Think Different

Un coro unanime: Steve Jobs santo subito! Sono refrattario a ogni santificazione e idolatria, e questa roba mi sta venendo a noia.

E però non resisto alla tentazione di mettere qui sotto il famoso spot “Think Different” del 1997, se non sbaglio la prima campagna pubblicitaria dopo il rientro in Apple di Steve Jobs. Non resisto per 2 motivi: il primo è che – anche se ovviamente lo spot è stato realizzato da un’agenzia di pubblicità – testimonia molto bene dell’appartenenza di Jobs alla controcultura anni Sessanta di cui parlavo ieri qui. Il secondo è che questa versione, che non è mai stata trasmessa in tv, è recitata da Jobs stesso (la versione trasmessa fu doppiata dall’attore Richard Dreyfuss).

I riferimenti (contro)culturali sono piuttosto evidenti nel testo che Jobs legge:

Here’s to the crazy ones. The misfits. The rebels. The troublemakers. The round pegs in the square holes. The ones who see things differently. They’re not fond of rules. And they have no respect for the status quo. You can quote them, disagree with them, glorify or vilify them. About the only thing you can’t do is ignore them. Because they change things. They push the human race forward. And while some may see them as the crazy ones, we see genius. Because the people who are crazy enough to think they can change the world, are the ones who do.

Ma ancora di più nella sequenza delle persone che scorrono sullo schermo:

Albert Einstein, Bob Dylan, Martin Luther King, Richard Branson, John Lennon, Buckminster Fuller, Thomas Edison, Muhammad Ali, Ted Turner, Maria Callas, Mahatma Gandhi, Amelia Earhart, Alfred Hitchcock, Martha Graham, Jim Henson (con Kermit the Frog), Frank Lloyd Wright e Pablo Picasso.

E una bambina che apre gli occhi sul mondo, o forse ha appena espresso un desiderio prima di soffiare sulla torta del compleanno …

Una Risposta to “Think Different”

  1. il barbarico re Says:

    se non ti veniva a noia quanti post ci facevi? 8? C’era un articolo interessante sul nytimes sulle fabbriche cinesi della apple
    http://www.nytimes.com/2011/10/06/opinion/jobs-looked-to-the-future.html?_r=1


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