale – un aggiornamento

Che cosa è cambiato nel borsino del voto eguale, a seguito del nuovo accordo («blindato») tra Berlusconi e Renzi?

Il valore del voto dei perdenti continua a salire, passin passino.

Partito da 0,44 nella prima proposta, ieri era salito a 0, 48.

Oggi siamo a 0,54.

thesundaytimes.co.uk / Silvio Berlusconi: ‘Proud of his age’ (Paul Stuart)

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Il borsino del voto eguale secondo Renzi

1 vale 1?

No, al borsino di ieri valeva 0, 44.

A quello di oggi è salito a 0,48.

wikimedia.org/wikipedia/commons

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Profonda distonia [2]

Seconda puntata. Almeno adesso sappiamo qualche cosa di più.

wikimedia.org/wikipedia/commons

Per esprimere la mia profonda (ma purtroppo irrilevante) distonia, proverò ad andare per punti. Con la piena consapevolezza che queste semplificazioni costringono a essere un po’ rozzi e un po’ banali.

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Se la Commissione europea vieta la cannella

Mentre altrove (soprattutto negli Stati Uniti, ma anche nell’America del Sud e persino sporadicamente in Italia) ferve il dibattito sulla legalizzazione della cannabis, la Commissione europea si accinge a limitare l’uso della cannella, almeno di quella più diffusa per aromatizzare gli alimenti.

modernfarmer.com

E i consumatori danesi, solitamente così miti dal rasentare un’equanimità bovina, questa volta si ribellano: «Toglieteci tutto, ma non i nostri kanelsnegle!»

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Come sta andando la raccolta differenziata all’Eur?

Tre mesi fa ho raccontato su questo blog (Quando la stupidità incontra la paranoia) dei primi, tragicomici passi della raccolta differenziata porta a porta all’Eur. Qualcuno, forse, è curioso di sapere come sta andando.

In breve, così (ci hanno spiegato fino alla noia che un’immagine vale più di mille parole):

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Dal Porcellum al Pata Negrum

Secondo le prime indiscrezioni giornalistiche, la proposta di riforma elettorale su cui Berlusconi e Renzi si sono trovati in «profonda sintonia» assomiglia molto al Porcellum, con qualche correzione per aggirare i veti della Corte costituzionale.

Se è così, la dichiarazione trionfalistica di Renzi («In un mese è a portata di mano quel che in venti anni di chiacchiere non si è mai realizzato») mi sembra, oltre che falsa (il Porcellum ha meno di 10 anni), immotivata.

 

Profonda distonia [1]

Non ho letto – nessuno può farlo, se ho ben capito, perché nessun testo è stato ancora reso pubblico – l’ipotesi di riforma elettorale su cui Renzi e Berlusconi hanno trovato una «profonda sintonia».

wikimedia.org/wikipedia/commons

Da quel poco che so, posso soltanto esprimere la mia personale profonda distonia, non solo rispetto all’ipotesi renziano-berlusconiano-ispanico-corretta, ma rispetto a tutte le riforma elettorali che si discostino dal modello proporzionale.

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46 regole per diventare un genio [1]

Le propone Marty Neumeier sul suo blog su liquidagency.com, una alla settimana.

Mi pare un gioco divertente e ve le riproporrò.

La prima regola è:

Non rispettate le regole

Abbastanza prevedibile, ma in inglese c’è sotto anche un gioco di parole, ben illustrato dal disegno

Break the rules

liquidagency.com

Chi è Marty Neumeier? Non lo sapevo neppure io, finché non ho letto questa auto-presentazione:

Marty Neumeier is Director of Transformation at Liquid Agency, a firm that spurs strategic innovation, builds charismatic brands, and transforms organizational culture.
Neumeier began his career as a designer, but soon added writing and strategy to his repertoire, working variously as an identity designer, art director, copywriter, journalist, package designer, magazine publisher, and brand consultant. By the mid-1990s he had developed hundreds of brand icons, retail packages, and other communications for companies such as Apple, Adobe, Netscape, Kodak, and HP.
In 1996 he launched CRITIQUE, the magazine of design thinking, which quickly became the leading forum for improving design effectiveness through critical analysis. In editing CRITIQUE, Neumeier joined the growing conversation about bridging the gap between business strategy and customer experience.
Neutron merged with Liquid Agency in 2009, creating a new firm that offers “inside-out” brand transformation services that include culture-change roadmaps and comprehensive brand marketing programs resulting in significant improvements in a company’s ability to compete and grow through nonstop innovation. Liquid is headquartered in the Silicon Valley, where innovation is a way of life.
Neumeier divides his time at Liquid among three activities—shaping client engagements, writing books and articles on business and design, and giving workshops on innovation.

Insomma un guru, anche un po’ presuntuoso e probabilmente antipatico. Il testo qui sopra è pieno di fuffa, ma il vertice mi pare: «joined the growing conversation about bridging the gap between business strategy and customer experience»).

Le palle di Galileo e la rivincita di Aristotele

Nell’archivio della mia memoria (è soltanto un modo di dire: lo so che la nostra memoria non funziona come un archivio) c’è una vivida immagine mentale: quella di Galileo Galilei che, dalla cima della torre pendente di Pisa, lascia cadere due oggetti di peso diverso per dimostrare che raggiungono il suolo contemporaneamente. Contrariamente a quanto pensava Aristotele, che era convinto che il più pesante toccasse terra per primo. A me questa storia l’hanno insegnata a scuola e non dubito che molti di voi abbiano la stessa memoria.

C’è anche un quadro, esposto a Palazzo Pitti a Firenze, che commemora l’evento:

L. Catani, “Galileo effettua alla presenza del Granduca l’esperimento della caduta dei gravi dalla torre di Pisa”, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, Firenze. © Istituto e Museo di Storia della Scienza / Eurofoto. Fonte: vitruvio.imss.fi.it/foto

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