Ramez Naam – Crux

Naam, Ramez (2013). Crux. Nottingham: Angry Robots. 2013. ISBN 9780857662972. Pagine 512. 6,79 €

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È l’atteso seguito di Nexus (atteso, quanto meno, da me e da quelli cui Nexus era piaciuto). Ed è un bel seguito, che ci guadagna dal non dover spiegare troppe cose e dal non doversi preoccupare di delineare i protagonisti (almeno da quelli che sono sopravvissuti alle carneficine di Nexus), ma di potersi anche permettersi il lusso di approfondirne la psicologia e il modus operandi.

La nota che vedete riprodotta sulla copertina qui sopra è un’investitura di Ramez Naam come l’erede di Michael Crichton, e c’è un fondo di verità in quella che, dopo tutto, è soltanto una trovata pubblicitaria: il romanzo è un page turner, ti acchiappa tanto che si fatica a metterlo giù una volta che l’hai iniziato; la scienza è spesso rigorosa, e comunque sempre credibile; l’autore, come Crichton, ha una tesi o una preoccupazione etico-politica che vuole portare a casa dentro e oltre la finzione romanzesca. C’è una differenza di fondo, però. Crichton era un gran reazionario. Nel suo romanzo dedicato alle nanotecnologie, Prey del 2002, emerge tutta la sua tecnofobia: le nuove tecnologie non sono mai un bene, sono al più neutrali, ma sono anche intrinsecamente incontrollabili a causa della loro complessità e dell’emergere di effetti imprevisti e imprevedibili (vi ricordate il giochetto – sexy – che fa Jeff Goldblum in Jurassic Park con la goccia d’acqua?).

Ramez Naam, al contrario, è un fautore del progresso tecnologico e aspetta con impazienza che un futuro post-umano diventi possibile: senza i fanatismi e i partiti presi di Zoltan Istvan e del suo Transhumanist Wager, e anzi con molte preoccupazioni filosofiche e molte riflessioni sulla libertà e sulla responsabilità, nondimeno propugna con un certo entusiasmo un’era in cui si possa stabilire una connessione tra le menti meno precaria di quella che sperimentiamo ora con l’empatia e i neuroni-specchio.

Il finale aperto di Crux fa ben sperare in una terza puntata.

* * *

Alcune citazioni che meritano (a mio insindacabile giudizio e con il solito riferimento alle posizioni Kindle).

Anzi, questa volta, proverò a ordinare le citazioni per tema.

Cominciamo dall’Arte della guerra di Sun Tzu ( e dintorni):

Transitions are points of vulnerability […]. [4812]

Chaos could produce opportunity. [4917]

He who knows when he can fight and when he cannot will be victorious. [4969]

All warfare is based on deception. [6583]

Filosofia californiana vent’anni dopo Microservi: tra Smart Cities, Being Digital, Strong AI e Kevin Bacon

Software beings, all of them. Digital representation of brains. Like her. What mattered was pattern, not substrate. A physical brain was an information processor and nothing more. A mind was the information being processed, not the physical brain that did the processing. A digital brain, with digital neurons and digital synapses and digital signals passing through it, could process that information just the same, could give rise to a mind just as well. [467]

To sclerotic, stagnant, backwards-looking Europe of all places? [1024]

This city was alive. It was a living thing. The streets were its arteries. The cars and trucks and scooters and pedestrians its blood.
Ling closed her eyes and she could feel the nerve-signals of the living city, the vast pulsing web of data that interwove everything around her. She could lose herself in the web that linked people and cars and buildings. She could feel the far-off power stations and the local substations, the water pumps and sewage lines, the spy eyes and traffic routing systems and all the rest. [1858]

« […] They don’t need the old ones as teachers. I’ve undermined their authority, inverted the hierarchy.»
«Fuck hierarchy,» Feng said. [2118]

Six degrees of separation, Kade thought. In days his new agent would reach every corner of the Nexus world. [3091]

« […] That’s the Dilemma, Mr President. If you were a Neanderthal and could stop humans from coming into being, or stop them from getting a foothold, you might extend the life of your species, but leave the world a poorer place.» [3257]

Tutto il resto, comprese le invenzioni linguistiche:

Means, motive, and opportunity, he thought. [2062]

[…] chameleonware […] [2266]

«Whistle-blowing takes balls and a conscience. […]» [4957]

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