Se c’è ancora qualche curioso che si chiede chi sono e perché mi chiamo così

Sbagliando s'impera

Molti mi hanno chiesto perché mi chiamo Boris Limpopo: sono di padre africano e mamma russa. Ero un bambino molto curioso. Ai miei genitori piaceva molto questa storia di Kipling.

THE ELEPHANT’S CHILD

In the High and Far-Off Times the Elephant, O Best Beloved, had
no trunk. He had only a blackish, bulgy nose, as big as a boot,
that he could wriggle about from side to side; but he couldn’t
pick up things with it. But there was one Elephant–a new
Elephant–an Elephant’s Child–who was full of ‘satiable
curtiosity, and that means he asked ever so many questions. And
he lived in Africa, and he filled all Africa with his ‘satiable
curtiosities. He asked his tall aunt, the Ostrich, why her
tail-feathers grew just so, and his tall aunt the Ostrich spanked
him with her hard, hard claw. He asked his tall uncle, the
Giraffe, what made his skin…

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5 anni

Oggi questo blog compie 5 anni. A me sembra un traguardo importante: non so quale sie l’età media dei blog, né la loro speranza di vita alla nascita. Sospetto però che abbiano una mortalità infantile abbastanza elevata, e che la distribuzione per età sia molto asimmetrica: mi aspetto una power law e non una distribuzione normale. Forse qualcuno lo sa e ci può dare le statistiche, o può tentare guesses più educated della mia.

Da parte mia, mi concedo il lusso di essere un po’ autoreferenziale e di citare qualcuna delle statistiche che wordpress mi propone. In questi 5 anni, il blog è stato visitato più di 346.000 volte, con una media di 190 visite al giorno. Il giorno in cui il blog è stato più visitato è stato il 14 dicembre 2008, con 771 viste: non riesco a ricordare o a ricostruire quale post fosse andato “virale”. Certo, nessuno dei 2 post pubblicati quel giorno.

In tutto ho pubblicato 1.306 post (+ 17 pagine, anche se non ho ancora capito bene l’utilità della differenza); ho ricevuto 1.067 commenti. Dunque parlo (scrivo) più di quanto non ascolti: so che la responsabilità non è tutta mia, ma non mi pare un buon segno comunque. Ma un’altra statistica, sempre di wordpress, dice che i commenti sono stati 1.427, e questo un po’ mi rincuora.

Il blog ha 15 seguaci ufficiali (followers), più altri 26 comment followers (whatever that means): a seconda del valore che uno prende per rappresentativo del mio seguito, non siamo lontani dai manzoniani 25 lettori. Non che ci sia molto da inorgoglirsi.

Il post più letto in questi 5 anni è quello, di argomento soprattutto gastronomico, dedicato alle percebes (6.500 visite). Segue a ruota la recensione de I misteri di Parigi e poi, un po’ staccati ma molto vicini tra loro, la recensione di Lettera a una professoressa e un post dedicato all’ultima esecuzione capitale francese con la ghigliottina: e poiché penso che quest’ultimo post sia visitato soprattutto per morbosità (anche se il mio intento era piuttosto “educativo”), spero che Lettera a una professoressa lo controbilanci. Sono comunque quasi 60 i post che hanno avuto più di 1000 visite.

L’anno in cui il mio blog è stato più popolare è stato il 2009 (quasi 82.000 visite); il mese, novembre 2010 (8.795 visite in un mese, con una media di 293 al giorno). Il 2011 è stato un anno nero (non solo per il blog), ma siamo in netta ripresa.

In conclusione: mi diverto ancora, dopo un  periodo di stanca, e non intendo mollare. “After all… tomorrow is another day.”

Elefantino

nouvelles-images.it/Andy ROUSE