Come volevasi dimostrare. Ripubblico questo post, dopo oltre 6 mesi, perché: (1.) i lavori non sono ancora finiti, anche se ci sono stati passi in avanti; e (2.) perché dopo le intense precipitazioni di stanotte (28-29 novembre 2012) piove nello stesso punto da me segnalato a suo tempo, oltre che in un altro al piano superiore. E la nuova pavimentazione è scivolosissima (slippery when wet). Lo so che scrivere “ve l’avevo detto” è una soddisfazione puerile, ma quando ce vò ce vò.

Avatar di borislimpopoSbagliando s'impera

Dopo oltre 2 anni di disagi, i lavori per il rifacimento della stazione Termini delle linee metropolitane A e B – iniziati il 10 aprile del 2010 – si avviano alla conclusione. Da sabato 12 maggio è stato riaperto uno degli accessi alla linea A. I lavori dovrebbero essere completati entro l’anno.

Questa la descrizione dei lavori che ho trovato sul sito romametropolitane.it (c’è anche una bella brochure in .pdf che potete scaricare qui):

L’adeguamento del nodo di Termini, di corrispondenza tra la Linea A e la Linea B della Metropolitana di Roma, consiste nel miglioramento e potenziamento complessivo delle sue caratteristiche, sia funzionali che prestazionali. L’intervento è compreso [nel] programma predisposto dal Sindaco in qualità di Commissario Delegato per l’emergenza traffico e mobilità. Le opere previste riguardano l’ammodernamento e il potenziamento dell’impiantistica di stazione e di sicurezza, l’eliminazione di tutte le barriere architettoniche, la realizzazione di…

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È Kim Jong-Un l’uomo più sexy del mondo

The Onion, quotidiano e sito satirico statunitense, ha nominato Kim Jong-Un, leader della Repubblica Democratica Popolare di Corea, il più sexy uomo vivente, per la devastante bellezza, il viso tondo, il fascino da ragazzo, il fisico robusto: il sogno realizzato di ogni donna al mondo.

Guardare per convincersene.

Kim Jong-Un

onion.com

Il bello è che The People’s Daily, un quotidiano in lingua inglese pubblicato dal Governo cinese (il cui sito è al momento chiuso!), ha preso la notizia sul serio e ha immediatamente pubblicato uno special con 55 foto di Kim, per mostrare a tutti il suo lato «carino e coccoloso» (cute and cuddly).

North Korea

salon.com

Ecco l’articolo su The Onion (Kim Jong-Un Named The Onion’s Sexiest Man Alive For 2012 [UPDATE] | The Onion – America’s Finest News Source).

The Onion is proud to announce that North Korean supreme leader Kim Jong-un, 29, has officially been named the newspaper’s Sexiest Man Alive for the year 2012.

With his devastatingly handsome, round face, his boyish charm, and his strong, sturdy frame, this Pyongyang-bred heartthrob is every woman’s dream come true. Blessed with an air of power that masks an unmistakable cute, cuddly side, Kim made this newspaper’s editorial board swoon with his impeccable fashion sense, chic short hairstyle, and, of course, that famous smile.

“He has that rare ability to somehow be completely adorable and completely macho at the same time,” Onion Style and Entertainment editor Marissa Blake-Zweibel said. “And that’s the quality that makes him the sort of man women want, and men want to be. He’s a real hunk with real intensity who also knows how to cut loose and let his hair down.”

Added Blake-Zweibel, “Ri Sol-ju is one lucky lady, that’s for sure!”

With today’s announcement, Kim joins the ranks of The Onion’s prior “Sexiest Man Alive” winners, including:

2011: Bashar al-Assad

2010: Bernie Madoff

2009: Charles and David Koch (co-winners)

2008: Ted Kaczynski

2007: T. Herman Zweibel

The Onion’s commemorative “Sexiest Man Alive” issue will be available on newsstands everywhere this Friday and contains a full 16-page spread on Kim.

UPDATE: For more coverage on The Onion‘s Sexiest Man Alive 2012, Kim Jong-Un, please visit our friends at the People’s Daily in China, a proud Communist subsidiary of The Onion, Inc. Exemplary reportage, comrades.

