Gene Gnocchi – L’invenzione del balcone

Gnocchi, Gene (2011). L’invenzione del balcone. Milano: Bompiani. 2011.

L'invenzione del balcone

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Sono grato a chi mi ha regalato questo libro, ma i motivi della mia gratitudine sono affettivi e non letterari: il libro strappa qualche sorriso, ma non è memorabile. Anche se a me Gene Gnocchi sta simpatico.

Leggendo, mi sono trovato a fare una riflessione. A un certo punto della storia della televisione sono arrivati anche in Italia i talk-show. Si dice comunemente che il genere da noi sia stato importato/re-inventato da Maurizio Costanzo e non ho motivo di dubitarne. Sono uno spettatore molto saltuario e per molti anni non ho posseduto neppure il necessario ricevitore.

Con il talk-show è arrivato lo scrittore in tournée promozionale della sua opera: ne sono un esempio attuale i passaggi a Che tempo che fa di Fabio Fazio, dove tutti i libri sono “straordinari” (come minimo). Ma agli albori del genere c’è stato qualche cosa di più: il tentativo di fare dello scrittore, se non una celebrità, un personaggio, il frequentatore abituale di talk-show. In questo Maurizio Costanzo era un maestro: a differenza del modello Fazio (sì, lo so, che si dice format), in cui lo show è fatto di interviste sequenziali faccia a faccia, quello di Costanzo prevedeva un “salotto” di 4-5 persone con il conduttore che saltabeccava dall’una all’altra. La maestria del conduttore non stava soltanto nel far parlare (e tacere) gli ospiti durante il programma, ma anche nello sceglierli, alternando novità e habitué in modo da garantire insieme continuità e combinazioni sempre nuove.Tra gli habitué di Costanzo c’erano anche gli scrittori, indipendentemente dalla circostanza che avessere un libro in promozione. Gli scrittori erano chiamati per la loro presenza scenica e per quello che avevano da dire nella “bottega del caffè” virtuale del Maurizio Costanzo Show (o comunque si chiamasse nelle sue successive incarnazioni).

[Ricordo peraltro soltanto Alberto Bevilacqua, ma non penso sia stato il solo; ritengo piuttosto di essere stato uno spettatore troppo distratto e saltuario].

Poi, a un certo punto, la situazione si è capovolta. La celebrità televisiva, comunque acquisita, è diventata condizione sufficiente (anche se, per fortuna, non ancora necessaria) per diventare autore di best-seller premiati dalle vendite e qualche volta persino dalla critica. Fabio Volo, Giorgio Faletti. Adesso Gene Gnocchi.

Meditate, gente, meditate.

Lavoce.info – ARTICOLI – L’ORRIBILE SCENARIO DEL DEFAULT

Che cosa succederebbe se l’Italia non riuscisse a portare avanti le riforme strutturali e a consolidare i conti senza l’intervento di istituzioni europee, come la Bce? I costi cui andremmo incontro non sono quantificabili. Il nostro sistema economico entrerebbe in un perverso meccanismo che può dividersi in tre fasi: crisi di liquidità e insolvenza; pressioni deflazionistiche; pressioni inflazionistiche e instabilità politica ed economica.

Senza commenti e senza parole.

Lavoce.info – ARTICOLI – L’ORRIBILE SCENARIO DEL DEFAULT

10 modi per distruggerti la reputazione sul posto di lavoro

Sono consigli americani, ma possono essere utili anche da noi, anche se la nostra cultura e il nostro sistema di valori sono un po’ diversi.

Each of us has a reputation that follows us from place to place. That reputation may be good or it may be bad. I hope yours is good and I’m assuming that you want to keep it that way. After all, a bad reputation may affect you more than a good one. Perhaps you’re on the hunt for a new job. That bad reputation may make it much harder to find your next gig. In today’s hyper-connected world, even the smallest public misstep can spell the end of a once-great reputation. Fortunately, you generally control your own destiny in this regard. Here are some things you should definitely NOT do if you want to retain your positive image.

Takeaway: If you aren’t careful about protecting your reputation, you may find yourself doing damage control for the rest of your career.

10 ways to destroy your reputation | TechRepublic

La lista (per i dettagli andate a leggere l’articolo originale):

  1. Don’t choose your battles
  2. Misuse social media
  3. Commit a crime
  4. Be proven to be a hypocrite
  5. Lie
  6. Listen little, talk much
  7. Fail to take responsibility
  8. Change your stance… all the time
  9. Get drunk
  10. Be constantly difficult to work with

Esiste il gusto del grasso?

Abbiamo parlato di recente di Neurogastronomia.

Ora un articolo di The Scientist ci aggiorna sulla ricerca delle “papille” del gusto del grasso.

Sensing Fat

the-scientist.com

Qui la sintesi: Can We Taste Fats? | The Scientist

Qui l’articolo completo: Sensing Fat: Are genes that alter the perception of fat making us fat? | The Scientist

 

Osso artificiale stampato in 3D

L’Università dello Stato di Washington ha usato una stampante 3D (è l’ultima modo per fare prototipi tridimensionali) per produrre strutture compatibili con il tessutio osseo, utili per le fratture, gli impianti dentali e l’osteoporosi.

In poche settimane, l’impalcatura funge da supporto per una crescita di nuove cellule ossee e viene riassorbita.

Avendo tutti e 3 i problemi, attendo fiducioso.

3D printer used to make bone-like material | KurzweilAI

Washington State University researchers have used a 3D printer to create a bone-like material and structure for orthopedic procedures, dental work and to deliver medicine for treating osteoporosis. Paired with actual bone, it acts as a scaffold for new bone to grow on and ultimately dissolves with no apparent ill effects.

After just a week in a medium with immature human bone cells, the scaffold was supporting a network of new bone cells.

Ossa stampate

Printed bone-like material (credit: Washington State University)