Tremonti e il Titanic

Tremonti ha di recente paragonato il rischio di default dell’Italia e le sue prevedibili conseguenze all’affondamento del Titanic.

Nel video qui sotto la metafora interviene dopo circa 1’30”:

Intanto, vorrei far notare al ministro che si pronuncia Taitànik e non Taitànic (Titanic).

Ma il commento più pertinente è quello che fa Jacopo Fo sul suo blog e condivido con voi qui sotto:

Tremonti sbaglia sul Titanic

TitanicIl nostro ministro delle finanze, parlando del rischio di crollo economico italiano ha detto: “è come sul Titanic: non si salvano neanche i passeggeri in prima classe”. I media hanno ripreso la dichiarazione senza commentare lo svarione e altri si sono messi a citarlo, tipo Casini nel suo discorso alla Camera di venerdì 15 luglio.
Ora c’è da dire che le persone a bordo del Titanic erano circa 2.225. Solo 704 sopravvissero e 1.519 morirono (i dati sono leggermente discordanti a seconda delle fonti…). Si salvarono il 60% dei passeggeri di prima classe, per un totale di 199 persone. In seconda classe furono salvate 120 persone, corrispondente al 42%. In terza classe, i sopravvissuti furono 174, equivalente al 25%, mentre tra l’equipaggio si salvarono in 214, corrispondente al 24% del numero totale. (Fonte)
Quindi il paragone di Tremonti non regge. O meglio, ha senso come ulteriore prova che ancora una volta si prospetta una crisi che colpirà soprattutto i poveracci.
Ma il parallelo tra il Titanic e la situazione italiana diventa ancor più curioso, una strana coincidenza che svela la verità, perché l’affondamento del Titanic fu ben diverso da come viene generalmente raccontato.
Se è vero che non c’erano a bordo scialuppe di salvataggio sufficienti è vero anche che su di esse ci salirono poco più della metà dei passeggeri che avrebbero potuto salvare. La strage del Titanic fu ingigantita a causa dell’idiozia umana. Esattamente quel che sta succedendo in Italia!
Il senatore William Alden Smith, che dirigeva l’inchiesta ufficiale Usa nel 1912 scrisse: “Le scialuppe furono riempite con tanta indifferenza, e abbassate con tanta velocità, da sacrificare inutilmente 500 persone in nome della ordinata disciplina del caricamento… C’erano 1.176 posti disponibili nelle scialuppe, ma esse contenevano solo 704 persone, 12 delle quali furono ripescate dal mare, in condizioni climatiche favorevoli e acqua perfettamente calma.” (Vedi qui)
Anche l’Italia rischia di patire una strage evitabile. Potremmo avere a bordo più scialuppe di salvataggio, potremmo anche riempirle con tutti i passeggeri della nave. Basterebbe un po’ di buon senso.
Il Parlamento ha approvato una manovra finanziaria che colpisce i più poveri e salva i ricchi.
E ancora non si vedono tagli sostanziosi ai costi della politica e agli sprechi.
Vergogna!

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