Un giorno importante per la storia della musica.
Nel 1918, 90 anni fa, nasceva Birgit Nilsson, svedese, soprano, una delle più grandi interpreti wagneriane (l’altra grande soprano wagneriana fu Kirsten Flagstad, norvegese).
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Nonostante l’aria truce, Birgit Nilsson era spiritosissima. A un giornalista che le chiese qual era il segreto della sua intepretazione di isotta, nel Tristan und Isolde di Wagner, rispose: “Scarpe molto comode”. E quando le chiesero se l’acconciatura di una sua rivale, la soprano Joan Sutherland, secondo lei era vera o una parrucca, rispose: “Non le ho ancora tirato i capelli”. Non che non fosse capace di farlo: una discussione con il tenore Franco Corelli finì a morsi (fu lui che morse lei): Birgit annullò il concerto “per indisposizione, verosimilmente rabbia”.
La sentiamo interpretare Isotta, nella scena finale (il Liebestod):
Nel documentario qui sotto abbiamo anche un assaggio del suo umorismo:
Qui la “vera” scena finale del Crepuscolo degli dei, quando Brunilde s’immola.
And now for something completely different.
Il 17 maggio, ma del 1866, nasce a Honfleur in Normandia Erik Satie, musicista eccentrico. Non sapete chi è? Niente paura, riconoscerete il brano.

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