Black Friday: Consumerism minus civilization – Black Friday – Salon.com

Per coloro che non sono versati nei riti e miti statunitensi, la storia è questa: il quarto giovedì di novembre è una festa molto sentita, quella di Thanksgiving (quella del tacchino e dei padri pellegrini per capirsi: se volete documentarvi potete andare su Wikipedia). Il giorno dopo non è vacanza (anche se in molti casi viene concesso un giorno di riposo e comunque è molto frequente “fare il ponte”) ma è tradizionalmente il primo giorno di shopping natalizio. La traduzione è recente (pare sia nata a Philadelphia nel 1966 e si sia diffusa nel resto degli Stati Uniti verso la metà degli anni Settanta). Ha preso piede l’usanza di aprire i negozi molto presto, di osservare lunghi orari di apertura e di offrire allettanti promozioni.

Venerdì nero soprattutto per il traffico e l’affollamento nei negozi, non certo per le casse dei negozianti, per i quali è più che roseo.

Con l’avvento dell’e-commerce, le occasioni di sconto si sono estese, e per questa via sono disponibili anche in Italia. Facile prevedere che diventerà una moda anche da noi, come è già accaduto per l’indigeribile Halloween.

Come spesso accade negli States, la mania del Black Friday è ormai fuori controllo. L’articolo di Salon che vi segnalo si satireggia un po’.

Black Friday: Consumerism minus civilization – Black Friday – Salon.com

There is a point in our culture beyond which camp and kitsch no longer make the least ironic sense, where consumerism loses its last mooring to civilization, where even seemingly legitimate protest devolves into farce. That point is Black Friday.

Black Friday

Wikipedia.org

[Naturalmente io ne ho approfittato e una cosa me la sono comprata…]

Obituary: Lynn Margulis 1938-2011

Biologist Lynn Margulis died on November 22nd. She stood out from her colleagues in that she would have extended evolutionary studies nearly four billion years back in time. Her major work was in cell evolution, in which the great event was the appearance of the eukaryotic, or nucleated, cell — the cell upon which all larger life-forms are based. Nearly forty-five years ago, she argued for its symbiotic origin: that it arose by associations of different kinds of bacteria. Her ideas were generally either ignored or ridiculed when she first proposed them; symbiosis in cell evolution is now considered one of the great scientific breakthroughs. (John Brockman)

Edge : Gaia is a tough bitch

wikimedia.org/wikipedia/commons

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Neil Gaiman inaugura la sua casa editrice di audiolibri

Neil Gaiman’s enthusiasm for audiobooks is no secret. The best-selling author has narrated many of his own titles, including “The Graveyard Book,” which won the Audiobook of the Year award (from the Audio Publishers Association) in 2009. He’s even narrated books by other authors on occasion.

Recently, Gaiman kicked his advocacy up a notch by agreeing to hand-select and produce a line of audiobooks in partnership with the audio download retailer Audible.com. Neil Gaiman Presents released its first five titles last month; they include the novel “Land of Laughs” by Jonathan Carroll and “You Must Go and Win” by musician-turned-essayist Aline Simone. Future releases will include books by the early 20th-century American author James Branch Cabell (the target of a once-notorious censorship suit for writing an “offensive, lewd, lascivious and indecent book”) and “Dimension of Miracles” by Robert Sheckley, a work Gaiman likens to “A Hitchhiker’s Guide to the Galaxy,” and which will be narrated by television personality John Hodgman.

Neil Gaiman’s audiobook record label – Neil Gaiman – Salon.com

Neil Gaiman

(Credit: AP)

Non vedo l’ora

Finalmente, tra qualche tempo, noi supermiopi (una vita di disagi e di complessi di inferiorità) avremo un qualche vantaggio su voi normodotati.

Terminator-Style Contact Lens Closer to Reality : Discovery News

“Some day maybe we’ll have full-fledged streaming in your contact lenses,” said Babak Amir Parviz, an associate professor of electrical engineering at the University of Washington who co-authored a paper describing the computerized new contact lens in the latest issue of the Journal of Micromechanics and Microengineering.

Lente a contatto con LED

Institute of Physics

Come riconoscere uno statistico dalle sue ossessioni

Statisticians and significant digits

Saturday Morning Breakfast Cereal

Statisticians and significant digits

Saturday Morning Breakfast Cereal on significant digits and statisticians’ natural disbelief in numbers. Life is so hard.

Ma siamo sicuri che sia una buona idea?

Quella di comprare debito pubblico italiano per sconfiggere la speculazione.

Io continuo a pensare di no (a parte il dettaglio della capacità di risparmio in calo da un decennio).

Non ci sono speculatori cattivi e italiani virtuosi e patrioti. C’è l’incapacità di crescere e produrre ricchezza.

Fate of Euro May Hinge on Italian Savers – NYTimes.com

Even though Europe’s debt crisis has turned Rome into financial ground zero, Italy has been able to lean on at least one solid support: the relatively large amount of government debt held by Italians themselves.

Nearly 57 percent of Italian debt is held by Italian banks, insurance companies and individuals. Those holdings have helped slow the flight of capital from Italy, even as foreign investors have been withdrawing their money from the country to park in safe havens like German, Swiss, American or Japanese government bonds.

But financial officials have become jittery about the possibility that Italians may stop buying this debt, and instead become more like Greeks and send their hard-earned savings abroad.

If that were to happen, it would greatly raise the odds that Italy, the third-largest economy that uses the euro currency, would be forced to seek a bailout — a move that could risk the future of the entire euro zone.

