Edoardo Nesi – L’età dell’oro

Nesi, Edoardo (2004). L’età dell’oro. Milano: Bompiani. 2006.

L'età dell'oro

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“Sarà l’acqua? Sarà l’aria? Sarà il caffè?”, diceva una pubblicità di qualche anno fa. Qui mi riferisco a Prato: che cosa ci sarà a Prato che ha generato due scrittori interessanti come Sandro Veronesi (in questo momento inflazionato, ma non è tutta colpa sua) ed Edoardo Nesi?

Non avevo letto nulla di lui. L’ho incontrato per caso, guardando il documentario di Daniele Vicari Il mio paese. Nel capitolo pratese, Nesi ci fa vedere gli ambienti (le case principesche, le fabbriche vuote) in cui è ambientato il suo romanzo, e ne legge qualche pagina. Io l’ho cercato – confesso – prevalentemente per motivi professionali. Mi aspettavo una specie di docu-fiction.

Invece è un romanzo vero, potente. Nesi ha grande capacità di scrittura, sa muoversi tra i registri (volta per volta, comico, lirico, epico). Soprattutto, Ivo il Barrocciai è un personaggio grandioso, a tutto tondo, che straborda dalla pagina nella sua vivacità e nella sua vitalità, nel suo amore per la vita. Bigger than life. Un Leopold Bloom pratese, ma anche un personaggio della commedia all’italiana della migliore qualità, rabelesiano nella sua viva volgarità. Ugo Tognazzi, se fosse toscano (e se fosse vivo), ne sarebbe l’interprete perfetto.

Sotto il profilo documentaristico, è un romanzo vero più di tante analisi economiche e sociologiche. Prato è còlta nella sua grandiosità e nella sua piccineria. Còlta anche nelle sue antiche radici ghibelline e “volgari” (i fiorentini non ammettevano corporativamente i pratesi neppure nelle industrie tessili “nobili”, e meno che mai nelle loro case), nella sua grandiosa cialtroneria, nella capacità d’inventarsi occasioni di guadagno e di successo, ma anche nell’incapacità di uscire dalla materialità del produrre. In questo, il romanzo di Nesi ci insegna del “declino” italiano più di tanti libri d’economia e di sociologia.

Ivo il Barrocciai è eterno, ma muore. Forse anche il nostro povero paese.

PS: Nesi è il traduttore di Infinite Jest di David Foster Wallace. Tanto di cappello.

Pubblicato su Recensioni. 3 Comments »

3 Risposte to “Edoardo Nesi – L’età dell’oro”

  1. albertgiulin Says:

    Sono felice che uno bravo come Nesi sia riuscito (anche) a tradurre una specie di divinità “precolombiana” come Foster Wallace. Dell’età dell’oro non me ne intendo, semplicemente perché non m’è capitato ancora di leggerlo.. quindi (purtroppo) pensando ad un’altra età dell’oro.. ora sto andando fuori-tema.

  2. Storia della mia gente « Sbagliando s’impera Says:

    […] edoardo Nesi abbiamo già parlato qui, recensendo il suo bellissimo romanzo L’età dell’oro e parlando del personaggio a tutto tondo di Ivo il […]

  3. Edoardo Nesi – Le nostre vite senza ieri « Sbagliando s’impera Says:

    […] mio paese. E ho scritto anche che prediligo il Nesi romanziere (quello che ci ha dato il bellissimo L’età dell’oro) rispetto al Nesi non-fiction (quello di Storie della mia […]


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