L’uomo di marketing e la variante limone

Fontana, Walter (1995). L’uomo di marketing e la variante limone. Milano: Bompiani. 2000.

Un libretto di qualche anno fa, segnalatomi e prestatomi da un amico: fresco e leggero come l’acqua, ma nulla di più. Alcuni ritratti e alcune situazioni sono ancora attuali. Non si ride a crepapelle, ma si sorride spesso.

Walter Fontana è (era?) uno degli autori della Gialappa’s. Ha inventato il personaggio di Carcarlo Pravettoni (interpretato da Paolo Hendel) e quello del dottor Frattale (interpretato da lui stesso).

Il romanzetto ha però un incipit veramente infelice, che mi ha fatto venire voglia di abbandonarlo alla seconda pagina. Il problema è che, apparentemente, Fontana non ha idea di come è fatto un pinolo. Giudicate voi, ecco il passo incriminato:

Si coglie una pigna, si mette in bocca intera, si biascica con un certo sforzo finché a linguate non si riesce a scapsulare i pinoli, si rumina qualche minuto con le sopracciglia aggrottate facendo attenzione a non ferirsi le labbra con le scaglie, si mandano giù i pinoli e si sputa a pezzi il torsolo rosicchiato sulla schiena del vicino.
[…]
Consapevole di essere al centro dell’attenzione, il nuovo arrivato colse una pigna e con il bastoncino frugò negli interstizi. In pochi attimi raggranellò una bella montagna di pinoli bianchi, puliti, pronti da mangiare. Senza fatica, senza labbra infiammate, senza scaglie nei denti. [pp.5-6]

Da quello che descrive, Fontana sembra credere che i pinoli si estraggano direttamente dalla pigna, e ignora che hanno un guscio. Evidentemente li ha sempre mangiati sgusciati, nel pesto alla genovese o sulla torta della nonna, o confezionati nel sacchetto del supermercato.

Allora, dottor Fontana, stia attento che adesso glielo spieghiamo io e Wikipedia:

I pinoli sono i semi commestibili di alcune specie di pini. In Europa, tra le specie di pino che producono semi grandi, il migliore è il pino domestico (Pinus pinea) che non a caso è anche chiamato “pino da pinoli”. I pinoli sono contenuti nello strobilo, volgarmente chiamato cono o pigna, che è una struttura vegetale formata da brattee legnose nelle quali alloggiano i semi delle Gimnosperme (in questo antico gruppo di piante non si può parlare ancora di frutti, che appaiono solo nelle Angiosperme). Quando la pigna è matura, le brattee legnose si aprono e i pinoli cadono o sono comunque facilmente accessibili. Ma attenzione, appena estratti dallo strobilo, i pinoli sono ricoperti da un involucro rigido. Per mangiarli è necessari sgusciarli.