Prete

Il prete (dal greco πρεσβύτερος, presbyteros; e dal latino presbyter, da cui deriva in una traduzione più letterale l’arcaico termine presbitero), letteralmente “anziano”, è nella Chiesa cattolica e in altre Chiese cristiane un ministro religioso che presiede il culto, guida la comunità cristiana, e annuncia la parola di Dio. [Wikipedia]

Più comunemente, il ministro di culto di qualsiasi religione.

Scavando un po’ più a fondo nell’etimologia si trova una buffa sorpresa: πρεσβύτερος è il comparativo di πρεσβύς , “vecchio” (ovviamente, perché i preti erano scelti tra i più anziani, di fede e d’età). Ma πρεσβύς o πρεσβoύς è letteralmente il primo bue, quello che guida la mandria. Altro che pecorelle, il popolo bue! E altro che buon pastore, è un bue come noi!

Copyright © Giorgio Maria Griffa

Pubblicato su Parole. 6 Comments »

6 Risposte to “Prete”

  1. Avatar di wu ming wu ming Says:

    Il buttero è il pastore a cavallo tipico della Maremma, della Campagna Romana e dell’Agro Pontino. Il nome deriva dal greco boútoros (= chi pungola i buoi), …

  2. Avatar di Giorgio Griffa Giorgio Griffa Says:

    Questo è un mio acquarello originale che avete messo qui rubacchiandolo dal mio sito…
    Potreste almeno aggiungere i credits!
    Giorgio Maria Griffa

    • Avatar di borislimpopo borislimpopo Says:

      Caro suscettibile Griffa.
      Approverò il suo commento e quindi si leggerà che l’acquarello originale è suo. Metto anche il link al suo sito, così chi vuole può ammirare le sue opere: http://www.griffa.com/index.php
      E con questo spero di aver passato l’esame di riparazione.
      Aggiungo – dato che io sono puntiglioso almeno quanto lei è suscettibile – che io non ho rubacchiato proprio un bel niente. Chi ruba priva qualcun altro della possibilità di godere di un bene: se le rubo un panino al prosciutto e poi lo mangio, lei non lo può mangiare più. Io mi sono limitato a riprodurre, attivando un link, un’immagine pubblicata sul web. E per di più pubblicata da lei! Immagino che, nel pubblicarla sul suo sito, lei intendesse rendere nota a tutto il mondo la sua opera: se avesse voluto tenersela per sé e per pochi amici non l’avrebbe fatto. Aumentando, anche se di pochissimo, la probabilità che un qualche internauta si imbatta nella sua opera (come per altro è capitato a me, che ho semplicemente googlato “mandria immagine”, senza conoscere né la sua opera né il suo sito), le ho fatto – penso – un favore, e non un dispetto.

      • Avatar di fabrizio fabrizio Says:

        una nuova entusiasmante versione e interpretazione del diritto d’autore.
        Caro Boris hai toppato alla grande e l’esempio del panino al prosciutto è sconcertante dato che, se applicato ai parametri della pirateria digitale questa, secondo il tuo ragionamento non costituirebbe reato.
        Invece il reato c’è eccome. La proprietà intellettuale dell’opera e la sua diffusione sono nelle mani dell’autore o del suo editore, pur se queste immagini sono reperibili liberamente. Non va confusa la diffusione di un’opera come implicito consenso da parte di terzi ad un uso personale secondo i propri interessi perchè nessun tipo di consenso è stato accordato. Le scelte se diffondere o meno quella immagine o meno restano ad insindacabile giudizio del suo autore o editore che ne caso specifico è stato fin troppo magnanimo dato che avrebbe potuto rivalersi penalmente sull’accaduto.
        Caro Boris se vuoi rendere più accattivante il tuo sito o i post che pubblichi fai anche in modo di non farti bello del lavoro altrui e abbi l’umiltà di non addobbarti di ragionamenti improponibili per giustificare la tua figuraccia. Il rispetto per una persona lo si vede proprio dal primitivo impulso di riconoscerle tutti i meriti possibili per un’opera che si ritiene valida di interesse dato che utilizzata per dare una immagine più gradevole del sito.
        All’autore del quadro non posso che dire: complimenti, davvero suggestivo!

      • Avatar di borislimpopo borislimpopo Says:

        L’esempio del panino è un esempio che (ma un po’ mi spiace) non ho inventato io, ma è ampiamente citato in letteratura. Liberi di dissentire dalle mie opinioni, ma almeno documentatevi.
        La violazione del diritto d’autore non è un reato, ma un illecito civile. Il diritto nasce al momento della creazione dell’opera (è il diritto morale dell’autore oggetto della Convenzione di Berna e recepito dall’ordinamento italiano). La facoltà (positiva) di sfruttamento economico dell’opera è invece conseguenza della libertà di iniziativa economica privata sancita dalla Costituzione. Ciò che le norme sul diritto d’autore riconoscono al creatore di un’opera sono piuttosto una serie di facoltà esclusive (ovvero negative), per impedire a terzi di sfruttare economicamente la propria opera: tra le fattispecie protette c’è anche la comunicazione via web. Ma non penso di aver violato questo diritto del nostro autore, dal momento che l’opera era già disponibile in rete.
        Ammetto, invece, di aver violato il diritto morale dell’autore di vedere riconosciuta la paternità della sua opera, anche se l’ho fatto inconsapevolmente. Dopo di che, ho pubblicamente riconosciuto la paternità dell’opera al suo autore, andando anche al di là di quello che ero tenuto a fare (ad esempio, rinviando al suo sito web), e, come si suol dire, morta là.
        Ultima piccola nota: ma che quell’immagine serva a illustrare l’etimologia della parola “prete” in modo “impertinente” (in tutte le accezioni del termine) e quindi superfluo alla sostanza del post non l’ha notato nessuno? E che potrei togliere l’immagine (con tanto di bel copyright e nome dell’autore) e tutta questa polemica, senza che la sostanza del post cambi di un ette, ma con l’effetto di togliere un pochetto di visibilità all’autore non interessa a nessuno?
        Per quanto piccolo sia, ho dato un contributo positivo alla notorietà dell’opera.
        Un orribile dubbio: ma non sarà invece che quello che si trova fastidioso è che abbia accostato il prete al popolo bue?

  3. Avatar di Giorgio Griffa Giorgio Griffa Says:

    Tutto sacrosanto.
    Bastava aggiungere il nome dell’autore e il link.
    Fare quel panino mi è costato molta fatica
    saluti


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