The Brief Wondrous Life of Oscar Wao

Diaz, Junot (2008). The Brief Wondrous Life of Oscar Wao. London: Faber and Faber. 2008.

Devo seguire i miei istinti animali – contro cui ho spesso argomentato – o no? Ho faticato molto a finirlo, nonostante la mole non spaventosa (un po’ più di 300 pagine). Quando me lo sono portato in metropolitana, ho spesso preferito giocherellare al solitario sul cellulare piuttosto che tirarlo fuori dallo zainetto. Quando ho provato a leggerlo a letto o in treno, mi sono di solito addormentato dopo un paio di pagine. Gli spiriti animali quindi dicono: pollice verso.

Almeno negli Stati Uniti, critica e pubblico lo esaltano: ha vinto il Pulitzer per la narrativa ed è nei primi 50 posti nelle vendite di Amazon.

Il romanzo appartiene alla grande famiglia della narrativa scritta in inglese da persone nate od originarie di altri paesi: la più vasta e diffusa è la letteratra anglo-indiana, che conta scrittori illustri e famosi. Junot Diaz è di origine dominicana e insegna letteratura al MIT. Oltre alla vita del protagonista (forse, in realtà, le parti più deboli del romanzo), racconta le vicende di 3 generazioni, tra Santo Domingo e Paterson, New Jersey, dall’epoca della dittatura di Trujillo a una decina d’anni fa. E indubbiamente, sappiamo poco sui dominicani e la loro diaspora (sappiamo invece molto sui portoricani e qualcosa anche sugli haitiani) e Diaz ci illumina molto bene sugli eventi storici e il contesto di fondo. La dittatura di Trujillo, quella successiva di Balaguer e la democrazia “esportata” dagli Stati Uniti sono descritti con efficacia e le parti dominicane sono le migliori del romanzo. Tra i diversi personaggi (La Inca, Beli, Lola, Yunior …) è proprio Oscar quello meno riuscito.

Alla lunga, non è male. Non so, sinceramente, se consigliarvelo o no.

Diaz, va detto, ha spesso delle belle invenzioni linguistiche. Questa, ad esempio, l’ho trovata meravigliosa:

she laughed, as though she owned the air around her [p. 36]

Pubblicato su Recensioni. 1 Comment »

Una Risposta to “The Brief Wondrous Life of Oscar Wao”

  1. morgaine Says:

    Io sono un’appassionata di letteratura migrante e quindi per me è stato facile amare questo libro e leggerlo tutto d’un fiato. Sono d’accordo che il personaggio di Oscar non è il migliore. Sono certamente meglio le donne che affollano queste pagine. Io però ho letto con grande fatica il grande libro di Mario Vargas Llosa sulla Repubblica Dominicana (La festa del caprone) e, seppure Diaz forse non è un grandissimo scrittore, preferisco decisamente questo romanzo all’altro.


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