Lascivo

“Di qualcuno, che è incline alla sensualità licenziosa e dissoluta; di atteggiamento, comportamento e simili, che rivela lascivia, propensione alla dissolutezza, alla licenziosità: comportamento, sguardo lascivo; che ha per soggetto argomenti sensuali e licenziosi: un film, un racconto lascivo.” [De Mauro online]

Ci arriva da radice indoeuropea dal latino lascivus, che è una variante di lascus (allentato), che ha seguito il curioso percorso laxus → lacsus → lascus. La radice indoeuropea las- è alla base del sanscrito lasati (bramare, desiderare, abbracciare, ma anche giocare), del greco lesis (volontà), del tedesco Lust (voglia) e dell’inglese love (amore). Una combinazione di significati che dà da pensare, no?

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Ornette Coleman

Nato il 9 marzo 1930 a Fort Worth, Texas. Grande innovatore, uno dei maggiori jazzisti viventi.

Buon compleanno, grande vecchio.

Qui lo ascoltiamo suonare Lonely Woman, a Perugia (Umbria Jazz) nel 2007.

Fama da blogger

Basta star fuori due giorni e le visite si dimezzano.

È l’avverarsi della profezia di Andy Warhol (“In the future, everyone will be world-famous for 15 minutes.” – formulata nel 1968 e ripetuta nel 1979)?

O di quella di Jacques Attali sulla mercificazione del tempo?