Immigrazione clandestina: desecrato il dio Po

La Gazzetta di Mantova è un tesoro di notizie curiose. Sono giunto a sospettare che lo facciano per divertire me, nei pochi giorni che passo in agosto in queste terre.

Questa è comparsa nell’edizione di ieri, 24 agosto 2009:

Po sempre più esotico: catturato un pesce Piranha

la Gazzetta di Mantova — 24 agosto 2009   pagina 12   sezione: PROVINCIA

VIADANA. I pesci piranha nel fiume Po? Quella che fino a poco tempo fa poteva sembrare una leggenda che, col passare del tempo, ha acquisito credibilità dopo diversi avvistamenti, pare trovare la sua clamorosa conferma proprio nelle acque del nostro territorio. Nel Grande fiume, nell’area compresa fra Torricella di Sissa nel Parmense e Torricella del Pizzo nel Cremonese, proprio in questi giorni ne sarebbe stato pescato uno di grosse dimensioni.  A prenderlo è stato Mauro Bonazzi, un espertissimo pescatore di Guastalla nel Reggiano, che, del Po, conosce ogni angolo e maneggia con straordinaria esperienza la canna da pesca.  Proprio pochi giorni fa Bonazzi ha scelto le acque del Po fra il Parmense ed il Cremonese con l’intento di trascorrere una normalissima giornata dedicata alla sua grande passione per la pesca. Pensava di prendere qualche cefalo, qualche carpa o, perché no, anche qualche siluro.  Ed invece ha tirato a riva un pesce mai visto prima nelle acque del fiume.  Il suo occhio di pescatore abilissimo ed esperto lo ha portato a sospettare immediatamente di un possibile pesce piranha.  Fra l’altro alcuni esemplari di questa varietà ittica esotica, e tutt’altro che mediterranea, sarebbero stati avvistati, di recente, nelle acque del Po reggiane.  Bonazzi, vista anche la vicinanza, si è recato a Motta Baluffi (Cremona), all’Acquario del Po per chiedere la consulenza del direttore della struttura rivierasca Vitaliano Daolio.  Esperta guida di pesca professionale, Daolio, dopo un accurato esame, non ha praticamente avuto alcun’esitazione nel battezzare il pesce.  Quello in questione, con estrema probabilità, è un piranha della varietà Piranha Pygocentrus Nattereri, conosciuto comunemente come Piranha rosso, con gli esemplari adulti che raggiungono anche dimensioni di 30 centimetri.  Si tratta di un pesce d’acqua dolce appartenente alla famiglia Characidae, ben diffuso in Sudamerica, nei bacini del Rio delle Amazzoni, dei fiumi Paraguay e Paran bacino fluviale e del fiume Essequibo. È inoltre particolarmente diffuso anche nella zona paludosa del Pantanal, in Mato Grosso Mato Grosso, appunto, e Paranà: ma qui siamo sul Po, nel cuore della Valle Padana.  Da ricordare, infine, che un esemplare di notevoli dimensioni venne catturato qualche anno fa anche nel Canalbianco, nella zona fra Veronese e Rodigino a nord d’Ostiglia.

Al di là del tono sconsideratamente “leggero” dell’articolo, mi sembra che gli elementi di preoccupazione siano molti. Evidentemente, il piranha in questione è un clandestino, immigrato irregolarmente nel nostro Paese. E poiché si tratta di un pesce d’acqua dolce, non può avere attraversato il mare senza l’rresponsabile complicità di qualcuno. E la sfrontatezza, la sfrontatezza di nuotare nelle acque sacre del dio Po. Con il rischio, addirittura, che il Senatùr sorseggi un ampolla di deiezioni della belva amazzonica!

A meno che …

Leggo su Wikipedia: “Nel fiume Maroni, in Suriname, esiste una grossa specie di piranha pesante fino a 5 Kg e apparentemente erbivora; i suoi membri inoltre ospitano colonie di vermi nel loro stomaco.”

Una faida interna alla Lega?

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