Catacresi

Catacrèsi (o catàcresi): l’estensione usuale di una parola o di una locuzione oltre i limiti del suo significato proprio (ad esempio: la gamba del tavolo, il collo della bottiglia) (De Mauro online).

Dal greco κατάχρησις (κατα “giù, al di là” + χρησθαι “usare, adoperare”). È una figura retorica ormai entrata nell’uso comune, impiegata per designare qualcosa per cui la lingua non offre un termine specifico. Si tratta soprattutto di antiche metafore e metonimie non più avvertite come tali. Sono sinonimi di catacresi “abusio” e “acirologia”.

Sono forme comuni di catacresi:

  • L’uso di una parola per denotare qualcosa di radicalmente differente dal suo significato comune ( ‘Tis deepest winter in Lord Timon’s purse – Shakespeare, Timon of Athens)
  • L’uso di una parola per denotare qualcosa che non avrebbe altrimenti un suo nome (‘la gamba del tavolo’)
  • L’uso di una parola fuori contesto (‘Non hai sentito? Sei forse cieco?’)
  • L’uso di una logica paradossale o contraddittoria
  • L’uso di una metafora illogica (mixed metaphor) (‘To take arms against a sea of troubles…’ – Shakespeare, Hamlet)
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