Ben Macintyre – Operation Mincemeat

Macintyre, Ben (2010). Operation Mincemeat. London: Bloomsbury. 2010. ISBN 9781408808542. Pagine 337. 12,65 $

images-amazon.com

Non ho molto da aggiungere rispetto a quello che ho detto di questo libro nella recensione al romanzo Sweet Tooth di Ian McEwan. Per vostra comodità riporto l’estratto saliente.

[La] ricostruzione che  Ben Macintyre fa di Operation Mincemeat, una vicenda di spionaggio culminata nel 1943. Ma lasciamo raccontare a Tom/Ian e poi commentiamo:

[L]et me tell you my favourite spy story. MI5 had a hand in it, as well as Six. 1943. The struggle was starker and more consequential than it is now. In April that year the decomposing body of an officer of the Royal Marines washed up on the coast of Andalucia. Attached to the dead man’s wrist by a chain was a briefcase containing documents referring to plans for the invasion of southern Europe through Greece and Sardinia. The local authorities contacted the British attaché, who at first seemed to take little interest in the corpse or its luggage. Then he appeared to change his mind and worked frantically to get both returned. Too late. The Spanish were neutral in the war, but generally more favourable to the Nazi cause. The German intelligence community was on to the matter, the documents in the briefcase found their way to Berlin. German High Command studied the contents of the briefcase, learned of the Allies’ intentions and altered their defences accordingly. But as you probably know from The Man Who Never Was, the body and the plans were fake, a plant devised by British intelligence. The officer was actually a Welsh tramp, retrieved from a morgue and, with thorough attention to detail, dressed up in a fictional identity, complete with love letters and tickets to a London show. The Allied invasion of southern Europe came through the more obvious route, Sicily, which was poorly defended. At least some of Hitler’s divisions were guarding the wrong portals.
Operation Mincemeat was one of scores of wartime deception exercises, but my theory is that what produced its particular brilliance and success was the manner of its inception. The original idea came from a novel published in 1937 called The Milliner’s Hat Mystery. The young naval commander who spotted the episode would one day be a famous novelist himself. He was Ian Fleming, and he included the idea along with other ruses in a memo which appeared before a secret committee chaired by an Oxford don, who wrote detective novels. Providing an identity, a background and a plausible life to a cadaver was done with novelistic flair. The naval attaché who orchestrated the reception of the drowned officer in Spain was also a novelist. Who says that poetry makes nothing happen? Mincemeat succeeded because invention, the imagination, drove the intelligence. [4636-4647]

Ecco nelle sue tappe principali la sequenza di intervento romanzesco/azione di spionaggio ricostruita da McEwan (e da Macintyre, che McEwan non può citare senza commettere un anacronismo, dal momento che la sua “definitiva” ricostruzione storica è stata pubblicata nel 2010):

  1. Sir Basil Home Thomson, agente segreto britannico, ufficiale di polizia, direttore di carcere, amministratore coloniale della Nuova Guinea e scrittore, pubblica nel 1937 un romanzo, della serie dell’Ispettore Richardson, in cui a un morto viene erroneamente attribuita una diversa identità, sulla base delle carte e dei documenti falsi trovati (ma in precedenza impiantati) sul cadavere.
  2. Il romanzo non ha alcun successo, ma viene letto da un giovane ufficiale della marina inglese che amava la serie: Ian Fleming, il futuro “padre” di James Bond.
  3. Allo scoppio della guerra, Fleming manda ai suoi superiori un memo riservato in cui suggerisce 51 azioni di controinformazione per ingannare i servizi segreti tedeschi.
  4. Il suggerimento n. 28 è il seguente:
    A suggestion (not a very nice one). The following suggestion is used in a book by Basil Thomson: a corpse dressed as an airman, with dispatches in his pockets, could be dropped on the coast, supposedly from a parachute that had failed. I understand there is no difficulty in obtaining corpses at the Naval Hospital, but, of course, it would have to be a fresh one.
  5. L’azione viene realizzata nel 1943, in forma leggermente diversa, e ha successo.
  6. Nel 1950, Duff Cooper, diplomatico britannico che aveva occupato posti di responsabilità durante la guerra, pubblica un romanzo di spionaggio, Operation Heartbreak; al centro della trama, un cadavere galleggiante sulle coste spagnole con documenti tesi a ingannare i tedeschi.
  7. Benché Cooper abbia probabilmente inventato autonomamente la trama, i servizi inglesi decidono di correre ai ripari e autorizzano Ewen Montagu, che aveva guidato l’operazione Mincemeat, a raccontarne i tratti principali in The Man Who Never Was (il testo citato da Tom/Ian a Serena).
  8. Dopo l’apertura degli archivi del controspionaggio per prescrizione dei termini, Ben Macintyre ricostruisce Operation Mincemeat.

Sul libro in sé ho ben poco da aggiungere: è documentato e di piacevole lettura, anche se a tratti fin troppo dettagliato.

* * *

Ho anche messo in serbo alcune annotazioni, che mettono in luce soprattutto l’umorismo e i giochi di parole di Mecintyre (riferimenti alle posizioni all’edizione Kindle.

