Una campagna pubblicitaria per scoraggiare i suicidi in metropolitana

In tutte le città del mondo, i suicidi in metropolitana sono un problema grave. Non soltanto per lo sventurato che si è gettato sotto al treno, ma per l’interruzione del servizio e per i disagi cui vanno in contro decine di migliaia di pendolari. Ecco allora che le aziende di trasporto corrono ai ripari, talora prevedendo meccanismi di sicurezza (i sistemi di doppie porte che si aprono soltanto quando il treno è in stazione, come nella nuova linea 1 di Parigi e nella metropolitana di San Pietroburgo; oppure delle trincee che – a costo di qualche frattura – evitano che l’aspirante suicida sia travolto), talaltra con campagne pubblicitarie intese a scoraggiare i propositi malsani, o quanto meno a evitare che siano portati a termine nelle stazioni del trasporto pubblico.

Ecco la proposta del sindaco di Londra, il conservatore Boris Johnson, che tutti abbiamo conosciuto e apprezzato durante le impeccabili settimane olimpiche.

Suicidi 1

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Suicidi 2

imprint.printmag.com/

È uno scherzo, come avevano subito capito – ne sono certo – i miei perspicaci lettori. C’è invece caduta la rivista online Imprint, dove ho scovato la notizia (Mayor to Londoners: Don’t Jump). L’autore, Steven Heller, ha pubblicato la notizia il 10 agosto 2012 in questa forma:

The London Underground has had rashes of suicides on the tracks. Deep tube stations have “anti-suicide pits” or “suicide pits” or “dead man’s trenches” beneath the track that enables responders to help prevent death when a passenger falls or jumps in front of a train. London Underground has a “Therapy Unit” to deal with drivers’ post-traumatic stress, resulting from someone jumping under their train.

Now there is an advertising campaign designed to thwart suicides. Whether the approach works or not, only time will tell. But the idea that the Mayor of London, Conservative Boris Johnson, a character by any measure, is suggesting potential suicide victims should do the deed at home rather than tie up the subway is possibly tasteless. No?

Soltanto alcuni giorni dopo, è stato in grado di correggersi così:

Update: This ad campaign is, thankfully, a spoof.

3 Risposte to “Una campagna pubblicitaria per scoraggiare i suicidi in metropolitana”

  1. Pubblicità e satira: allarghiamo lo sguardo « Sbagliando s'impera Says:

    […] Heller, l’autore dell’articolo Mayor to Londoners: Don’t Jump (noi ne abbiamo parlato qui), ma anche dello scherzo riuscitissimo e veramente professionale nella realizzazione, torna […]

  2. L’iconografia della nuova destra « Sbagliando s'impera Says:

    […] Symbols for Italy’s New Ultra-Right Party e scritto da Steven Heller (che abbiamo incontrato qui, a proposito di una campagna per scoraggiare gli aspiranti suicidi della metropolitana di […]

  3. L’iconografia della nuova destra « Sbagliando s'impera Says:

    […] Symbols for Italy’s New Ultra-Right Party e scritto da Steven Heller (che abbiamo incontrato qui, a proposito di una campagna per scoraggiare gli aspiranti suicidi della metropolitana di […]


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