Philippe Georget – In autunno cova la vendetta

Georget, Philippe (2012). In autunno cova la vendetta (trad. Silvia Manfredo). Roma: e/o. 2013. ISBN 9788866323372. Pagine 444. 12,99 €

Non sono un lettore di gialli, in genere. Soprattutto, non sono un buon lettore di gialli. Talvolta mi faccio convincere da una curiosità, da una recensione o da una persona entusiasta (e di cui mi fido). Spesso resto deluso. Anzi, la cosa è così frequente che non ho praticamente più dubbi: il problema è mio. È un problema di domanda, non di offerta.

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Albert-László Barabási – Bursts: The Hidden Pattern Behind Everything We Do

Barabási, Albert-László (2010). Bursts: The Hidden Pattern Behind Everything We Do. London: Dutton. 2010. ISBN 9781101428429. Pagine 323. 19,34 $

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Letto subito dopo la sua uscita, nella primavera-estate del 2010, ma poi non recensito.

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Cukier-Schönberger – Big Data: A Revolution That Will Transform How We Live, Work and Think

Cukier, Kenneth & Viktor Mayer-Schönberger (2013). Big Data: A Revolution That Will Transform How We Live, Work and Think. London: John Murray. 2013. ISBN 9781848547933. Pagine 257. 12,99 €

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Non si parla altro che di big data. E come spesso accade per le mode, se ne parla per lo più a sproposito. Questo è un tentativo piuttosto serio di esaminare diversi aspetti del fenomeno big data senza eccessi né nella direzione dell’entusiasmo né in quella dell’allarmismo.

È un libro molto importante, soprattutto per chi opera professionalmente nei campi della statistica, dell’economia, della sociologia e delle analisi quantitative: perché – al di là della fuffa – i big data cambiano radicalmente il mondo dell’analisi dei dati. O gli statistici (e gli uffici pubblici di statistica) cambiano radicalmente il loro modo di pensare e di operare, o saranno condannati all’irrilevanza. Capire come funzionano i big data è la chiave per comprendere il mondo in cui viviamo oggi. Niente di più, niente di meno.

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Judith Schalansky – Atlante delle isole remote: Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò

Schalansky, Judith (2000). Atlante delle isole remote: Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò (trad. Francesca Gabelli). Milano: Bompiani. 2013. ISBN 9788858763575. Pagine 144. 9,99 €

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Per quanto ne so io (che, lo ammetto, non è moltissimo) nessuno si è mai chiesto se le Petites Madeleines che, nel primo capitolo del primo volume della Recherche di Proust, riportano il narratore alla sua infanzia di Combray fossero fresche o stantie Leggi il seguito di questo post »

Carlo Bonini – Acab

Bonini, Carlo  (2009). Acab. Torino: Einaudi. 2010. ISBN 9788858400944. Pagine 191. 6,99 €

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Comprato e letto di getto sull’onda dell’entusiasmo per Suburra. Un po’ deluso. Penso che l’idea fosse quella di scrivere una “verità pasoliniana”: narrare una storia che si sa vera, anche per averla esplorata con un lungo reportage, ma di cui non si hanno o non si possono mettere in fila le prove, perché non reggerebbero in un tribunale ed esporrebbero l’autore a molte ritorsioni. Conosco molto bene, anche sulla mia pelle, i limiti non scritti ma molto praticati della libertà di opinione in Italia.

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Katherine Harmon Courage – Octopus! The Most Mysterious Creature in the Sea

Harmon Courage, Katherine (2013). Octopus! The Most Mysterious Creature in the Sea. New York: Current (Penguin Group). 2013. ISBN 9780698137677. Pagine 272. 14,60 €

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Non un libro di scienza, per la verità, ma di giornalismo scientifico. Giornalismo partecipato, se è per quello, perché la signora Katherine Harmon Courage è abbastanza avventurosa (merito del suo cognome acquisito, Courage?) da mangiare i polpi anche crudi, di farsi avviluppare da un tentacolo pieno di ventosette e di andarli a pescare su una barchetta pur soffrendo il mal di mare (ma la dettagliata descrizione degli attacchi di vomito poteva anche risparmiarceli).

Mi ha molto ricordato Gulp! di Mary Roach, anche nei tentativi (per la verità non sempre riusciti) di fare dello spirito.

Il polpo è un animale veramente interessante (oltre che gustoso, e né io né Katherine Harmon Courage smetteremo di mangiarlo) e ho imparato cose che ignoravo. Peccato che, proprio perché adattabile e intelligente, sia difficile tenerlo in un acquario. Interessante anche che alcuni degli scienziati che lavorano sui polpi (per esempio quelli del progetto europeo OCTOPUS) siano italiani, guidati da Cecilia Laschi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Il libro ha delle cadute e più di uno svarione (strano, con tutti gli editor ringraziati negli Acknowledgment). Ma nel complesso si legge con piacere.

Se siete interessati all’argomento, sul sito di Katherine Harmon Courage c’è una sacco di materiale interessante e un blog.

Prima di proporvi i soliti estratti dal libro, eccovi un breve video sugli exploit mimetici del polpo:

* * *

Qualche bocconcino (non di polpo, ahimè). Consueti riferimenti alla posizione Kindle:

Milone’s specialty is octopus carpaccio, a traditional dish from around Milan. [776: forse l’autrice ignora dove sia Milano rispetto al Mediterraneo]

Gythio (also called Gythion, Gytheio, or Ytheio) […] [838: la povera Katherine non ha studiato il greco antico e ignora che quello che lei confonde con un y è un γ]

Despite all of the octopus’s flashy flesh, however, as far as we know, it is color-blind. And we don’t know if it is even aware of what its skin is doing at any given moment. [1274]

Like some species of birds, octopuses occasionally decorate the area around their dens with found objects, both natural and man-made. This creative behavior is, of course, the inspiration for the Beatles’ “Octopus’s Garden,” from their 1969 album Abbey Road. Ringo Starr wrote the lyrics while on vacation in Sardinia, lounging on Peter Sellers’s yacht, as he recalled in the book The Beatles Anthology. [1908]

Cephalopods have had hundreds of millions of years to cultivate their intelligence, but the development of exceptional (okay, at least pretty darned impressive) intelligence is not an evolutionary given. Much of the animal kingdom does quite well for itself—cockroaches, mites, fruit flies—apparently without much complex cognition at all. [2130]

“Intelligence means taking information from the environment,” Mather says. “Their brains are not like ours, and they’re paying attention to different factors, but intelligence is intelligence is intelligence.” [2198]

[…] ager gels […] [2396: un altro sconcertante errore sfuggito agli editor. Si tratta chiaramente di un gel di agar agar]

Cecilia Laschi, a biorobotics professor at the Scuola Superiore Sant’Anna in Italy, has been coordinating the effort. [2445: merita una foto]

sssa.bioroboticsinstitute.it

[…] queen of Eretria […] [2451: ancora un errore, dovuto alla cattiva comprensione dell’autrice e al mancato controllo degli editor. Stiamo parlando dello Scoglio della regina di Livorno, un posto che tutti i livornesi conoscono. La regina Maria Luisa di Borbone, allora regina d’Etruria – non di Eretria! –, figlia del Re di Spagna Carlo IV, nel 1806 vi fece il bagno in una piccola piscina coperta solo da tendaggi. Convintasi della funzione terapeutica dei bagni di mare la regina fece scavare nei pressi dello scoglio una vasca alimentata da quattro canalette per trascorrervi le giornate estive con le dame di compagnia. Nel 1846 il dottor Carbone Squarci ebbe l’autorizzazione a costruire uno stabilimento balneare, con un palazzetto in muratura collegata alla terraferma da un  piccolo ponte a sei arcate. Oggi la struttura ospita il centro di ricerca internazionale nel settore delle tecnologie marine, in particolare della logistica e della robotica, istituito nel 2009 con un progetto del Comune di Livorno in collaborazione con Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Regione Toscana, Capitaneria di Porto e Finmeccanica. La storia la trovate qui]

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De Cataldo-Bonini – Suburra

De Cataldo, Giancarlo e Carlo Bonini (2013). Suburra. Torino: Einaudi. 2013. ISBN 9788858411001. Pagine 450. 9,99 €

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Chi ha letto questo romanzo dopo di me (che l’avevo finito qualche giorno prima) ha detto una sola parola a caldo: «Potente». Mi sembra una sintesi perfetta, ed è esattamente lo stesso aggettivo che era venuto in mente a me.

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Philip Ball – Curiosity: How Science Became Interested in Everything

Ball, Philip (2012). Curiosity: How Science Became Interested in Everything. Chicago: University of Chicago Press. 2013. ISBN 9780226045825. Pagine 474. 12,55 €

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Ramez Naam – Crux

Naam, Ramez (2013). Crux. Nottingham: Angry Robots. 2013. ISBN 9780857662972. Pagine 512. 6,79 €

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È l’atteso seguito di Nexus (atteso, quanto meno, da me e da quelli cui Nexus era piaciuto). Ed è un bel seguito, che ci guadagna dal non dover spiegare troppe cose e dal non doversi preoccupare di delineare i protagonisti (almeno da quelli che sono sopravvissuti alle carneficine di Nexus), ma di potersi anche permettersi il lusso di approfondirne la psicologia e il modus operandi.

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Daniela Ranieri – AristoDem: Discorso sui nuovi radical chic

Ranieri, Daniela (2013). AristoDem: Discorso sui nuovi radical chic. Firenze: Ponte alle Grazie. 2013. ISBN 9788862209809. Pagine 275. 11,99 €

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Ho già raccontato del mio incontro fortuito con Daniela Ranieri, il cui Tutto cospira a tacere di noi aveva causato in me attrazione e ripulsa. Forse, nelle mie note di lettura la ripulsa traspariva più dell’attrazione, tanto che l’autrice aveva sentito il bisogno di entrare in contatto (virtuale e digitale) con me. Mi pare ci fossimo chiariti, ma poi il dialogo si è interrotto. Il nostro scambio epistolare si era svolto su anobii, perché wordpress per qualche capriccio misterioso aveva fatto sparire il commento di Daniela Ranieri.

Adesso Daniela Ranieri ha scritto un capolavoro, ha sfoderato un enorme talento, ha trasformato, con un salto alla Fosbury, quello che avevo considerato un difetto, o meglio un eccesso –  “[u]na scrittura che non so meglio definire se non barocca (o forse rococò), comunque gonfia come un torrente ingrossato” –, in un’arma micidiale.

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