Il mio regno per un cavillo

Di solito non intervengo su argomenti di attualità, ma oggi una cosa la vorrei dire: se il “nuovo” che dovremmo scegliere è soltanto un viso o un nome nuovo, mentre i metodi e i modi di fare politica restano vecchi, la cosa non mi interessa.

Matteo Renzi

wikimedia.org/wikipedia/commons

Forse non ero attentissimo, ma mi pare che le regole siano state decise in un consesso cui Renzi e i suoi sostenitori non parteciparono (rinunciando in questo modo a “migliorare” le regole nella direzione che gradivano), ma che siano state accettate da tutti i candidati, con maggiore o minore entusiasmo.

Le regole sono state tempestivamente pubblicate e sono ancora lì per essere lette da chi vuole. Tendo a dare per scontato (ma forse sono pronto a essere rottamato anch’io) che se erano valide prima del ballottaggio – che prevedono e regolano esplicitamente – lo debbano essere anche dopo che l’eventualità del ballottaggio è diventato una certezza. Perché il viziaccio di cambiare le regole durante la partita è un comportamento scorretto che abbiamo attribuito alla destra e ha contribuito a disgustarci della politica.

Non è vero, come scrive Luca Sofri su Il Post (Sulle regole delle primarie per il ballottaggio) che «[n]on si sta parlando di “cambiare le regole in corsa”, come si dice alludendo alla scorrettezza di applicare regole diverse in diversi momenti di una gara. Si sta parlando di cambiare le regole dei rigori quando sono finiti i 90 minuti.» No: restando nella metafora calcistica, si stanno cambiando le regole dei tempi supplementari, quando era stato deciso prima con quali regole si sarebbero giocati in caso di parità dopo i 90′ regolamentari. Il testo del Regolamento per le primarie approvato dal Collegio dei garanti per le primarie il 19 ottobre 2012 a me sembra di una chiarezza esemplare:

14. SECONDO TURNO
1. Qualora nessuno dei candidati abbia raggiunto il cinquanta per cento più uno dei voti validi, viene fissato per il 2 dicembre 2012 il ballottaggio fra i due candidati più votati al primo turno. In caso di parità di voti fra il secondo ed il terzo candidato si procede come da legge elettorale per le Province e i Comuni.
2. Si vota domenica 2 dicembre 2012 dalle h 08.00 alle h 20.00 negli stessi seggi in cui si è votato il 25 novembre 2012.
3. Sono ammessi al voto gli elettori in possesso del Certificato di voto rilasciato per il primo turno completo del cedolino relativo alla giornata del 2 dicembre 2012.
4. Possono altresì partecipare al voto coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’Albo degli elettori entro la data del 25 novembre, e che, in due giorni compresi tra il 27/11 e il 01/12, stabiliti con delibera dal Coordinamento nazionale, sottoscrivano l’Appello pubblico in sostegno della Coalizione di centro sinistra “Italia Bene Comune” e quindi si iscrivano all’Albo degli elettori.

Altri hanno cavillato sulla differenza tra dichiarare e dimostrare, facendo riferimento al comma 4. dell’articolo 14 del Regolamento (vedi qui sopra). Tanto per non fare nomi, Alessandro Capriccioli su Libernazione (Dichiarare, non dimostrare):

Tanto per cominciare il regolamento – al comma 4 dell’articolo 14 – dice “dichiarino”, non “dimostrino”. E poiché se i suoi estensori avessero voluto dire “dimostrino” l’avrebbero detto, si deve dedurre che la loro intenzione fu quella di scrivere “dichiarino”: vale a dire, se l’italiano non è un’opinione, di consentire a chi avesse eventualmente voluto votare solo per il ballottaggio di farlo, con l’unica avvertenza di firmare un bel pezzo di carta con su scritto “dichiaro che non ho potuto registrarmi all’albo degli elettori prima del 25 novembre per cause indipendenti dalla mia volontà. In fede”; senza neppure l’obbligo, a quanto pare, di precisare di quali cause si tratti.

