23 gennaio – Manet e Eisenstein

Due compleanni importanti.

Nel 1832, nasce Édouard Manet. Il padre dell’impressionismo, anche se non si definiva impressionista e non espose mai con il gruppo. Il suo anno magico fu il 1863, in cui presentò al Salon des refusés (voluto da Napoleone III dopo che l’accademia aveva rifiutato 4.000 opere al Salon di Parigi) Le déjeuner sur l’herbe.

Lo stesso anno dipinse anche L’Olympia.

Nel 1898 (110 anni fa), a Riga, nasce Sergej Michajlovič Ejzenštejn, teorico del cinema, maestro del montaggio, sublime regista e comunista convinto (nonostante i sospetti che Stalin nutriva su di lui) fino alla prematura morte, sopraggiunta a 50 anni. Autore di capolavori come Sciopero!, Ottobre, Ivan il terribile e La corazzata Potëmkin (celebre in Italia soprattutto per una sciagurata battuta di Paolo Villaggio, per cui tutti – senza averlo visto – lo considerano un film pallosissimo). Personalmente, adoro Alexander Nevskij, anche per le splendide musiche di Prokofiev. Qui metto la celeberrima scena della battaglia sul lago Peipus, ma se avete occasione guardatelo tutto:

21 gennaio

Un altro di quei giorni affollati di eventi storici di diseguale rilievo. Noi comunque li registriamo:

  • 1506: un corpo di 150 mercenari svizzeri del cantone d’Uri, comandati da Kaspar von Silenen, entra al servizio di papa Giulio II. Se aspirate a fare la guardia svizzera, i requisiti sono questi: sesso maschile; cittadinanza svizzera; fede cattolico-romana; età compresa tra 19 e 30 anni; altezza non inferiore a 174 cm; essere celibe (il matrimonio è ammesso solo dai caporali in su); aver svolto il servizio militare nell’esercito svizzero e aver ottenuto un certificato di buona condotta; avere un diploma superiore (la laurea, sotto il pontificato di Benedetto XVI, è diventato un titolo di demerito…).
  • 1793: Luigi XVI viene ghigliottinato.
  • 1888: nasce Huddie William Ledbetter, più noto come Lead Belly o Leadbelly. Se avete pensato “e chi è questo?”, guardate il video qui sotto e direte: “ah, è lui!”

  • 1905: nasce lo stilista Christian Dior. Muore a Montecatini il 23 ottobre 1957 d’un attacco cardiaco provocato (si dice) da una spina di pesce in gola.
  • 1976: il primo volo commerciale del Concorde. Un oggetto tecnologico di sorprendente bellezza. Per me è stato un mito, e un sogno quello di volarci. Ma adesso che, forse, me lo sarei potuto permettere, ha smesso di volare.

17 gennaio 1942 – Muhammad Ali

Nasce a Louisville, Kentucky, il più grande.

L’immagine che vedete qui sopra è celeberrima, ma ha una storia che merita di essere conosciuta. Nella rivincita con Sonny Liston, nel 1965, Ali mise ko Liston dopo un solo minuto. Convinto di non aver sferrato un colpo da ko, lo incita a riprendere il combattimento: di qui la curisa espressione tra la sfida e la derisione.

Memorabile anche l’incontro con Foreman del 30 ottobre 1974, a Kinshasa, quando contenne la sfuriata dell’avversario più giovane e potente, soffrendo alle corde per sette interminabili riprese, per poi stenderlo all’ottava. Mi alzai nel cuore della notte per seguire l’incontro.

15 gennaio – Rosa Luxemburg

Il 15 gennaio 1919, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht sono rapiti e uccisi dalle milizie di estrema destra dei Freikorps agli ordine del governo socialdemocratico di Friedrich Ebert.

L’assassinio fu il frutto di una lotta fratricida nel campo della sinistra (non la prima, né l’ultima); si dice che Lenin e il suo rappresentante tedesco (Karl Radek) non siano stati estranei ai fatti.

