Le teenager incinte poco informate sui metodi contraccettivi

Ce ne informa uno studio, pubblicato la settimana scorsa dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti e condotto su 5.000 ragazze.

A prima vista, la classica non-notizia: la metà di loro (il 50,1%, per l’esattezza), pur desiderando evitare la gravidanza, ha dichiarato che non stava usando alcun metodo contraccettivo quando è rimasta incinta. Interrogate il perché, il 13% ha lamentato di non aver avuto accesso a nessun contraccettivo, mentro oltre il 31% ha dichiarato: “Non pensavo di poter restare incinta in quel momento/in quel modo”. Un segnale inquietante di ignoranza.

Ancora più inquietante, però, l’altra metà, le ragazze rimaste incinte pur praticando una qualche forma di contraccezione: il 21% ha dichiarato di aver usato uno dei metodi considerati altamente efficaci (pillola,spirale, …); il 24% metodi di media efficacia (tra cui il preservativo) e il 5% metodi di scarsa efficacia (Ogino-Knaus, diaframma, coitus interruptus …).

Not-So-Shocking Study: Pregnant Teenagers Misinformed About Birth Control (Thanks, Abstinence-Only!) | AlterNet

Carrozzina

wikipedia.org

Lo base di dati su cui è stato effettuato lo studio si chiama Pregnancy Risk Assessment Monitoring System, in sigla PRAMS, che in inglese significa “carrozzine”.

Il report completo lo trovate qui: Prepregnancy Contraceptive Use Among Teens with Unintended Pregnancies Resulting in Live Births.

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