Pogrom (4)

C’è sempre qualcuno più sfigato di te. Se è straniero, la risposta più semplice è la violenza xenofoba. Un’altra cosa che da noi non potrebbe succedere mai…

Da Internazionale:

Il Sudafrica precipita nel caos
La stampa locale condanna le violenze contro gli immigrati che negli ultimi giorni hanno causato più di quaranta morti in tutto il paese.

Secondo il quotidiano Cape Argus, “le manifestazioni di xenofobia devono naturalmente essere condannate, ma questo è solo l’inizio. Bisogna elaborare al più presto una politica sui rifugiati e riportare la situazione alla normalità: i nostri fratelli africani non devono più sentirsi in pericolo in Sudafrica solo perché sono stranieri”.

Ma non tutti concordano sulle cause dell’ondata di violenze. “Le autorità parlano di azioni xenofobe commesse da criminali, ma questa tesi è riduttiva e rischia di alimentare le violenze”, osserva Pretoria News. “Bisogna trovare le vere cause di questo odio e, nel frattempo, trattenersi dal rilasciare dichiarazioni irresponsabili”.

Secondo alcuni commentatori il governo sudafricano ha sbagliato a ignorare la crisi nel vicino Zimbabwe, all’origine degli enormi flussi di profughi che si sono riversati oltre la frontiera. Il columnist di Cape Times Peter Fabricius sostiene che “l’esplosione di violenza deve essere analizzata nel più ampio contesto della politica estera sudafricana. Pretoria ha sempre negato l’esistenza di una crisi in Zimbabwe e, di conseguenza, non ha saputo gestire l’impatto che questa ha avuto sul nostro paese”.

Sul Times Justice Malala ricorda che in Sudafrica vivono tre milioni di zimbabwiani e osserva: “Queste persone non sarebbero qui se nove anni fa il presidente Thabo Mbeki avesse osato affrontare il suo amico Robert Mugabe”.

Molti, però, pensano che l’ostilità dei sudafricani verso gli stranieri sia radicata nella storia del paese. “Non abbiamo saputo decolonizzare le nostre menti”, scrive Andile Mngxitama su City Press, mentre un editoriale dello stesso quotidiano lancia un appello: “Noi più di qualunque altra nazione al mondo dovremmo rifuggire la xenofobia. Questa follia deve finire”.

Da AGInews (23 maggio 2008):

SUDAFRICA: ATTACCHI XENOFOBI, VIOLENZA SI ESTENDE AL SUD

(AGI) – Citta’ del Capo, 23 mag. – Si estende in Sudafrica l’ondata di violenza xenofoba contro gli immigrati neri divampata dodici giorni fa dalle baraccopoli di Johannesburg e Durban. Gli attacchi a case e negozi gestiti soprattutto da somali, si sono estesi a Citta’ del Capo, dove la scorsa notte la polizia sudafricana ha sgomberato centinaia di immigrati da una baraccopoli della periferia. Esercizi gestiti da somali sono stati dati alle fiamme anche nella cittadina di Knysna, sulla costa sud-occidentale. In meno di due settimane di violenze si contano piu’ di 40 morti, centinaia di feriti e circa 25.000 sfollati. Il Mozambico ha fatto sapere che 10mila suoi cittadini sono gia’ rimpatriati e se ne attendono molti altri. In Zimbabwe l’opposizione di Morgan Tsvangirai si sta organizzando per assistere i connazionali in fuga. Gli arrestati sono oltre 500 e per scongiurare altri disordini il governo di Pretoria ha autorizzato l’intervento dell’esercito a fianco della polizia. Le violenze razziali, scoppiate per l’impennata dei prezzi dei generi alimentari e la miseria dilagante, hanno innescato una guerra tra poveri che inizia a ripercuotersi anche nel settore turistico, soprattutto in previsione dei mondiali di calcio del 2010. Citta’ del Capo e’ il cuore dell’industria del turismo sudafricano e il 67 per cento dei visitatori proviene da Paesi del continente nero. In Sudafrica vivono circa 5 milioni di immigrati ‘economici’, provenienti per la maggior parte dallo Zimbabwe, ma anche da moltissimi altri Stati africani. Migliaia di loro hanno deciso di tornare in patria, nonostante la minaccia di guerre, persecuzioni, carestie.

Pubblicato su Opinioni. 1 Comment »

Una Risposta to “Pogrom (4)”

  1. wu ming Says:

    è sempre la guerra tra poveri che ti fa scoprire “qualcuno più sfigato di te”


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