Si deve a Rosa Luxemburg la frase: O socialismo o barbarie. Secondo le ultime notizie, avrebbe vinto la barbarie, almeno per ora: si spera nel diuturno scavo della talpa.

Qui sotto il monumento eretto da Mies van der Rohe nel 1926 a Berlino (e ovviamente poi demolito dai nazisti).

12 gennaio – Jack London

Nelle mie onnivore letture da bambino (i libri per ragazzi, ai miei tempi, erano “ridotti”, cioè censurati e scorciati delle parti ritenute noiose dal curatore), Zanna Bianca e Il richiamo della foresta non mi piacquero. Erano troppo drammatici, troppo tristi. Mi piacevano le storie che andavano a finire bene.

Per un po’ non lessi più nulla. Poi – facevo già l’università, penso – pubblicarono su un supplemento di Linus il racconto Farsi un fuoco. ne fui folgorato, e mi innamorai di Jack London e del Grande Nord.

Quando i miei figli furono abbastanza grandi, Zanna Bianca e Il richiamo della foresta furono tra i libri che lessi loro ad alta voce, un capitolo per volta, sera dopo sera, prima di dormire. Uno dei ricordi più belli che ho.

Per ricordare Jack London (John Griffith Chaney), nato a San Francisco il 12 gennaio 1876, riproduco a parte il racconto Farsi un fuoco.

11 gennaio

130 anni fa, l’11 gennaio 1878, ha avuto inizio la distribuzione del latte in bottiglie di vetro nella città di New York.

4 gennaio 1643 – Isaac Newton

In realtà, poiché all’epoca in Inghilterra non era stato ancora adottato il calendario gregoriano, la sua nascita fu registrata alla data del 25 dicembre 1642. Se fosse ancora vivo (invece è immortale) compirebbe 365 anni, un anno cosmico (lasciatemi giocare con le sue manie esoteriche).

Prematuro e minuto di corporatura, Newton nacque postumo (il padre era morto da 3 mesi). Quando aveva 3 anni, la madre si risposò e l’affidò alla nonna materna. Newton scrisse più tardi, in un elenco dei suoi peccati, di aver desiderato di bruciare vivi madre e patrigno nella loro casa.

Alcuni affermano che Newton soffrisse della sindrome di Asperger. Tra gli indizi a carico, la mancanza di mogli e amanti (anche se si parla di una Caterina o Anna Storper, di cui sarebbe stato fidanzato prima di andare a Cambridge).

Tra i risultati conseguiti da Isaac Newton – forse il più grande uomo di scienza dello scorso millennio, almeno secondo il giudizio di un sondaggio della Royal Society – uno enorme e misconosciuto fu conseguito durante gli anni alla Royal Mint (la zecca reale, alla torre di Londra). Nel 1717, stabilendo un cambio fisso tra la sterlina d’argento e le monete d’oro (113 grani d’oro, cioè 7,32 grammi, per una sterlina d’argento), stabilì di fatto il gold standard, che diede un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia britannica e costituì il fondamento dei rapporti monetari internazionali fino alla denuncia unilaterale degli accordi di Bretton Woods da parte del presidente americano Richard Nixon, il 15 agosto 1971.

La frase più famosa di Newton, contenuta in una lettera a Robert Hooke del febbraio 1676 è: “If I have seen further it is by standing on the shoulders of giants”.

31 dicembre – Anthony Hopkins

Compie oggi 70 anni.

Lo festeggiamo con la sua interpretazione più nota, quella di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti. Le battute sono di quelle indimenticabili: “Well, Clarice – have the lambs stopped screaming?” – “I do wish we could chat longer, but… I’m having an old friend for dinner. Bye.”

