Steganografia

La steganografia è l’arte di nascondere un messaggio segreto all’interno di una comunicazione pubblica che apparentemente trasporta tutt’altra informazione. A differenza che nella crittografia (che si prefigge di rendere inaccessibili i dati nascosti a chi non conosce la chiave), nella steganografia l’obiettivo è di mantenere nascosta l’esistenza di dati a chi non conosce la chiave atta ad estrarli.

Il termine è stato coniato dall’abate Johannes Trithemius nella sua opera omonima del 1499 (Steganographia) ed è composto di due parole greche, steganòs (nascosto) e graphìa (scrittura). Il verbo stegein significa per l’esattezza “coprire chiudendo in modo ermetico”. Senza la s- iniziale, il latino tegere ha lo stesso significato e ci ha dato tégola (ma anche l’inglese tile “piastrella”, il tedesco decken “coprire” e Dach “tetto” e il russo stegnut’ “abbottonare”). In sanscrito sthagati “nasconde” porta, attraverso l’hindi, all’inglese thug (energumeno e criminale).

Nell’immagine qui sopra, è nascosta un’altra immagine steganografica. Per vederla bisogna sottrarre 2 bit da ciascuna componente di colore. Si ottiene un’immagine quasi nera, ma rendendola 85 volte più luminosa, voilà! [esempio tratto da wikipedia]

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