Kate Atkinson – Transcription

Atkinson, Kate (2018). Transcription. London: Penguin. eISBN: 9781409043768. Pagine 341. 12,99 €.

Kate Atkinson è molto brava. Kate Atkinson ha scritto uno dei romanzi più belli che abbia letto, Life After Life, che ho recensito qui. Ho letto anche altre cose sue, che recensirò quando sarò un po’ meno pigro. Questo romanzo è diverso, e si cimenta con un tema che mi ha reso all’inizio diffidente: quello dello spionaggio britannico, dalla Seconda guerra mondiale alla guerra fredda. Diffidenza quasi obbligata, se uno pensa a Bletchley Park (di Enigma, la macchina, sul blog ho parlato qui, ma in realtà in questo momento ho in mente l’omonimo romanzo di Robert Harris e il film che ne è stato tratto grazie al finanziamento di Mick Jagger, e anche il Cryptonomicon di Neal Stephenson) e alla produzione di John le Carré.

Kate Atkinson si avvicina al tema con reverenza (almeno così è sembrato a me), con mano leggera, con un umorismo understated tipicamente inglese, e con il suo marchio di fabbrica degli slittamenti temporali (chi ha letto Vita dopo vita sa di che cosa sto parlando).

Non dirò altro, perché in fin dei conti è un thriller sui generis.

Vi dispenso invece le consuete citazioni (con riferimento è alla posizione Kindle):

‘Yes, Mr Prendergast,’ Juliet had said, because it seemed a much simpler answer than ‘no’. She had learnt from experience. (111)

Inside each pearl there was a little piece of grit. That was the true self of the pearl, wasn’t it? The beauty of the pearl was just the poor oyster trying to protect itself. From the grit. From the truth. (264-5)

[…] snoring like a goods train […] (3195)

(What was an actuary, Juliet wondered? It sounded as if it belonged in a zoo, along with a cassowary and a dromedary.) (3266)

MI5 is like the hierarchy of angels. I doubt we would ever meet the ones at the top – cherubim and seraphim and so on.’ (4411)

Bureaucratic vandalism in the service of interior decoration. (4564)

‘I don’t want to live in Russia.’

‘That’s your problem, you see, you and Merton and his ilk. You’re intellectual Communists, but you don’t actually want to live beneath its iron thumb.’ ‘It’s called idealism, I suppose.’ ‘No, it’s called betrayal […]’ (4646)

A servant with two masters. A mouse being toyed with by two cats. (4683)

Moles, Juliet thought, wasn’t that what they were called? A final gift of irony from her country. (4782)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: