Tra i musicisti (colti) del XIX secolo che maggiormente hanno risentito delle influenze popolari zingare(cioè Rom), i più noti sono Brahms e Liszt. In realtà, quello che va sotto il nome di ungherese, è spesso tzigano. Tra i pochi pezzi in cui il debito è riconosciuto esplicitamente è questo Rondò alla zingarese (Presto) che conclude il Quartetto per pianoforte e archi n. 1 in sol minore, op. 25, di Johannes Brahms. Qui lo sentiamo in una vivace esecuzione di giovanissimi interpreti.

sabato, 10 novembre 2007 alle 18:53
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