Non ho parole, come si suol dire. Per fortuna le ha per me Jake Blues:

Jake: Ah! Ti prego, non ucciderci! Ti prego, ti prego, non ucciderci! Lo sai che ti amo, baby! Non ti volevo lasciare! Non è stata colpa mia!
Ex-fidanzata di Jake: Che bugiardo schifoso! Credi di riuscire a cavartela così? Dopo avermi tradito?
Jake: Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! [Rivolto alla ex-ragazza che lo minaccia con un fucile d’assalto M16]

Massì, Matteo, studiatele pure in inglese…

Jake: Oh, please, don’t kill us. Please, please don’t kill us. You know I love you baby. I wouldn’t leave ya. It wasn’t my fault.
Mystery Woman: You miserable slug! You think you can talk your way out of this? You betrayed me.
Jake: No I didn’t. Honest… I ran out of gas! I–I had a flat tire! I didn’t have enough money for cab fare! My tux didn’t come back from the cleaners! An old friend came in from out of town! Someone stole my car! There was an earthquake! A terrible flood! Locusts! IT WASN’T MY FAULT, I SWEAR TO GOD!!!

Come tagliare la burocrazia di Bruxelles | Financial Times

Secondo Gideon Rachman, che ne ha scritto sul Financial Times di venerdì 23 novembre 2012, c’è ampio spazio per tagliare i costi della buricrazia comunitaria, un tema caro ai britannici.

Piuttosto che operare tagli lineari del 10% agli stipendi, come proposto da David Cameron, Rachman suggerisce due strade:

  1. Chiudere 4 agenzie, la cui perdita non arrecherebbe danno alcuno all’umanità:
    1. il CEDEFOP, il centro comunitario per la formazione professio0nale
    2. il CES (Comitato economico e sociale) che ha la funzione di creare “un ponte tra le istituzioni europee e le organizzazioni della società civile”
    3. il Comitato delle regioni
    4. la Corte dei conti (il mio amico GPO sarà contento): non che non servano audit frequenti in Europa, ma forse possono essere esternalizzati risparmiando sui costi di personale di un organo elefantiaco con 800 dipendenti
  2. Eliminare un po’ di direttori generali: la Commissione europea ne ha 100, ma ha soltanto 33 posizioni da direttore generale. Il fatto che sono posizioni spesso create per soddisfare il complicato Manuale Cencelli degli equilibri de3lle quote nazionali, ed è pressoché impossibile licenziarli anche per conclamata incompetenza o nullafacenza.
EC

wikimedia.org/wikipedia/commons

Ecco una citazione dell’articolo originale (How to cut Europe’s bureaucracy | The World):

The following agencies could easily be shut down, with no net loss to humankind:

1) Cedefop – The European Centre for the Development of Vocational Training. 2) The European Economic and Social committee, whose mission is apparently to serve as a “bridge between Europe and organised civil society”. 3) The Committee of the Regions. 4) The Court of Auditors. (And yes, I know the EU needs to be audited – but why not out-source the job and close the 800 strong court.)

Closing these four agencies alone would mean the EU could bring its head-count down by about 2,500.

There are also plenty of job cuts that could be made elsewhere. The European Commission currently has over 100 officials at “director-general” level – but only 33 director-general jobs. One reason for this is that jobs are often handed out (or created) as part of a political deal, based on nationality. Another is that it is almost impossible to sack people on grounds of laziness or incompetence.

Jimi Hendrix – 27 novembre

Oggi Jimi Hendrix compirebbe 70 anni, essendo nato a Seattle il 27 novembre 1942. Compirebbe perché, come tutti sanno, morì in Inghilterra, a Kensington, il 18 settembre 1970.

Jimi Hendrix

wikimedia.org/wikipedia/commons

Il più bell’assolo di Jimi Hendrix, secondo me, è quello di Machine Gun, e l’ho già messo qui.

Come second best mettiamo Voodoo Child, dal vivo:

E naturalmente non può mancare la Star Spangled Banner di Woodstock, che non a caso prende le mosse proprio da Voodoo Child e, come Machine Gun, è una presa di posizione sulla guerra nel Vietnam:

Le future generazioni non avranno nemmeno i McJobs

Sveglia, future generazioni! Se non vi date una mossa, non avrete neppure i McJobs! Neo-luddisti di tutto il mondo, unitevi!