Hoping to stave off that calamity, the country’s banking industry and some prominent businessmen have banded together to sponsor a “buy Italian bonds day” next Monday, in which individual Italians who buy government bonds will be able to do so without paying commissions.

Lavoce.info – ARTICOLI – IL FALSO MITO DEL NUMERO FISSO DI POSTI DI LAVORO

Il grafico mostra sull’asse orizzontale la percentuale di uomini tra 55 e 64 anni che lavorano e, sull’asse verticale, la percentuale di uomini fra i 20 e i 29 anni disoccupati.

Molti credono che ci sia un numero fisso di posti di lavoro e che, dunque, forzando i lavoratori più anziani ad andare in pensione, si creino opportunità di lavoro per i giovani. Questa tesi ha fornito il sostegno a chi si è opposto all’innalzamento dell’età di pensionamento in linea con l’allungamento della speranza di vita. Il grafico ci dice invece che nei paesi in cui il tasso di disoccupazione dei giovani (20-29 anni) è più basso, ci sono anche più persone tra i 55 e i 64 anni che lavorano. Viceversa nei paesi in cui meno lavoratori anziani hanno un impiego ci sono anche più disoccupati giovani.

Lavoce.info – ARTICOLI – IL FALSO MITO DEL NUMERO FISSO DI POSTI DI LAVORO

IL FALSO MITO DEL NUMERO FISSO DI POSTI DI LAVORO

Come funziona e quanto costa il censimento | Linkiesta.it

Oggi vi tormento monograficamemnte con l’Istat. Ma l’infografica predisposta dai giornalisti de Linkiesta.it per Rolling Stone è davvero molto gradevole (oltre che informativa).

Come funziona e quanto costa il censimento | Linkiesta.it

Avete tempo fino al 20 novembre per compilare (anche online) il modulo. E poi, a seconda della grandezza del vostro Comune, ancora qualche mese per non incorrere nella maximulta. Ma da quanti anni si tiene il censimento in Italia? Sapete quanto costa? Se ne potrebbe fare a meno o è obbligatorio? Quali sono i nuovi quesiti? Come funziona e quanto costa all’estero? Sapete che quello ungherese lo pubblicizzano in tv con uno spot hard? Tutte le risposte (e il video) nella nostra infografica realizzata per il numero di Rolling Stone in edicola a novembre.

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Mio fratello è figlio unico [2]

Il 18 novembre l’Istat ha pubblicato una interessante nota sulla vita familiare dei bambini e dei ragazzi nel 2011, che aggiorna le corrispondenti rilevazioni statistiche del 1998, 2005 e 2008.

Una lettura certamente istruttiva.

Istat.it – Infanzia e vita quotidiana

Peccato che l’Istat reiteri, imperturbabile, una sciocchezza che avevo già segnalato in occasione della precedente uscita (Mio fratello è figlio unico, mercoledì 31 dicembre 2008)

“Il gioco con fratelli/sorelle è elevato sia nei giorni feriali sia in quelli festivi: circa il 62% dei bambini di 3-10 anni gioca con fratelli/sorelle fuori dall’orario scolastico (se poi si prendono in considerazione i soli bambini che hanno fratelli/sorelle, tale percentuale sale addirittura all’81%).” [Istat, La vita quotidiana di bambini e ragazzi. Anno 2008]

“Il gioco con fratelli/sorelle è elevato sia nei giorni feriali sia in quelli festivi: il 66,7% dei bambini di 3-10 anni gioca con fratelli/sorelle: se poi si prendono in considerazione i soli bambini che hanno fratelli/sorelle, tale percentuale sale addirittura all’86,7%.” [Istat, Infanzia e vita quotidiana. Anno 2011]

Proviamo a spiegarlo nuovamente: un bambino su 4 è figlio unico. Quindi non può giocare con un fratello/sorella, perché non ce l’ha (in statistichese, il 100% dei figli unici non gioca con fratelli/sorelle). Quindi il termine addirittura è ridicolo, oltre che fuori luogo. La prima quota che l’Istat pubblica (66,7%) dà un’informazione irrilevante e fuorviante. Soltanto la seconda è informativa e, tradotta dallo statistichese in italiano, ci dice che praticamente tutti i bambini che hanno un fratello o una sorella ci giocano insieme.

L’innovazione è figlia della misurazione

Spesso le grandi innovazioni dipendono da un progresso nella capacità di misurare. Ne parlano Erik Brynjolfsson e Andrew McAfee su The Atlantic. Da leggere.

The Big Data Boom Is the Innovation Story of Our Time – Erik Brynjolfsson and Andrew McAfee – Business – The Atlantic

Mobile phones, automobiles, factory automation systems and other devices are routinely instrumented to generate streams of data on their activities, making possible an emerging field of “reality mining” to analyze this information. Manufacturers and retailers use radio-frequency identification (RFID) tags to deliver terabits of data on inventories and supplier interactions and then feed this information into analytical models to optimize and reinvent their business processes. Much of this information is generated for free, by computers, and sits unused, at least initially. A few years after installing a large enterprise resource planning system, it is common for companies to purchase a “business intelligence” module to try to make use of the flood of data that they now have on their operations. As Ron Kohavi at Microsoft memorably put it, objective, fine-grained data are replacing HiPPOs (Highest Paid Person’s Opinions) as the basis for decision-making at more and more companies.

Big Data

theatlantic.com / Dralo/Shutterstock