She Belongs to Me

Una bellissima canzone d’amore di Bob Dylan, dedicata (pare) a Joan Baez.

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Grillotalpa

Da bambino avevo una paura dannata degli insetti. Più ancora che degli insetti, dei ragni.

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Il parco avventura e il giudice di Berlino

Molti conoscono l’esclamazione «Ci sarà pure un giudice a Berlino» e sanno che viene utilizzata per invocare la protezione della giustizia a favore di un cittadino sottoposto ai soprusi dei potenti di turno. Pochi conoscono l’origine della frase, a volte attribuita a Bertolt Brecht (ma nelle sue opere non ho avuto modo di trovarla), a volte riferita a una vicenda di cui sarebbe stato protagonista Federico il Grande di Prussia (e qui siamo decisamente un po’ più vicini alla verità).

Prima di raccontare questa storia (anche se non è esattamente uno scoop) vi devo dire perché mi è tornata in mente la frase, durante una delle mie passeggiate all’Eur. Se siete miei lettori abituali, forse ricorderete la mia tirata contro il parco avventura dell’Eur (eurpark.it); se non ve ne ricordare, poco male: il post è qui. A pochi mesi dall’apertura, il parco è sotto sequestro.

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Philippe Georget – In autunno cova la vendetta

Georget, Philippe (2012). In autunno cova la vendetta (trad. Silvia Manfredo). Roma: e/o. 2013. ISBN 9788866323372. Pagine 444. 12,99 €

Non sono un lettore di gialli, in genere. Soprattutto, non sono un buon lettore di gialli. Talvolta mi faccio convincere da una curiosità, da una recensione o da una persona entusiasta (e di cui mi fido). Spesso resto deluso. Anzi, la cosa è così frequente che non ho praticamente più dubbi: il problema è mio. È un problema di domanda, non di offerta.

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Somiglianze di famiglia o soltanto coincidenze? Donovan, Guccini e i Procol Harum

Delle somiglianze di famiglia (Familienähnlichkeiten) nell’accezione wittgensteiniana abbiamo già parlato seriosamente qui.

Adesso ne parliamo giocosamente, senza sapere se le somiglianze siano casuali, oppure implichino un plagio e semplicemente una “suggestione” più o meno inconscia, o se discendano da una radice letteraria comune …

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Cominciamo ascoltando con  attenzione.

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Albert-László Barabási – Bursts: The Hidden Pattern Behind Everything We Do

Barabási, Albert-László (2010). Bursts: The Hidden Pattern Behind Everything We Do. London: Dutton. 2010. ISBN 9781101428429. Pagine 323. 19,34 $

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Letto subito dopo la sua uscita, nella primavera-estate del 2010, ma poi non recensito.

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Wagner e la termodinamica [La decrescita felice 2]

Un’accusa frequente a chi si riconosce in una visione naturalistica dell’universo è che un approccio scientifico e razionale impoverisce la vita, privandola delle dimensioni delle emozioni e dei sentimenti. Non per sparare sulla Croce rossa, ma il primo esempio che viene in mente, qui e ora, è il Gramellini che se la prende con gli algoritmi:

La dittatura dell’algoritmo è l’ultimo rifugio di un certo tipo di persone, per lo più maschi intellettuali con il cuore a forma di granchio e gli occhi a forma di dollaro, che non riuscendo più a sentire niente si illudono di domare le loro insicurezze con una serie di algide formulette attinte dalla marea di dati personali che le nuove tecnologie mettono a disposizione. [Massimo Gramellini, “Abbasso gli algoritmi“, La Stampa del 6 novembre 2013; lo stesso Gramellini ha poi fatto una parziale marcia indietro]

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Invece, a me pare che le emozioni più profonde vengano da quella comprensione dei fenomeni che (a parer mio, va da sé) soltanto la scienza sa offrire.

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Cukier-Schönberger – Big Data: A Revolution That Will Transform How We Live, Work and Think

Cukier, Kenneth & Viktor Mayer-Schönberger (2013). Big Data: A Revolution That Will Transform How We Live, Work and Think. London: John Murray. 2013. ISBN 9781848547933. Pagine 257. 12,99 €

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Non si parla altro che di big data. E come spesso accade per le mode, se ne parla per lo più a sproposito. Questo è un tentativo piuttosto serio di esaminare diversi aspetti del fenomeno big data senza eccessi né nella direzione dell’entusiasmo né in quella dell’allarmismo.

È un libro molto importante, soprattutto per chi opera professionalmente nei campi della statistica, dell’economia, della sociologia e delle analisi quantitative: perché – al di là della fuffa – i big data cambiano radicalmente il mondo dell’analisi dei dati. O gli statistici (e gli uffici pubblici di statistica) cambiano radicalmente il loro modo di pensare e di operare, o saranno condannati all’irrilevanza. Capire come funzionano i big data è la chiave per comprendere il mondo in cui viviamo oggi. Niente di più, niente di meno.

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Judith Schalansky – Atlante delle isole remote: Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò

Schalansky, Judith (2000). Atlante delle isole remote: Cinquanta isole dove non sono mai stata e mai andrò (trad. Francesca Gabelli). Milano: Bompiani. 2013. ISBN 9788858763575. Pagine 144. 9,99 €

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Per quanto ne so io (che, lo ammetto, non è moltissimo) nessuno si è mai chiesto se le Petites Madeleines che, nel primo capitolo del primo volume della Recherche di Proust, riportano il narratore alla sua infanzia di Combray fossero fresche o stantie Leggi il seguito di questo post »

Carlo Bonini – Acab

Bonini, Carlo  (2009). Acab. Torino: Einaudi. 2010. ISBN 9788858400944. Pagine 191. 6,99 €

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Comprato e letto di getto sull’onda dell’entusiasmo per Suburra. Un po’ deluso. Penso che l’idea fosse quella di scrivere una “verità pasoliniana”: narrare una storia che si sa vera, anche per averla esplorata con un lungo reportage, ma di cui non si hanno o non si possono mettere in fila le prove, perché non reggerebbero in un tribunale ed esporrebbero l’autore a molte ritorsioni. Conosco molto bene, anche sulla mia pelle, i limiti non scritti ma molto praticati della libertà di opinione in Italia.

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