The Smart Restaurant

momentummachines.com/

Che cosa succede? Succede che un’azienda statunitense, la Momentum Machine, afferma di aver creato un nuovo robot in grado di sfornare 360 hamburger l’ora occupando un’area di poco più di 2 m² (24 sqft) e metterlo al centro di una catena di ristoranti capaci di offrire hamburger da buongustaio a prezzi da fast-food e guadagnarci.

L’uso di robot non permetterà soltanto di riparmiare sulla manodopera – affermano alla Momentum Machine – ma anche di farti un hamburger su misura: ad esempio, 1/3 di carne di maiale e 2/3 di carne di bisonte, macinata al momento, cotta secondo le tue indicazioni con tecniche evolute e igieniche, conservando tutti i succhi in una crosticina croccante.

La macchina per gli hamburger

La notizia l’ho trovata qui: Can a robot make a better, faster burger? | KurzweilAI

John Twelve Hawks – The Fourth Realm Trilogy

Twelve Hawks , John (2005). The Traveller. London: Corgi Books. 2006. ISBN 9781407071886. Pagine 498. 12,86 $

Twelve Hawks , John (2007). The Dark River. London: Corgi Books. 2008. ISBN 9781407038032. Pagine 515. 11,55 $

Twelve Hawks , John (2009). The Golden City. London: Transworld. 2010. ISBN 9781407056746. Pagine 370. 17,69 $

The Fourth Realm Trilogy

Un’altra recensione tardiva. Sono 3 libri che ho letto nell’estate del 2010, dopo essermi imbattuto nel primo della serie perché incuriosito da una citazione di Albert-László Barabási nel suo Bursts: The Hidden Pattern Behind Everything We Do (un altro libro letto e non recensito).

L’intera saga – che naturalmente t’acchiappa, ma non vale realmente la pena di leggere – è dominata dalla paranoia del Grande Fratello attraverso i secoli, e soprattutto nella nostra era di sorveglianza totale (dal Big Brother al Big Data). I membri di una società segreta vivono off-the-grid. Come l’autore dei tre romanzi, di cui in realtà non si sa nulla.

E persino io, di cui non si può certo affermare che non sia compulsivamente curioso, posso vivere benissimo senza.

* * *

Qualche citazione (riferimento come sempre alle posizioni sul Kindle).

Cominciamo da The Traveller.

At that moment, she was trying to control her anger and find the calm place within her heart. Think of a stone, her father used to tell her. A smooth black stone. Pull it out of a cold mountain stream and hold it in your hand. [2289]

Privacy had become a convenient fiction. [2856]

«Love is just another means of manipulation […]» [2923]

«Freedom is the biggest myth ever created. It’s a destructive, unachievable goal that has caused a great deal of pain. Very few people can handle freedom. A society is healthy and productive when it’s under control.» [3731]

«[…] History is a puppet show for childish minds.» [3927]

He wanted a road map, not philosophy. [4742]

«Every new experience is unusual. The rest of life is just sleep and committee meetings. […]» [5376]

«[…] The realms are dominated by a particular quality. In the Sixth Realm of the gods, the sin is pride. In the Fifth Realm of the half gods, the sin is jealousy. You need to understand that we’re not talking about God, the power that created the universe. According to the Tibetans, the gods and half gods are like human beings from another reality.»
«And we’re living in the Fourth Realm ….»
«Where the sin is desire.» Sophia turned and watched a king snake moving slowly down a conduit pipe. «The animals of the Third Realm are ignorant of all others. The Second Realm is inhabited by the hungry ghosts who can never be satisfied. The First Realm is a city of hate and anger, ruled by people without compassion. There are other names for this place: Sheol, Hades, Hell.» [5430]

[…] the appearance of freedom with the reality of control. [5910]

Passiamo a The Dark River.

Maya had watched the growing attraction between Hollis and Vicki. It was the first time she had ever noticed the evolution of two people who were falling in love. At first, their eyes followed each other when one of them got up from the table. Then they leaned forward slightly when the other person was talking. When they were apart, they spoke about the other person in a bubbly, foolish manner. [833]

Infine The Golden City.

