Vargas, Fred (1997). Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu). Torino; Einaudi. 2006.
Confermo l’impressione positiva dei libri letti in precedenza (L’uomo a rovescio e Chi è morto alzi la mano): soprattutto per la brillantezza dei dialoghi e la “normalità” (sempre un po’ obliqua, naturalmente) dei crimini. Certo, alla lunga, i vezzi dell’autrice vengono a galla; ma non mi disturbano, per il momento.
È un po’ più fastidioso che Einaudi non stia pubblicando tutti i romanzi della Vargas (la leggenda dice che ne scrive uno all’anno, durante le ferie), e quindi ci privi – almeno a noi collezionisti, anzi completists, come si dice in inglese – del piacere di conoscere i personaggi dalla loro comparsa e nel loro sviluppo. E dato che evidentemente la Vargas costruisce le storie a partire dai personaggi, e non viceversa, questo mi sembra particolarmente grave. Ad esempio, avevamo conosciuto i 3 storici e il vecchio Vandoosler in Chi è morto alzi la mano: ma questo Louis-Ludwig Kehlweiler da dove viene fuori? Come ha conosciuto gli abitanti della topaia? Perché convive con il rospo Bufo?
Mi risulta (deduco da Wikipedia italiana e francese) questa sequenza:
- 1986 – Les Jeux de l’amour et de la mort (forse non è un giallo e non appartiene alla serie, non ho ulteriori notizie; non è stato tradotto in italiano)
- 1994 – Ceux qui vont mourir te saluent (scritto nel 1987; non è stato tradotto in italiano; ambientato nell’antica Roma)
- 1995 – Chi è morto alzi la mano (Debout les morts) (tradotto e pubblicato da Einaudi)
- 1996 – L’Homme aux cercles bleus (scritto in realtà nel 1990; non è stato tradotto in italiano; segna la comparsa di Jean-Baptiste Adamsberg, protagonista di molti dei romanzi successivi)
- 1996 – Un peu plus loin sur la droite (non è stato tradotto in italiano; è qui che compare Louis-Ludwig Kehlweiler e collabora con gli abitanti della topaia)
- 1997 – Io sono il Tenebroso (Sans feu ni lieu) (tradotto e pubblicato da Einaudi)
- 1999 – L’uomo a rovescio (L’Homme à l’envers) (tradotto e pubblicato da Einaudi)
- 2000 – Les quatre fleuves (è un graphic novel in collaborazione con Raphael Baudoin; con Adamsberg)
- 2001 – Parti in fretta e non tornare (Pars vite et reviens tard) (tradotto e pubblicato da Einaudi; con Adamsberg)
- 2001 – Petit traité de toutes vérités sur l’existence (non è un romanzo)
- 2002 – Coule la Seine (raccolta di 3 racconti con Adamsberg)
- 2003 – Critique de l’anxiété pure (non è un romanzo)
- 2003 – Salut et liberté (non è un romanzo)
- 2004 – Sotto i venti di Nettuno (Sous les vents de Neptune) (tradotto e pubblicato da Einaudi; con Adamsberg)
- 2004 – La Vérité sur Cesare Battisti (non è un romanzo)
- 2006 – Nei boschi eterni (Dans les bois éternels) (tradotto e pubblicato da Einaudi; con Adamsberg)
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Dato che sono un pignolo, continua a infastidirmi la traduzione di Maurizia Balmelli: qui “medievista” è finalmente corretto in “medievalista”, ma un albero, l’ailanto, viene storpiato in “alianto”.
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