Caetano Veloso – Roma, Auditorium di via della Conciliazione – 7 maggio 2014

Come vi avevo preannunciato, ci sono poi andato, al concerto di Caetano Veloso.

discogs.com

Un tempo ero un frequentatore abituale dell’Auditorium di via della Conciliazione: vi si svolgevano le stagioni sinfonica e cameristica dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia fino al trasferimento al nuovo Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano poco più di 10 anni fa.

Il 21 dicembre 2002 Maurizio Pollini al pianoforte e Myung-Whun Chung alla direzione dell’orchestra e del coro dell’Accademia inaugurarono la sala grande del complesso con la Fantasia per pianoforte, coro e orchestra in Do minore op. 80 di Ludwig van Beethoven. C’ero. La sala mi parve bellissima, ma l’acustica da migliorare. Anche Pollini mi sembrò un po’ nervoso e insoddisfatto.

Su YouTube non ho trovato quell’interpretazione. Ma questa, con Evgeny Kissin al pianoforte e Claudio Abbado che dirige i Berliner Philharmoniker, mi sembra un’alternativa non di ripiego.

Ero dunque anche un po’ curioso di vedere i cambiamenti dell’Auditorium di via della Conciliazione che – se non ricordo male – è di proprietà vaticana. Rinnovato e ammodernato l’ingresso, cambiate le poltroncine, poco altro direi… Ma è bastato che iniziasse il concerto, poco prima delle 21:15, per capire che il problema principale non è stato risolto: l’acustica, fredda e rimbombante, come soltanto il cemento può dare. Come al Palazzo dello sport di Pier Luigi Nervi all’Eur, che neppure l’intervento di Massimiliano Fuksas è riuscito  migliorare.

Purtroppo, Caetano Veloso sta portando in tournée Abraçaço, un album molto elettrico (come i due precedenti) e si esibisce con una specie di power trio rock (chitarra basso e batteria come Rollo e i suoi Jets, con il bassista che si sposta di frequente alle tastiere). Ecco un breve (e libero) riassunto della recensione che ne fa Thom Jurek su All Music Guide:

Abraçaço è il terzo e ultimo elemento di una trilogia iniziata con  nel 2006 e proseguita con Zii e Zie nel 2010. Gli album non sono legati tanto concettualmente, quanto musicalmente, nascendo dalla collaborazione con lo stesso trio di giovani musicisti della scena musicale pop di Rio de Janeiro – il chitarrista Pedro Sá, il batterista Marcelo Callado e il bassista Ricardo Dias. L’abbracciazzo del titolo è quello di Veloso, che abbraccia tutta la musica brasiliana, dal tropicalismo delle sue origini al recente, spigoloso indie pop urbano, in un percorso necessariamente tortuoso. Le canzoni sono ricche di suoni convincenti e inattesi sviluppi nel ritmo, belle dinamiche e nelle tessiture timbriche. […] Della trilogia, è l’album più sofisticato, accattivante e allettante e dimostra che Veloso – lungi dal riposare sugli allori – è sempre vitale e irrequieto.

Queste le tracce del disco:

  1. A Bossa Nova É Foda
  2. Um Abraçaço
  3. Estou Triste
  4. O Império Da Lei
  5. Quero Justo
  6. Um Comunista
  7. Funk Melódico
  8. Vinco
  9. Quando O Galo Cantou
  10. Parabéns Bandacê
  11. Gayana

Lo spettacolo dal vivo, come dicevamo, riprende pressoché integralmente il disco (se, come mi figuro, Veloso ha seguito sostanzialmente la stessa setlist del concerto del 28 aprile scorso al Coliseu dos Recreios di Lisbona, non ha eseguito soltanto 2 canzoni, Vinco e Gayana). Grande spazio, dunque, al gruppo, veramente bravo e anche veramente spigoloso e innovativo. Ma anche, e soprattutto alla voce di Caetano: una voce tenorile chiara (ma di grande estensione, da uno specie di rantolo tuvano a un falsetto quasi lezioso), perfettamente intonata, capace di infinite sfumature e abilissima nell’anticipare o ritardare infinitesimalmente l’entrata nella battuta ritmica. Doti sempre evidenti, ma soprattutto nelle occasioni in cui il trio resta sullo sfondo e Veloso si esibisce unplugged o quasi.

Sul sito setlist.fm i concerti italiani non sono documentati ma, come dicevo, penso che la setlist di Lisbona sia abbastanza fedele (sono certo, però, che tra i bis Caetano Veloso ha cantato anche Come prima):

  1. A Bossa Nova é foda
  2. Coração Vagabundo
  3. Quando o galo cantou
  4. Um abraçaço
  5. Parabéns
  6. Um comunista
  7. Triste Bahia
  8. Estou triste
  9. Odeio
  10. Escapulário
  11. Funk melódico
  12. Alguém cantando
  13. Quero ser justo
  14. Eclipse Oculto
  15. De noite na cama
  16. O Império da Lei
  17. Reconvexo
  18. Você Não Entende Nada
  19. Nine Out of Ten
  20. O leãozinho
  21. A luz de Tieta
  22. Força Estranha

L’intero show è documentato su YouTube:

* * *

Non era la prima volta che andavo a un concerto di Caetano Veloso. Ricordavo (e ricordo) con chiarezza di essere stato a un suo concerto all’Auditorium Parco della Musica nella sala grande e che la data del concerto doveva essere precedente al mio primo (e per ora unico) viaggio in Brasile, nel luglio del 2006 (sì, ho visto i mondiali, finale compresa, in Brasile e tutti tifavano per noi contro la Francia che li aveva eliminati): in quel viaggio ero passato per Santo Amaro da Purificação, dove sono andato a visitare la mamma di Caetano (e di Maria Bethânia) Dona Canô, con cui sono immortalato in una foto.

Il mio problema è che l’unico candidato è il concerto che Caetano Veloso ha tenuto il 10 e l’11 novembre del 2004 per la rassegna  Santa Cecilia it’s wonderful! Tutto torna, no? Ricordo perfettamente il violoncellista Jacques Morelenbaum. Il problema è che secondo tutte le testimonianze disponibili in rete Caetano Veloso stava portando in tournée A Foreign Sound, “la sua personalissima reinterpretazione dei grandi classici del pop americano” (come ha scritto Antonio Ranalli su musicalnews.com del 9 ottobre 2004): ma io non me lo ricordo così. Ricordo invece un concerto più sulle tracce di Prenda Minha o di Noites do Norte, influenzato probabilmente dal fatto che si tratta di dischi dal vivo del nostro che ho nella mia collezione.

* * *

Un concerto al quale mi sarebbe piaciuto essere presente, e invece non c’ero, è quello che Caetano Veloso tenne alle Terme di Caracalla l’8 luglio del 2002. Per fortuna  Raitre l’ha trasmesso il 6 settembre dello stesso anno. Eccolo:

Una Risposta to “Caetano Veloso – Roma, Auditorium di via della Conciliazione – 7 maggio 2014”

  1. Keith Jarrett – Roma, 11 luglio 2014 (e 5 novembre 1993) | Sbagliando s'impera Says:

    […] puntuale, contraddicendo una recente tendenza seguita, ad esempio, da Roger Waters, Peter Gabriel e Caetano Veloso, Alle 21:15, prima dei consueti annunci dell’Auditorium (che comunque ricordano che sono […]


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