«Even crazy people have enemies …» [1573]

«If the gods have left the stage, then it’s just the two of us.» Matthew stepped toward his son. «So who are you, Gabriel? And what kind of world do you want to live in? I’m not going to tell you what to believe. All I can do is guide you forward, and make sure you don’t turn away from your own vision.» [4588]

They were Styrofoam words — light and unsubstantial, packing materials to blunt the sharp edges. [4667]

«As ideas lose their power, stories and visual images become more and more important. Leaders offer competing stories, and this is what passes for political debate. […]» [5497]

«We can regret the past, but we can’t change what happened. We can anticipate the future, but we can’t control it. All we have is this moment—here in this room.» [5888]

«Privacy is the ability to control access to information about one’s Self. It’s easy to see that this invisible, all-pervasive system will destroy any sort of privacy. We’ll lose the power to protect our Self from the scrutiny of unknown groups or individuals. […]» [6700]

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Pergamena: una storia a lieto fine

Ci sono perdite irrimediabili, e fanno veramente male, e perdite rimediabili. Per queste – direbbe la pubblicità – c’è Mastercard.

Ho comprato il volume mancante di Plinio ed ecco il passo sul papiro e la pergamena:

Et hanc Alexandri Magni victoria repertam auctor est M. Varro, condita in Aegypto Alexandria. Antea non fuisse chartarum usum […]. Mox aemulatione circa bibliothecas regum Ptolemaei et Eumenis, supprimente chartas Ptolemaeo, idem Varro membranas Pergami tradit repertas. Postea promiscue repatuit usus rei qua constat inmortalitas hominum.

Secondo Marco Varrone anche l’invenzione della carta risale al tempo della vittoria di Alessandro Magno sull’Egitto, quando fu fondata Alessandria. Stando a lui, prima non si faceva uso di carta […]. Quando poi, a causa della rivalità fra i re Tolomeo ed Eumene a proposito delle loro biblioteche, Tolomeo impedì l’esportazione di carta, sempre secondo Varrone, a Pergamo fu inventata la pergamena. Più tardi l’uso del materiale dal quale dipende l’immortalità degli uomini si propagò di nuovo dappertutto. [Gaio Plinio Secondo. Storia naturale. III Botanica. I Libri 12-19. Torino: Einaudi. 1984. ISBN 9788806577292. pp.130-133]

I curatori dell’edizione einaudiana annotano:

Si raccontava che il re Tolomeo Epifane (205.182 a. C.), per impedire al re Eumene di Pergamo (197-159 a. C.) di costruire una biblioteca come quella di Alessandria, avesse bloccato l’esportazione della carta di papiro dall’Egitto a Pergamo, obbligando Eumene a ricorrere alla pergamena, che prese il nome da tale città. Per quanto riguarda il materiale in sé, si tratta di una pelle di agnello (o pecora, o montone, o capra) macerata nella calce, quindi raschiata, tesa e seccata in modo tale da offrire la possibilità di scrivere su entrambe le facciate.

In rete si trovano sia l’edizione latina (qui) sia la traduzione inglese (qui). Di quest’ultima riporto il brano citato e la relativa nota, che mi sembra pertinente alla nostra discussione:

M. Varro informs us that paper owes its discovery to the victorious1 career of Alexander the Great, at the time when Alexandria in Egypt was founded by him; before which period paper had not been used […]. In later times, a rivalry having sprung up between King Ptolemy and King Eumenes,6 in reference to their respective libraries, Ptolemy prohibited the export of papyrus; upon which, as Varro relates, parchment was invented for a similar purpose at Pergamus. After this, the use of that commodity, by which immortality is ensured to man, became universally known.

There is little doubt that parchment was really known many years before the time of Eumenes II., king of Pontus. It is most probable that this king introduced extensive improvements in the manufacture of parchment, for Herodotus mentions writing on skins as common in his time; and in B. v. c. 58, he states that the Ionians had been accustomed to give the name of skins, διφθέραι, to books.

