Scripta manent, verba volant

Ho trovato un estratto di questa bella lettera di John von Neumann a Ernest Nagel sul blog di Giorgio Israel. Mi è sembrato bellissimo e profondo (oltre che una scusa ready-made per declinare o contenere inviti) e per questo la voglio condividere con voi.

John von Neumann

wikipedia.org

[…] I think it is better for someone who does not feel the spontaneous desire to write on a subject not to be induced by external circumstances into taking on such a project. I have participated in the past in group discussions and symposia and derived much benefit and satisfaction from them, and would be more than happy to participate in the one that you are now arranging, if my part in it could stay on the oral level. If it has to be connected with publication, then I am afraid I must excuse myself. I am sure I could not produce anything satisfactory for the occasion unless I felt a strong subjective desire to write on the topic, i. e. unless I felt that I had ideas on the subject, of sufficient scope, which have not been expressed before – and this is not the case. I think the maxim “verba volant, scripta manent” is not necessarily an argument against “verba”. [von Neumann, John / Rédei, Miklós (editor). Selected Letters. Providence RI: American Mathematical Society. 2005. pp. 189-190. il .pdf della lettera citata potete trovarlo qui: Letter von Neumann]

Questa la traduzione che Giorgio Israel pubblica sul suo sito:

… penso che sia meglio che una persona che non sente il desiderio spontaneo di scrivere su un argomento non venga indotto da circostanze esterne a farlo. Ho partecipato nel passato a discussioni di gruppo e a simposi e ne ho ricavato molti benefici e molta soddisfazione, e sarei più che felice di partecipare all’incontro che lei sta organizzando, se la mia parte in esso si limiterà al livello orale. Se occorre essere coinvolti in una pubblicazione, allora temo di dovermi scusare. Sono certo di non poter produrre nulla di soddisfacente in questa occasione a meno che non senta un forte desiderio soggettivo di scrivere sull’argomento, cioè a meno che non senta di avere sul tema idee abbastanza rilevanti e non espresse finora – e questo non è il caso. Penso che la massima, “verba volant, scripta manent” non sia necessariamente un argomento contro i “verba”.

Una Risposta to “Scripta manent, verba volant”

  1. .mau. Says:

    Ennio De Giorgi diceva sempre “scripta volant, verba manent”, riferendosi al vento che scompiglia i fogli e all’utilità di discutere su un argomento 🙂


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