Iponastìa

Ho imparato una parola nuova.

Nastìa, secondo il De Mauro online, è “il movimento d’una pianta o di parti di essa provocato da stimoli ambientali”.

In particolare, se una foglia cresce più rapidamente sul lato inferiore che su quello superiore, s’incurva verso l’alto (iponastia). Se invece cresce più rapidamente sul lato superiore, s’incurva verso il basso (epinastia).

Succede anche agli esseri umani. Quindi, suggerisco ad esempio di definire “iponastica” una donna dal voluminoso deretano (più elegante di “culona”) ed “epinastica” una procace maggiorata…

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Karl Marx, ovvero lo spirito del mondo

Jacques Attali. Karl Marx, ovvero lo spirito del mondo. Roma: Fazi. 2006.

Ho finito di leggerlo stamattina. L’ho praticamente divorato, ma non mi ha lasciato soddisfatto. Forse la recensione potrebbe finire qui.

Forse invece devo fare uno sforzo e dire qualcosa in più. Ho letto molto Marx negli anni Settanta. Davvero molto: mi compravo i volumi dell’edizione delle opere complete degli Editori Riuniti via via che uscivano e li leggevo da una copertina all’altra. Compreso l’epistolario. Compreso l’Anti-Duhring di Engels. Quindi, anche della biografia del nostro sapevo già molto, e sorprese ne ho avute poche.

Eppure c’è qualcosa di attraente in questa biografia. Attali non è marxista, né lo è mai stato, ma ammira evidentemente l’uomo e il pensatore Marx. Alcune sue tesi sono forse preconcette (i rapporti di Marx con il padre e per suo tramite con l’ebraismo, la difficoltà a staccarsi dalle sue opere, il rifiuto del lavoro “irreggimentato” anche per sé, …) e certamente troppo insistite. Però ne emerge una figura di intellettuale e di pensatore superiore a molti, con idee assolutamente originali e ante litteram, con la capacità di non dare mai nulla per scontato e una gran voglia di documentarsi (fino al perfezionismo).

E probabilmente queste sono anche le cose che sono restate a me dell’essere (stato?) marxista e studioso di Marx: un approccio critico, il rifiuto delle scorciatoie interpretative, il richiamo alla necessità di una documentazione hard (e non limitata al pre-digerito dei giornali), e anche qualche categoria interpretativa (anche Attali lo riconosce: come avrebbe affrontato Marx questo problema? da dove sarebbe partito?).

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