Pergamo

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Cecilia

Non voglio certo rubare il mestiere a Leonardo Tondelli, che tiene un post che parla di santi su Il Post, ma ho una passione per questa Cecilia: avrei voluto dare questo nome a mia figlia, se ne avessi avuto una, e da giovane ho passato il tempo a innamorarmi, non corrisposto, di qualche Cecilia.

Santa Cecilia, che si festeggia oggi, 22 novembre, e per la quale molti musicisti hanno composto opere, è diventata protettrice celeste della categoria per un errore di trascrizione. Scrive infatti Jacopo da Varazze (o Varàgine) nella sua Legenda Aurea (che qui trovate in versione integrale, anche se in latino: Santa Cecilia inizia a pagina 771):

[…] cantantibus organis illa in corde soli domino decantabat dicens: fiat, Domine, cor meum et corpus meum immacolatum, ut non confundar [… ] (mentre gli organi suonavano, ella cantava in cuor suo soltanto per il Signore, dicendo: Signore, il mio cuore e il mio corpo siano immacolati affinché io non sia confusa [nel giorno del Giudizio]).

E così, mentre suona l’organo e lei, assorta, canta senza emettere suono le lodi del signore, la rappresenta anche l’iconografia;

Santa Cecilia

wikimedia.org/wikipedia/commons

Affascinante. Peccato che originariamente (pare) era scritto: candentibus organis (con strumenti di tortura arroventati. La santa, cioè, pregava in silenzio durante il martirio.

Noi festeggiamo, più laicamente, una Cecilia più allegra e meno prude, pronta a concedersi alle gioie della carne in questa vita, come la rappresentano Simon and Garfunkel in un gustoso quadretto anni Sessanta:

Oh Cecilia, you’re breaking my heart
You’re shaking my confidence daily
Oh, Cecilia, I’m down on my knees
I’m begging you please to come home

Oh Cecilia, you’re breaking my heart
You’re shaking my confidence daily
Oh, Cecilia, I’m down on my knees
I’m begging you please to come home
Come on home

Making love in the afternoon with Cecilia
Up in my bedroom (making love)
I got up to wash my face
When I come back to bed
Someone’s taken my place

Oh Cecilia, you’re breaking my heart
You’re shaking my confidence daily
Oh, Cecilia, I’m down on my knees
I’m begging you please to come home
Come on home

Jubilation, she loves me again,
I fall on the floor and I’m laughing,
Jubilation, she loves me again,
I fall on the floor and I’m laughing

Paul Simon (senza Garfunkel) al concerto al Central Park del 1991 in piena fase World Music:

Adesso che sono a fine post lo posso confessare, contando sul fatto che nessuno arriverà fin qui: questo post è dedicato a Cilla. Chi ha orecchie …

Russia, tiene in casa il marito morto per anni

Il marito era morto per cause naturali nel 2009, ma la moglie – una devota cristiana pentecostale – lo aveva deposto su un letto in una stanza del loro appartamento, nella convinzione che sarebbe resuscitato da un giorno all’altro.

Per accelerare il lieto scioglimento della vicenda, invitava i 5 figli ad andarlo a trovare, parlandogli e dandogli da mangiare e da bere.

Nel luglio di quest’anno la famiglia ha traslocato in un altro appartamento e 2 dei figli ne hanno approfittato per infilare il cadavere del padre in un sacco della spazzatura e gettarlo nel cassonetto.

La polizia ha prontamente aperto un’inchiesta, giungendo alle conclusioni pubblicate oggi dall’Associated Press.

La notizio l’ho trovata qui: Weird news: Russian woman kept dead husband’s body for years – Salon.com.

Il caro è stinto

media.salon.com / Credit: Robert Hoetink

MOSCOW — Russian authorities say a woman with five children kept her husband’s body in their apartment for almost three years after his death.

Prosecutors in the central Yaroslavl region said the unidentified woman, described as a devout Pentecostal Christian with a psychiatric record, was so distraught when her husband died of natural causes in 2009 that she believed he “was bound to resurrect.”

An investigation was opened after the body was found in a dumpster in a plastic bag in July.

The prosecutors’ office said Monday that the woman kept the cadaver in a bed in a room of her apartment and asked her children to talk to it and feed it.

The office says two children decided to dispose of the body when the family moved to another apartment.