Censura

Sono contrario alla censura, nel senso di “controllo esercitato da un’autorità civile o religiosa su pubblicazioni, spettacoli, mezzi di informazione, per adeguarli ai principi della legge, di una religione o di una dottrina morale” (De Mauro online).

Eppure, come amministratore di questo blog, ho un potere di censura. Limitato: la prima volta che qualcuno vuole commentare, deve avere la mia autorizzazione; poi può commentare tutte le volte che vuole. Ma forse ancora più odioso, perché in questo modo censuro le persone, e non le singole opinioni.

Brutta cosa. Eppure oggi, standoci un po’ male perché è contro i miei principi, l’ho fatto. Una testa di cazzo, di cui ho già cancellato dalla mente nome e indirizzo email, ha propugnato la reintroduzione della ghigliottina.

In realtà mi ero già chiesto – dato l’elevato numero di visite alla pagina – se qualcuno non ci andasse per morbosità. Ma mica posso fare da balia a tutti gli imbecilli del mondo. Ma il commento di oggi era particolarmente odioso. Perché questo è un paese che diventa ogni giorno più fascista. Non solo in chi lo governa, ma anche negli elettori e nella ggente. E la proposta di reintroduzione della ghigliottina è particolarmente odiosa, quando l’ultima persona a essere ucciusa in questo modo fu un immigrato tunisino. E perché è di queste ore la notizia del ragazzo ghanese massacrato di botte dai vigili urbani di Parma (vedete che l’esercito non serve, bastano i “miti” vigili urbani).

Questa è l’Italia che vogliamo? Un sogno o un incubo?

Ci stiamo facendo l’abitudine?

Quanto al video che segue, vi invito a leggere su youTube i commenti. Siamo a un punto di minimo. siamo un paese razzista e violento.

4 Risposte to “Censura”

  1. Avatar di wu ming wu ming Says:

    Moravia diceva che la guerra doveva diventare un tabù, perché soltanto con l’interdizione, la proibizione, la censura senza appello, gli uomini avrebbero potuto rinunciare a usarla come metodo di risoluzione delle controversie. Il razzismo deve diventare un tabù visto che questo “sentimento” odioso è presente nella “ggente” e, oggi, è alimentato da chi dovrebbe combatterlo. Le istituzioni di una società civile dovrebbero esercitare ogni forma di interdizione e di censura nei confronti della “ggente” – cittadini, poliziotti, vigili, borghezi – RAZZISTA, facendo semplicemente rispettare le leggi. Non basta censurare, bisognerebbe proprio proibire, interdire la parola razza.

  2. Avatar di d d Says:

    sono completamente in disaccordo con questo post: dalla foto mi pare evidente di come il negro si sia fatto male da solo: si sarà gettato “di occhio” sulle scale oppure sarà caduto mentre stava giocando su qualche liana: mettere in dubbio l’etica dei vvuu è un’operazione che non condivido.

  3. Avatar di d d Says:

    Il Nero (F. De Gregori)

    Dalla periferia del mondo a quella di una città,
    la strada non è una caramella e il Nero lo sa.
    Dimmi dove si va a dormire, dimmi dove si va a finire,
    dimmi dove si va, il Nero che scarpe nere che ha!
    Dalla periferia del mondo, il Nero Neronerò,
    fu scaricato non ancora giorno da un vecchio furgone Ford.
    Si stropiccia gli occhi, balla e cammina
    e canta sotto il cielo di Latina,
    grande città del Nord,
    il Nero che ritmo, che rock e che roll!

    Dalla periferia del mondo a quella di una città,
    la vita non è una scampagnata e il Nero lo sa,
    preso a calci dalla polizia,
    incatenato a un treno da un foglio di via
    oppure usato per un falò,
    il Nero te lo ricordi il Nero quando arrivò?
    Che si sbarbava con un pezzo di specchio
    e un orecchio si tagliò
    e andava sanguinando avanti e indietro
    e diceva, ridendo “Sono Van Gogh!”
    e aveva dentro agli occhi una malattia,
    o chissà quale tipo di ipocondria,
    di ipocondria d’amor, il Nero, che peste!
    Il Nero.


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