Gerontocrazia: il decalogo anti-Pagliaccio | Solferino 28 anni

Solferino 28/anni ospita un’altra testimonianza esclusiva di giovane scrittore italiano. Dopo Giusi Marchetta e il suo Tutto il niente che rimane, tocca ad Alcìde Pierantozzi confrontarsi con il disagio generazionale. In maniera ironica e “sovversiva”. Nato a San Benedetto del Tronto nel 1985, Alcìde vive a Milano. Ha pubblicato i romanzi Uno in diviso (Hacca, 2006) e L’uomo e il suo amore (Rizzoli, 2008). Ecco qua i suoi Dieci consigli per evitare il Pagliaccio. Buona lettura.

Alcide Pierantozzi

vivimilano.corriere.it

Gerontocrazia: il decalogo anti-Pagliaccio | Solferino 28 anni

Dieci consigli per evitare il Pagliaccio

«It di Stefano King! It di Stefano King! Me lo compri, nonno?».

Non parlavo ancora l’italiano, tantomeno l’inglese, ma sapevo che in quel volume dalla copertina grigiastra, il cui titolo spiccava per un rosso particolarmente acceso, si nascondeva qualcosa di… come dire? Sì, qualcosa di molto “mio”. Non era un’impressione inesatta, era la stessa che avrebbe avuto un qualsiasi ragazzino cresciuto negli anni ’90, per sempre provato dalla faccia del raccapricciante pagliaccio. Nel film per la tv che ne aveva tratto un certo Tommy Lee Wallace, e che nessuno della mia età riuscì a guardare fino alla fine, un gruppo di adolescenti molto affiatati nel dare la caccia al mostro (o, ben più probabile, nell’evitarlo) lasciava presagire uno sfondo romantico. Uno sfondo “nostro”.

Insomma, voi ve lo ricordate che fine faceva il Pagliaccio? Anzi, il Mostro? Ecco, più che stendere l’elenco dei problemi che riguardano la mia generazione (alla quale questo film, e il celebre libro da cui è tratto, fece da déjà vu), preferirei compilare un catalogo di tipo sovversivo. I miei sono solo i consigli di chi, in un modo o nell’altro, si è ritrovato molto presto ad avere il Pagliaccio davanti, a volte nelle vesti di un professore, altre in quelle di un editore, altre ancora di un amico; molto spesso si è trattato di un Pagliaccio gerontosauro. Sono dieci suggerimenti che ho appuntato con schietto linguaggio campagnolo. Ecco a voi.

Caro amico,

  1. Fidati solo delle persone che stimi. Avere un immediato ritorno economico non è fondamentale, ammesso che il tuo tempo sia a disposizione di un maestro, e non di un Pagliaccio. Se credi che stare alle dipendenze di un Pagliaccio prima o poi ti gioverà, facendoti salire di grado, allora sei destinato a fallire. Sarai un servo a vita.
  2. Tratta male il Pagliaccio che non ti rispetta. Mettigli i bastoni tra le ruote. Umilialo davanti a tutti. Cariche di potere enormi spesso sono gestite da Pagliacci che se la fanno sotto dalla paura. Approfittane.
  3. Mostra al Pagliaccio la tua cultura. La cultura è l’unica cosa che spaventa il Pagliaccio. Ricordati che il 90% dei Pagliacci con cui ti ritroverai a che fare ne sa meno di te. Se senti di non essere rispettato, umiliali con la tua cultura. Ricorda loro che devono cambiare mestiere, che non li vuoi lì dove sono.
  4. Non aspettarti che una mano santa scenda dall’alto e venga a pescarti dal tuo squallido monolocale. Lavora con il massimo impegno e alza il telefono, chiama direttamente le persone con cui vuoi lavorare e, senza troppi giri di parole, chiedi un incontro.
  5. Scarica tutti i film che vuoi guardare, e guardali. Ruba tutti i libri di cui hai bisogno, e leggili. Lascia i pochi soldi che hai solo per il cibo e per le sigarette.
  6. Non vergognarti di chiedere. A volte il Pagliaccio si maschera da servo, e ti dice che è il discendente di un sistema più grande, e che quindi non può fare nulla per te. Non è vero: il sistema più grande ignora l’esistenza stessa del Pagliaccio.
  7. 7vita di lavorare con chiunque faccia il proprio lavoro senza correre alcun rischio, vivendo 24 ore su 24 con l’unico obiettivo di mantenere il proprio culo al caldo. Costui è un Pagliaccio, e durerà poco. Dedica il tuo tempo solo agli ardimentosi.
  8. Se lavori nel campo della cultura, e ti ritrovi davanti un Pagliaccio che non sa dirti niente della Metafisica di Aristotele, alzati e vattene. E non dimenticarti di ridergli in faccia.
  9. Se hai inclinazioni artistiche, e credi di possedere un qualche talento, lascia perdere l’Università. Studia da solo, lasciati contaminare da tutto quello che ti circonda. Tuttavia, se hai inclinazioni culturali di altro tipo (ad esempio: traduzione, editoria, filosofia, scienza) resta nell’ambito dell’accademia. Se sei bravo, eviterai l’incontro diretto con i Pagliacci, ritrovandoti subito – e con qualche fortuna – a lavorare al grado più alto.
  10. Ricordati che sei vivo, e non lo sarai per molto. Sembrerebbe un monito alla Coelho, o una minaccia Maya, invece (e tu lo sai) è la verità.

Alcìde Pierantozzi

twitter@alciterribile

2 Risposte to “Gerontocrazia: il decalogo anti-Pagliaccio | Solferino 28 anni”

  1. sposiniandrea Says:

    mi piace.:)

  2. ALBERTO FAREGNA Says:

    QUANDO SI E’ GIOVANI SI E’ PORTATI A PENSARE CHE IL PAGLIACCIO SIA SEMPRE L’ALTRO.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: