Le elezioni italiane comportano il rischio che i fascisti rialzino la testa?

Lo teme globalpost, un quotidiano online di Boston, che l’11 febbraio 2013 ha pubblicato un articolo di Paul Ames intitolato Fascism mounts a comeback in Italy, che afferma – tra l’altro – che un esito incerto delle elezioni e l’aggravarsi della situazione economica potrebbero spingere i gruppetti di estrema destra a compattarsi.

Berlusconi’s praise for Mussolini was widely seen as an attempt to draw votes from a plethora of small parties on the more radical right.

Other election contenders have reached out to the neo-Fascists. Anti-establishment comedian Beppe Grillo, who is running for prime minister and scores about 15 percent in polls, recently told members of the Fascist-inspired CasaPound organization that some of their ideas could be shared and that they’d be welcome to join his movement.

Named after the American poet Erza Pound, who spent much of World War II making anti-semitic and anti-allied propaganda broadcasts for Mussolini’s Radio Rome, CasaPound is one of several radical right-wing groups seeking to gain from the widespread dissatisfaction with established politics.

Divisions among the various far-right groups has weakened their influence. But some still see cause for concern, particularly if the economic situation deteriorates — a prospect many fear if the election results spook markets.

Fascisti fanno il saluto romano nella manifestazione del 28 ottobre 2012 in occasione dei 90 anni della marcia su Roma. (Tiziana Fabi/AFP/Getty Images)

L’articolo è stato ripreso anche dal popolarissimo Salon.

Metropolitana di Roma, fermata Termini: tutto il resto è noia

Alla fine ieri (11 febbraio 2013) a Roma non è nevicato: nevica a ogni morte di papa, hanno detto i romani con la consueta arguzia, non quando il papa si dimette come un premier qualunque (insomma, più Monti che Montini).

E non è neppure arrivata la temuta gelata. I grigi sacchi di plastica pieni di sale che erano comparsi in alcune postazioni strategiche del centro storico sono altrettanto sollecitamente spariti (sarà intervenuto l’esercito? la protezione civile? gli operatori ecologici? o serviranno a insaporire gli involtini primavera nei ristoranti cinesi della capitale per i prossimi decenni?).

Però è piovuto, a tratti abbondantemente. E quindi, come non ci stancheremo di segnalare, a costo di sfinirvi, si è creata la solita bella pozzanghera nel mezzanino di Termini (di recentissima realizzazione). Ne abbiamo già parlato più volte (qui, qui e qui).

Siamo tornati al secchio rosso, dopo quello blu dell’altra mattina. Adesso aspettiamo il secchio lilla per mettersi al passo (o allo scivolone) con la nuova linea M5 dei rivali milanesi.

Piove sul bagnato

Piove sul bagnato