Gna bonu!

Oggi è riemersa dai sotterranei del liceo (non di solo facebook vive l’uomo!) una frase: gna bonu! Va bene, in siciliano.

Chi la dice, e perché? Un vago ricordo di scuola. Qualche diseredato. In un racconto o in un romanzo? Di Verga? Di Pirandello?

Poi l’illuminazione: sì, Pirandello, Ciàula scopre la luna!

Potete leggerla qui. E il professore aveva ragione: è un piccolo capolavoro.

E avevo ragione anch’io: nella sua poesia, la novella è profondamente razzista e reazionaria.

D’altronde Pirandello fu iscritto al partito fascista (mandò nel 1924 questo telegramma a Mussolini: «Eccellenza, sento che questo è per me il momento più proprio di dichiarare una fede nutrita e servita sempre in silenzio. Se l’E.V. mi stima degno di entrare nel Partito Nazionale Fascista, pregierò come massimo onore tenermi il posto del più utile e obbediente gregario. Con devozione intera» e nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali fascisti di Giovanni Gentile).

Pubblicato su Parole. 5 Comments »

5 Risposte to “Gna bonu!”

  1. frauke Says:

    ciao
    sono uno studente della germania e leggo alcune novelle di pirandello perché all’università mi hanno detto che è uno scrittore importantissimo.
    dunque ho una domanda.
    non capisco perché pensi che “la novella è profondamente razzista e reazionaria”.

  2. borislimpopo Says:

    Provo a rispondere per esempi:
    “…il suo caruso, che aveva piú di trent’anni (e poteva averne anche sette o settanta, scemo com’era); e lo chiamò col verso con cui si chiamano le cornacchie ammaestrate: – Te’, pa’! te’, pa’!”
    “…ora il luridume vi aveva fatto una tal roccia, che a posarlo per terra stava ritto…”
    “- Cràh! cràh! – rispose anche quella sera al richiamo del suo padrone; e gli si presentò tutto nudo, con la sola galanteria di quel panciotto debitamente abbottonato.”
    Può bastare? è tollerabile per la nostra sensibilità di oggi descrivere in questo modo una persona? e questo modo di descriverla non rivela un disprezzo razzista e reazionario per una persona, ancorché ignorante e (forse) “scema”?

  3. frauke Says:

    Non sono certo di aver capito.

    Prima il narratore non è l’autore. Certo, il narratore descrive Ciaula in un modo disprezzabile. Ma è anche lui, il narratore, che cambia mentalità e alla fine della novella facci vedere che Ciaula è un essere umano come noi, con la volontà sua, con il suo sogno della liberazione (come dice il narratore!), un uomo amabile.
    Con questo narratore Pirandello ci presenta il nostro pregiudizio per persone “strane”. Ma non sono strane, sono come noi.

    Mi dispiace il mio italiano cattivo. Spero che sia comprensibile.

  4. PieTvo Says:

    Io concordo con lo studente tedesco. Questa storia, a parer mio, è una insostituibile fotografia della Sicilia in un momento storico ben definito, ed in quanto fedele alla realtà di quel periodo, essa la ripropone con tutte le luci e le ombre che la fanno apparire oggi comprensibilmente arretrata ed intollerabile dalla nostra sensibilità che, evolvendosi, è cresciuta con l’importanza di valori quali la libertà e l’uguaglianza degli esseri umani(inconcepibile ai tempi delle miniere, credo di zolfo se non ricordo male, in cui lavorava il giovane Ciaula)

  5. Romeo Says:

    Associo l’espressione “gna bonu” a “La giara”, sempre di Pirandello.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

<span>%d</span> blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: