Emerson, Lake & Palmer – Milano, 4 maggio 1973

Era molto tempo che non li ascoltavo. Eppure ci fu un periodo, neppure brevissimo, in cui sembrava che Emerson, Lake & Palmer fossero l’epitome del progressive. Quanto meno, a giudizio della maggioranza e (soprattutto, per quanto mi riguarda) dei conduttori di Per voi giovani, che accompagnavano da anni i miei pomeriggi di studio («Ma come fai con la radio accesa?» era una domanda ricorrente, ma anche a distanza di decenni mi sembra che la cosa funzionasse egregiamente).

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All’epoca (inizio 1973) penso fossero il napoletano Raffaele Cascone (il «Raffaele è contento / non ha fatto il soldato / ma ha girato e conosce la gente / […] /Raffaele è contento / non si è mai laureato / ma ha studiato e guarisce la gente / e mi dice: stai attento / che ti fanno fuori dal gioco /se non hai niente da offrire al mercato» della canzone Venderò cantata da Edoardo Bennato ma scritta dal fratello Eugenio), il romano Carlo Massarini (il secondo da sinistra nella foto sopra; il primo da sinistra è – se non sbaglio – Paolo Giaccio e il terzo è Mario Luzzatto Fegiz), il milanese Massimo Villa (che veniva dal Liceo scientifico Vittorio Veneto come gli Stormy Six) e il novarese Riccardo Bertoncelli (quello reso immortale dall’Avvelenata di Guccini).

A onor del vero, il mondo del prog era diviso in fazioni rivali e nella stessa Per voi giovani c’erano i tifosi del gruppo concorrente, gli Yes che avevano anch’essi un punto di forza in un tastierista, Rick Wakeman…

Il concerto del 4 maggio 1973 lo ricordo ancora abbastanza bene. Si teneva al mitico Velodromo Vigorelli. Gli ELP erano al massimo della loro popolarità ed eravamo tantissimi. Faceva abbastanza caldo, per essere l’inizio di maggio.

Ricordo un concerto lungo e sontuoso, con il tradizionale accoltellamento finale dell’organo Hammond da parte di Keith Emerson. La setlist (secondo gli specialisti di setlist.fm) fu questa:

  1. Tarkus
  2. Karn Evil 9: 1st Impression, Part 2
  3. Jeremy Bender
  4. The Sheriff
  5. Take a Pebble
  6. Still… You Turn Me On
  7. Lucky Man
  8. Piano Improvisation
  9. Hoedown (da Aaron Copland)
  10. Pictures at an Exhibition (da Modest Petrovič Musorgskij)
  11. Toccata (da Alberto Ginastera)
  12. Rondo (da Wolfgang Amadeus Mozart, via Dave Brubeck)

Il gruppo di sostegno, che aprì il concerto, fu la Premiata Forneria Marconi, da poco passata alla scuderia Manticore degli ELP.

Il tour era quello di Trilogy, ma gli ELP eseguirono anche un brano da Brain Salad Surgery (Karn Evil 9: 1st Impression, Part 2), il nuovo album che sarebbe stato pubblicato soltanto 6 mesi più tardi, il 19 novembre 1973.

Per me, e per molti della mia generazione, la copertina di Brain Salad Surgery, con la sua necrofilia e il suo sottile riferimento osceno, fu il primo incontro con il genio di Hans Rudolf Giger (scomparso poche settimane fa, il 12 maggio 2014), molti anni prima di Alien.

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8 Risposte to “Emerson, Lake & Palmer – Milano, 4 maggio 1973”

  1. massimo Says:

    In realtà il gruppo di apertura furono gli Stray Dog, fracassoni fatti oggetto di numerosi e precisi lanci di ciocche d’erba ed altro.

  2. Ivo Says:

    Ivo se non ricordo male a metà concerto circa incominciò a piovere. Però fu un buon concerto.

  3. Alberto Says:

    Ricordo che Emerson era influenzato e cominciarono tre più tardi. Qualcuno se lo ricorda, non vorrei che la mia memoria mi tradisca.

    • fabrizio Says:

      fabrizio da milano. verissimo fu rimandato di 3 giorni proprio per influenza Emerson. Sui cancelli c’era anche il referto medico al fine di tenere buono il pubblico. Io infatti sono andato 3 giorni di fila prima di vedere il concerto.

      • Renato Says:

        Scusate se intervengo a distanza di tempo. Il concerto venne rinviato una prima volta per la pioggia e poi per una laringite che colpì Greg Lake (se ne parla in un DVD che ripercorre quegli anni). Sinceramente non ricordo né l’inizio in ritardo né alcun temporale. E confermo che il gruppo di spalla erano gli Stray Dogs.

  4. borislimpopo Says:

    L’ha ribloggato su Sbagliando s'imperae ha commentato:

    In memoriam.
    Con qualche correzione fattuale.
    Il gruppo di sostegno non era la PFM, che quella sera suonava da qualche altra parte: secondo il loro sito, la sera del 3 maggio a Verona (erano comunque in tournée con Sinfield e Collins). Chiunque fossero i supporters, che ci sia stato un lancio di cose verso il palco non lo ricordo. Ma certo erano anni irrequieti.
    Il concerto cominciò con enorme ritardo. All’epoca i ritardi erano all’ordine del giorno, e nessuno ti diceva niente, e se te lo diceva non si sentiva o non si capiva e giravano solo voci. A un certo punto girò quella che il concerto sarebbe saltato. Che stesse male dei tre sinceramente non lo so.
    Si passeggiava su e giù nel catino, con un gran caldo. Ma poi ci fu forse un temporale estivo? Io non me lo ricordo, e nemmeno WolframAlpha!

  5. Renato Says:

    Altra modesta correzione: i brani eseguiti quella sera e tratti da BSS furono tre: KE9, Still…you turn me on e Toccata.


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