Caetano Veloso nel paese delle gabelle

Salvo imprevisti, sarò al concerto che Caetano Veloso terrà a Roma, all’Auditorium di via della Conciliazione il 7 maggio 2014.

wikimedia.org/wikipedia/commons

Ho comprato 2 biglietti in prevendita, spendendo in tutto 119,20 €, cioè 59,60 € a biglietto.

Cominciamo da qui: il prezzo del singolo biglietto è di 47,50 €. Questo prezzo include l’IVA al 22%, i diritti SIAE e non so quali altre tasse. Posso permettermelo e trovo giusto che il musicista, la sua band e i componenti della sua organizzazione siano retribuiti. Tra l’altro, so bene che i proventi della vendita di dischi in vinile, CD e musica in streaming sono ormai ben poca cosa, poco più di uno strumento di traino ai concerti dal vivo. Anzi, vorrei – se possibile – che ai musicisti e alla loro organizzazione arrivasse una quota maggiore e che ai pasciuti parassiti della SIAE arrivasse di meno. Ma non è di questo che voglio parlare qui.

Qui voglio parlare dei misteri delle “prevendite” (ne ho già parlato, ad esempio qui) e di chi ci si ingrassa. Se possibile, vorrei che qualche innovatore o rottamatore o paladino del liberismo si occupasse anche di questo, uno dei tanti lacci e lacciuoli che tengono inchiodato a terra il nostro paese, come Lemuel Gulliver.

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Allora, vediamo come si arriva da 47,50 a 59,60 € (un’ulteriore gabella del 25.5%, che intasca TicketOne):

  • diritti di prevendita 7,50 € (badate alla logica economica della cosa: io pago in anticipo e, sempre con largo anticipo, dò agli organizzatori la certezza che quel posto è venduto. Mica poco, tant’è vero che non è raro che un evento venga cancellato “perché la prevendita è stata inferiore alle aspettative”. Ma basterebbe l’aver pagato anticipato, nella logica economica, per dovermi aspettare uno sconto al tasso d’interesse corrente: in fin dei conti, io pago profumatamente la banca, con fior d’interessi, per avermi prestato i soldi del mutuo in anticipo sulle mie future disponibilità. Anche quando acquisto un biglietto del treno o dell’aereo, pago meno quando acquisto in anticipo. Non è così? Se non è così, almeno cambiate il nome agli odiosi diritti di prevendita!)
  • spese per commissioni di servizio 3,35 € (questo, suppongo, è il margine d’intermediazione che TicketOne si attribuisce: un bel 7,1%, ammesso che i diritti di prevendita non li intaschi, almeno in parte, sempre TicketOne)
  • spese per Stampa@Casa 1,25 € (questo è oltraggioso: è quanto TicketOne si fa pagare per darmi il privilegio di stampare – dal mio computer, con la mia stampante, con il mio toner e con l’energia elettrica che pago io – il biglietto in anticipo ed evitare la coda al botteghino. Non ho parole).

Io non ho parole. E questo paese non ha speranze.

2 Risposte to “Caetano Veloso nel paese delle gabelle”

  1. il barbarico re Says:

    Guarda che le gabelle che ci ha fatto pagare ticketmaster per il concerto del Boss in New Jersey erano ancora peggio.
    Guarda qui
    http://www.boycottlivenation.com/?p=49
    o qui
    http://www.wisebread.com/how-much-a-breakdown-of-concert-ticket-prices


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