Il rumore sordo della battaglia

Scurati, Antonio (2006). Il rumore sordo della battaglia. Milano: Bompiani. 2006.

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Ancora una volta il caso, o la serendipity, per dirla più pomposamente.

Non sapevo neppure chi fosse Scurati, finché non ho letto il suo articolo sull’aborto, che mi ha entusiasmato e ho riportato qui sul blog.

Ovvio che mi venisse la curiosità di leggere un suo romanzo. L’ho fatto. Che me penso?

Un romanzo manierista e virtuosistico, eccessivo. Certamente ben scritto.

Non un “bel romanzo”. Da una parte (chissà se Scurati si offende) viene in mente più l’operazione che Evangelisti fa con l’inquisitore Eymerich che quella di Eco ne Il nome della rosa (che Scurati cita esplicitamente nella postfazione) o di Wu Ming in Q. Dall’altra, viene in mente il bellissimo film di Ermanno Olmi, Il mestiere delle armi, che tratta i medesimi temi (l’avvento delle armi da fuoco) con ben altra poesia e profondità.

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