Classici dei metadati (e poi la finiamo): la mappa dell’impero

Tutti citano questo racconto di Borges a memoria, ed è difficile da ritrovare nella sua sterminata produzione. Quindi, nel consueto spirito di servizio, eccolo qui, a completare una trilogia:

“In quell’Impero l’arte della cartografia raggiunse tale perfezione che la mappa d’una sola provincia occupava tutta la città, e la mappa dell’Impero tutta una provincia. Col tempo codeste mappe smisurate non soddisfecero e i collegi dei cartografi eressero una mappa dell’Impero che uguagliava in grandezza l’Impero e coincideva puntualmente con esso. Meno dedite allo studio della cartografia, le generazioni successive compresero che quella vasta mappa era inutile e non senza empietà l’abbandonarono alle inclemenze del sole e degl’inverni. Nei deserti dell’Ovest rimangono lacere rovine della mappa, abitate da animali e mendichi; in tutto il Paese non è altra reliquia delle discipline geografiche.”

(“Del rigore nella scienza”. Jorge Luis Borges. Tutte le opere, 1. Milano: Mondadori. 1984)

Pubblicato su Statistica. 4 Comments »