Per deformazione professionale, trovo anche fantastico il trattamento riservato da Hannibal Lecter a uno sfortunato rilevatore del censimento: “A census taker once tried to test me. I ate his liver with some fava beans and a nice chianti“. Chissà se era il censimento italiano…

Le sue diaboliche capacità d’interprete sono (in)verosimilmente una conseguenza dell’essere nato nei 12 giorni di Natale – oltre che per il fatto di discendere alla lontana, per parte di madre, dal poeta e visionario W. B. Yeats. Ma questa è tutta un’altra storia, che racconto qui sotto.

I 12 giorni di Natale

I 12 giorni di Natale sono il fossile di un problema di calendario. Sono i giorni intercalari che servivano a riallineare il calendario lunare a quello solare. Per questo sono giorno magici, e in alcune culture popolari si credeva che i bambini nati in quei giorni avessero poteri soprannaturali: streghe e benandanti

On the first day of Christmas,
my true love sent to me
A partridge in a pear tree.

On the second day of Christmas,
my true love sent to me
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the third day of Christmas,
my true love sent to me
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the fourth day of Christmas,
my true love sent to me
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the fifth day of Christmas,
my true love sent to me
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the sixth day of Christmas,
my true love sent to me
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the seventh day of Christmas,
my true love sent to me
Seven swans a-swimming,
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the eighth day of Christmas,
my true love sent to me
Eight maids a-milking,
Seven swans a-swimming,
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the ninth day of Christmas,
my true love sent to me
Nine ladies dancing,
Eight maids a-milking,
Seven swans a-swimming,
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the tenth day of Christmas,
my true love sent to me
Ten lords a-leaping,
Nine ladies dancing,
Eight maids a-milking,
Seven swans a-swimming,
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the eleventh day of Christmas,
my true love sent to me
Eleven pipers piping,
Ten lords a-leaping,
Nine ladies dancing,
Eight maids a-milking,
Seven swans a-swimming,
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree.

On the twelfth day of Christmas,
my true love sent to me
Twelve drummers drumming,
Eleven pipers piping,
Ten lords a-leaping,
Nine ladies dancing,
Eight maids a-milking,
Seven swans a-swimming,
Six geese a-laying,
Five golden rings,
Four calling birds,
Three French hens,
Two turtle doves,
And a partridge in a pear tree!

Naturalmente, con un po’ di sforzo un buon esegeta cristiano può trovarci un sacco di significati simbolici!

Religious symbolism of The 12 Days of Christmas

1 True Love refers to God
2 Turtle Doves refers to the Old and New Testaments
3 French Hens refers to Faith, Hope and Charity, the Theological Virtues
4 Calling Birds refers to the Four Gospels and/or the Four Evangelists
5 Golden Rings refers to the first Five Books of the Old Testament, the “Pentateuch”, which gives the history of man’s fall from grace.
6 Geese A-laying refers to the six days of creation
7 Swans A-swimming refers to the seven gifts of the Holy Spirit, the seven sacraments
8 Maids A-milking refers to the eight beatitudes
9 Ladies Dancing refers to the nine Fruits of the Holy Spirit
10 Lords A-leaping refers to the ten commandments
11 Pipers Piping refers to the eleven faithful apostles
12 Drummers Drumming refers to the twelve points of doctrine in the Apostle’s Creed

Cruciverba

Il 21 dicembre 1913 è considerata la data di nascita del moderno cruciverba (crossword puzzle). In realtà, delle specie di quadrati magici fatti di lettere invece che di numeri erano stati pubblicati, per lo più in libri per l’infanzia, nell’Inghilterra del XIX secolo. A pensarci bene, un esempio noto di cruciverba arcaico è anche il famoso quadrato magico medievale, cui si sono voluti attribuire significati arcani.

Il crossword inventato da Arthur Wynne (un giornalista originario di Liverpool che operava negli Stati Uniti) e pubblicato sul domenicale New York World era invece concepito come il moderno passatempo, anche se ne differiva per la forma e l’assenza di caselle nere.

Per i più pigri, qui c’è la soluzione.

Nel 1978 negli Stati Uniti è stato pubblicato un francobollo celebrativo del primo cruciverba.