St. Vincent – Roma, Auditorium Parco della musica, 16 novembre 2014

St. Vincent l’avevo sentita – non conoscendo altro che quel disco in collaborazione – nella tournée con David Byrne, poco più di un anno fa: ne ho parlato qui.

wikimedia.org/wikipedia/commons

Nel frattempo ho sentito qualche cosa di più di St. Vincent, tra cui il recentissimo album omonimo. Ugualmente, l’impatto con il concerto dal vivo è stato abbastanza traumatizzante.

Non so se la musica di St. Vincent sia la musica del futuro, come quella di Wagner. Ma di certo è la musica del presente: nel senso che è una musica che non guarda indietro con nostalgia, ma guarda avanti con piena consapevolezza di avanzare sulle spalle dei giganti.

Intendiamoci, non è che St. Vincent faccia un’operazione post-moderna, di costruzione artificiosa di una musica fatta di citazioni e ammiccamenti. La musica di St. Vincent è originale e modernissima. Ma è divertente – o, almeno, io mi sono divertito a farlo – cercare e trovare radici e influenze: intanto, Annie Clark (il nome di St. Vincent o forse soltanto della front-woman del gruppo) è un’ottima chitarrista, e questo lo si apprezza soltanto dal vivo. A me ha fatto venire in mente soprattutto un certo Prince (quello di Sign o’ the Times, per esempio) e persino Jimi Hendrix nello scatenatissimo encore. Naturalmente David Byrne, soprattutto nella sua incarnazione Talking Heads e nel modo di muoversi di scatto e di accennare stilizzati passi di danza. Più Laurie Anderson (nel raccontare/recitare storie stralunate e nell’uso non convenzionale dei molti strumenti) che Kate Bush (con cui, secondo me, St. Vincent non ha nessuna parentela, se non forse per l’estensione della voce e la varietà dei timbri e dei registri). E anche un bel po’ di Beck, quello di Midnite Vultures.

Il gruppo che accompagnava sul palco Annie Clark era composto da Toko Yasuda (chitarra e tastiere), Daniel Mintseris (tastiere) e Matt Johnson (batteria e “architetture del suono”, come le ha definite la stessa Annie Clark).

Ed ecco la setlist del concerto:

  1. Rattlesnake
  2. Digital Witness
  3. Cruel
  4. Marrow
  5. Every Tear Disappears
  6. I Prefer Your Love
  7. Actor Out of Work
  8. Regret
  9. Sparrow
  10. Surgeon
  11. Cheerleader
  12. Prince Johnny
  13. Birth in Reverse
  14. Huey Newton
  15. Bring Me Your Loves
  16. Your Lips Are Red (bis)
Pubblicato su Concerti. 1 Comment »

Una Risposta to “St. Vincent – Roma, Auditorium Parco della musica, 16 novembre 2014”

  1. Roma: anche il Festival delle scienze è farlocco | Sbagliando s'impera Says:

    […] St. Vincent – Roma, Auditorium Parco della musica, 16 novembre 2014 […]


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