Assiduo

“Di qualcosa, che è compiuto con costanza e continuità: lavoro assiduo , lettura assidua; che si verifica con continuità, costantemente presente: una preoccupazione assidua, una pioggia assidua. Di qualcuno, che attende a un’occupazione con costanza, perseverante: uno scolaro assiduo nello studio; che frequenta in modo abituale e costante un luogo o una persona: un amico assiduo, uno spettatore assiduo.” [De Mauro online]

La parola è di origine latina (assiduus) e deriva da un composto del verbo sedēre (sedere). Il che è perfettamente convergente con le espressioni colloquiali “avere il culo incollato alla sedia” ed “essere un culo di pietra”. O, come dice Capitan Uncino: “Spugna, alza il tuo colloso posteriore” (“Smee, you’d better get up off your ass”), frase che entrò a far parte del nostro lessico familiare.

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