Il borsino del voto eguale – un aggiornamento

Che cosa è cambiato nel borsino del voto eguale, a seguito del nuovo accordo («blindato») tra Berlusconi e Renzi?

Il valore del voto dei perdenti continua a salire, passin passino.

Partito da 0,44 nella prima proposta, ieri era salito a 0, 48.

Oggi siamo a 0,54.

thesundaytimes.co.uk / Silvio Berlusconi: ‘Proud of his age’ (Paul Stuart)

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Il borsino del voto eguale secondo Renzi

1 vale 1?

No, al borsino di ieri valeva 0, 44.

A quello di oggi è salito a 0,48.

wikimedia.org/wikipedia/commons

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Profonda distonia [2]

Seconda puntata. Almeno adesso sappiamo qualche cosa di più.

wikimedia.org/wikipedia/commons

Per esprimere la mia profonda (ma purtroppo irrilevante) distonia, proverò ad andare per punti. Con la piena consapevolezza che queste semplificazioni costringono a essere un po’ rozzi e un po’ banali.

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Dal Porcellum al Pata Negrum

Secondo le prime indiscrezioni giornalistiche, la proposta di riforma elettorale su cui Berlusconi e Renzi si sono trovati in «profonda sintonia» assomiglia molto al Porcellum, con qualche correzione per aggirare i veti della Corte costituzionale.

Se è così, la dichiarazione trionfalistica di Renzi («In un mese è a portata di mano quel che in venti anni di chiacchiere non si è mai realizzato») mi sembra, oltre che falsa (il Porcellum ha meno di 10 anni), immotivata.

 

Profonda distonia [1]

Non ho letto – nessuno può farlo, se ho ben capito, perché nessun testo è stato ancora reso pubblico – l’ipotesi di riforma elettorale su cui Renzi e Berlusconi hanno trovato una «profonda sintonia».

wikimedia.org/wikipedia/commons

Da quel poco che so, posso soltanto esprimere la mia personale profonda distonia, non solo rispetto all’ipotesi renziano-berlusconiano-ispanico-corretta, ma rispetto a tutte le riforma elettorali che si discostino dal modello proporzionale.

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Il parco avventura e il giudice di Berlino

Molti conoscono l’esclamazione «Ci sarà pure un giudice a Berlino» e sanno che viene utilizzata per invocare la protezione della giustizia a favore di un cittadino sottoposto ai soprusi dei potenti di turno. Pochi conoscono l’origine della frase, a volte attribuita a Bertolt Brecht (ma nelle sue opere non ho avuto modo di trovarla), a volte riferita a una vicenda di cui sarebbe stato protagonista Federico il Grande di Prussia (e qui siamo decisamente un po’ più vicini alla verità).

Prima di raccontare questa storia (anche se non è esattamente uno scoop) vi devo dire perché mi è tornata in mente la frase, durante una delle mie passeggiate all’Eur. Se siete miei lettori abituali, forse ricorderete la mia tirata contro il parco avventura dell’Eur (eurpark.it); se non ve ne ricordare, poco male: il post è qui. A pochi mesi dall’apertura, il parco è sotto sequestro.

eurpark.it/images

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Raimondo D’Inzeo e il 6 luglio 1960

Il 15 novembre 2013 è morto Raimondo D’Inzeo. Aveva 88 anni, essendo nato a Poggio Mirteto il 2 febbraio 1925. È ricordato soprattutto per la medaglia d’oro alle olimpiadi romane del 1960 (io ero bambino, eppure me ne ricordo); il fratello Piero aveva vinto quella d’argento.

Pochi nascondono la circostanza, nei necrologi di questi giorni, della carica a cavallo che guidò il 6 luglio 1960 a Porta San Paolo a Roma contro le persone che manifestavano contro il governo Tambroni. Però ne parlano come di una piccola macchia, “dolorosa” per lo stesso D’Inzeo (più dolorosi dovettero essere per i manifestanti i colpi inferti con il calcio del fucile, le sciabole inguainate e i frustini). Leggete, per favore, la Repubblica, ex quotidiano di sinistra:

L’impeto, Raimondo D’Inzeo lo mise anche in una occasione per lui dolorosa, quando, come tenente colonnello dei carabinieri a cavallo, dovette caricare i manifestanti contro il governo Tambroni a Porta San Paolo in Roma. Le polemiche che ne seguirono non riuscirono comunque ad intaccare la fama che il cavaliere si era conquistato sui campi di tutti il mondo.

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Berlusconi e l’asino di Mr Bumble

Un personaggio di Oliver Twist, Mr Bumble, pronuncia a un certo punto del libro una frase che nei paesi di lingua e cultura anglosassone è divenuta proverbiale. Gli viene ricordato che la legge attribuisce al marito una responsabilità rispetto alle azioni della moglie, perché secondo la legge la moglie è soggetta agli ordini del marito. In tal caso, sbotta Mr Bumble, la legge è un asino.

wikimedia.org/wikipedia/commons

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Perché chiudere i Fori imperiali non è una buona idea

Spiegato da un non addetto ai lavori agli altri non addetti ai lavori, in parole piane e in pochi punti. E chiedo scusa agli esperti e ai tuttologi.

marinaiditalia.com

Roma non è una città ordinaria.

[Avrei potuto scrivere anche: Roma è una città straordinaria. Non l’ho fatto perché non sto cercando di dare un giudizio estetico. E poi perché, da quando esiste Fabio Fazio, tutto è diventato straordinario]. Leggi il seguito di questo post »

Demagogia e buona amministrazione: un esempio facile

In questi giorni di caldo canicolare (emergenza caldo, Caronte et similia) molti quotidiani, almeno qui a Roma, hanno dato notizia di un piano di distribuzione di bottigliette d’acqua minerale nella stazioni della metropolitana capitolina, a cura dell’Atac (la locale azienda dei trasporti pubblici locali).

huffpost.com

Per non essere accusato di partigianeria, e secondo la mia abitudine di andare alla fonte (cosa quanto mai opportuna quando si parla d’acqua) riporto la notizia dal sito dell’Atac (25 Luglio 2013 – ore: 18:06):

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