[…] the rare ability to read an interlocutor’s mind – the mark of the good lawyer, and the good liar. [468]

The sardines joke smelled fishy. [2063]

[…] otherwise entirely sensible people could be persuaded to believe, passionately, what they already wanted to believe. All it required was a few, carefully forged documents, and some profoundly wishful thinking on the part of the reader. The Sacambaya trip formed the basis for Hillgarth’s fifth and most successful novel, The Black Mountain, published in 1933 to acclaim from, among others, Graham Greene. [2426]

‘By singleness of purpose, by steadfastness of conduct, by tenacity and endurance – such as we have so far displayed – by this and only this can we discharge our duty to the future of the world and to the destiny of man.’ [4056]

[…] as he always did when under pressure, he simultaneously covered his back and passed the buck […] [4089: perfetto, il ritratto di un burocrate in una riga]

[…] at loggerheads […] [4856: un’espressione inglese che non conoscevo e che significa, più o meno, “ai ferri corti”]

‘Mincemeat swallowed rod, line and sinker.’ [5016: il telegramma inviato a Churchill per comunicargli il successo dell’operazione]

[…] ‘‘chairborne’’ instead of ‘‘airborne’’. [5706: espressione aeronautica riferita agli imboscati in ufficio].

Il tabacco, lo starnuto, l’orgasmo

Trovo in un libro che sto leggendo con molto gusto (Rome di Robert Hughes, lo scrittore e critico d’arte australiano recentemente e prematuramente scomparso) una notizia curiosa e un’informazione a me ignota:

He [papa Urbano VIII] also – to descend from the serious to the absurd – issued a Papal Bull, in 1624, that made smoking tobacco punishable by excommunication. The reason was that when smokers sneezed, their convulsion resembled orgasm, and this struck Urban as a mortal sin of the flesh. [Posizione Kindle: 5738]

Urbano VIII (Caravaggio)

wikipedia.org

Purtroppo non sono riuscito a trovare il testo della bolla papale citata, né dunque una conferma dell’affermazione di Robert Hughes. Né posso chiederlo a lui, per i motivi spiegati sopra. Sono riuscito soltanto a scoprire che bolla papale in questione, la Cum Ecclesia, è del 30 gennaio 1642 e trae lo spunto da diffuso consumo di tabacco nell’archidiocesi di Siviglia.

Urbano VIII (Pietro da Cortona)

wikipedia.org

Il divieto – affermano gli esegeti – non era però limitato alla sola Spagna, ma riguardava il consumo di tabacco in tutte le chiese e in tutte le sue forme. Anche nelle sacrestie, dove il celebrante si preparava al sacramento spiritualmente e materialmente, indossando i sacramenti, e nel coro, luogo «deputatus ad divinas laudas decantandas, & non ad excitanda corsporis excrementa». Giovanni Battista Neri – fonte di questa dissertazione che trovo riportata in Il giudice e l’eretico. Studi sull’inquisizione romana di John Tedeschi – si pone il problema se i sacerdoti possano fumare a casa loro e giunge a una conclusione negativa, soprattutto per il sacrilegio che potrebbe derivare se la nausea indotta dal tabacco inducesse a vomitare l’ostia consacrata! Ma neppure ai fedeli è lecito fumare durante le funzioni, perché il tabacco induce a distrarsi e a parlottare; a starnutire, a soffiarsi il naso e a sputare, a suscitare parossismi d’ilarità. Nulla sulla supposta affinità tra lo starnuto indotto dal tabacco e le espressioni tipiche dell’orgasmo sessuale: anzi, molti commentatori più tardi sostennero (mantenendo un’espressione seria, suppongo) «che l’uso del tabacco, moderatamente preso non solo è utile, ma posso dire anche necessario a’ preti, monaci e frati, ed altri religiosi che devono, e desiderano menar vita casta, e reprimere que’ moti sensuali, che cotanto infastidiscono […] perché la causa naturale della libidine è il calore, ed humidità, quando questa venga con l’uso del tabacco disseccato, non si sentono quelli moti libidinosi così violenti».

Il giudice e l'eretico

amazon.com

Eppure, appena letto l’osservazione sul rapporto tra starnuto e orgasmo mi è scattato sùbito un piccolo relais nella testa, l’irrelevance detector. Dove avevo già letto di una connessione tra orgasmo e starnuto?

Nel primo romanzo di John Irving, Setting Free the Bears. Nel romanzo, l’io narrante legge a un certo punto un libro (fittizio) di educazione sessuale scritto da 2 professori danesi e intitolato The ABZ of Love e si imbatte nella seguente affermazione:

Letting off a thoroughly good sneeze is a natural, spontaneous, frank action of which some people really are a little afraid in the same way that they are afraid of being spontaneous and letting themselves go in their sex lives.
It has been contested that there must be a direct connection between a person’s ability to have a thoroughly good sneeze and the ability to have a satisfying orgasm. [p. 337]

Alcune pagine dopo, il protagonista utilizza questa affermazione come forma di corteggiamento:

They were good trout, though. They made Gallen sneeze – a snit of a sneeze, half caught in her hand. And I said, ʹHa!’
ʹWhat do you mean, ʺHaʺ?ʹ she said’
And I reminded her:ʹ ʺLetting off a thoroughly good sneeze is a natural, spontaneous, frank action of which some people really are a little afraid.ʺ And stopped there, to see what sheʹd do. [p. 352]

Il corteggiamento va a buon fine. E, per farla breve, in tutto il resto della storia d’amore tra Graff (il protagonista) e Gallen lo starnuto diventa sinonimo e metafora dell’orgasmo…

Setting Free the Bears

amazon.com