Come affossare il turismo in Italia

Questa è una storia vera. Ho cambiato qualche nome e qualche circostanza: per proteggere l’innocente, come dicono gli inglesi. E anche per proteggere me: non si sa mai.

Uno dei protagonisti di questa storia è un ingegnere olandese. Non è mai stato in Sicilia, ma ne ha sentito parlare in toni entusiastici. Così, quando lo invitano a presentare un paper a un convegno a Messina verso la fine di settembre, accetta con entusiasmo. Il convegno è un lunedì e un martedì: ci si possono attaccare i giorni del week-end e andare a visitare l’Etna e Catania con la propria compagna, rientrando il mercoledì mattina. Con un volo diretto low cost.

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Evgenij Zamjatin – Noi

Zamjatin, Evgenij (1921). Noi (trad. Barbara Delfino). Milano: Lupetti. 2007-2011. ISBN 9788883912283. Pagine 191. 14,00 €

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Mi sono chiesto molte volte perché ci siano opere dell’ingegno umano (libri, ma anche brani musicali e pièces teatrali) che sono considerate pietre miliari (della letteratura, della musica o del teatro) ma che nessuno sembra leggere, ascoltare o rappresentare mai. Non ho una risposta universale, ma nel caso specifico di questo romanzo ce l’ho.

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Neil Gaiman – Anansi Boys

Gaiman, Neil (2005). Anansi Boys. New York: HarperCollins. 2005. ISBN 9780061794971. Pagine 416. 4,49 €

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Abbiamo già parlato della mia (piuttosto recente) passione per Neil Gaiman, E abbiamo già avuto occasione di parlare della sua versatilità, della sua capacità di esplorare l’inquietudine e la molteplicità. Leggi il seguito di questo post »

Quando la stupidità incontra la paranoia

I primi segnali di agitazione si sono manifestati qualche giorno dopo l’annuncio dell’AMA (l’azienda che gestisce la raccolta rifiuti a Roma) che all’Eur si sarebbe passati dai cassonetti sulle strade alla raccolta porta a porta. O, meglio: condominio a condominio. Meglio ancora: palazzina a palazzina.

Secondo il Vocabolario Treccani:

[la palazzina, nella moderna tipologia edilizia, [è una] casa signorile plurifamiliare, a pianta centrale senza cortile, ma spesso fornita di una o due chiostrine o cavedî interni, e talora con gli spazî di distacco dagli edifici limitrofi sistemati a giardino, a 4 o 5 piani, con uno o più appartamenti per piano.

Ma la palazzina romana è qualche cosa di più, un luogo dello spirito e al tempo stesso della speculazione, come ha ben testimoniato Italo Insolera in Roma moderna. Ancora più specifica è la “palazzina dell’Eur” (sempre Italo Insolera, questa volta con Luigi Di Majo: L’Eur e Roma dagli anni Trenta al Duemila).

theolympicvillageeye.it

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16 ottobre 1943 – La razzia del ghetto di Roma

Avatar di AlessandraIl Blog delle Ragazze

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Il 16 ottobre di 70 anni fa 1022 ebrei romani, uomini, donne e bambini, furono portati via a forza dalle loro case e ammassati in modo inumano in 18 vagoni piombati. Partirono alle 14.05 di due giorni dopo dalla stazione Tiburtina. Raggiunsero il campo di Auschwitz dopo 6 giorni e 6 notti di viaggio. Lì furono selezionati: 838 di loro, perlopiù donne, bambini e anziani furono immediatamente mandati alle camere a gas. Solo in 16 sono tornati. Non salvati, ma solo tornati.

Fin da quando ero bambina il 16 ottobre era considerato un giorno triste in famiglia: se vi cadeva una festa preferivamo spostarne i festeggiamenti.

Oggi noi Ragazze vogliamo ricordarlo così, con un disegno di Aldo Gaj, che con la sua matita ha fornito agli storici quello che non ci è mai pervenuto altrimenti: le immagini di quei giorni terribili, disegnati da chi li aveva vissuti.

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Peter Gabriel – Back to Front – 7 ottobre 2013

Un concerto di Peter Gabriel è sempre un evento, per la qualità del musicista e dei gruppi che riesce a mettere insieme, ma anche per la cura della musica, degli arrangiamenti e dello spettacolo. Per me è stata la quarta volta, e prometto di raccontarvi le altre occasioni e anche di come sono diventato, assai tardivamente, un ammiratore di PG (si dice così, ma non esprime bene il mio rapporto con l’uomo e la sua musica).

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Avevo un’occasione speciale da festeggiare e per questo ho comprato, per me e mia moglie, un pacchetto vip. Il che, in parole povere, significa che arriviamo al Forum di Assago quasi 6 ore prima del concerto e assistiamo alle prove e al sound-check. Saremo stati in 40, seduti su 5 file di sedie a ridosso del palco. L’acustica non era certo delle migliori (un palazzetto dello sport di cemento, quando è vuoto, rimbomba di echi soprattutto sulle frequenze più alte, rimandando alle tue spalle una sorta di bordone metallico) ma il processo delle prove è davvero interessante, non poi così diverso (per chi ha avuto occasione di seguirle) dalle prove di un concerto classico, con il direttore che spiega che cosa vuole esattamente e che cosa si può migliorare. Il resto – le photo-opportunity alla fine del sound-check e una specie di happy hour nella saletta vip – si può tranquillamente dimenticare.

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La giornata del camminare

Oggi, 13 ottobre 2013, si è svolta in tutta Italia la seconda giornata del camminare. La prima era stata l’anno scorso, ma a me era sfuggita.

giornatadelcamminare.org

Ottima idea, mi sono detto: a me camminare piace e lo faccio tutte le mattine (quando posso e come posso, come canta il poeta). Le proposte per Roma erano particolarmente ricche: 10 percorsi, quasi tutti interessanti, con un gran finale comune a via dei Fori imperiali (a cui non avrei partecipato in nessun caso: sono piuttosto orso e poi come la penso sulla chiusura al traffico del pezzetto da Largo Corrado Ricci al Colosseo i lettori di questo blog lo sanno). Davvero difficile scegliere. All’inizio mi ero orientato sul percorso lungo il fiume, dalla basilica di san Paolo all’orto botanico, ma poi la passeggiata nella pineta di Castel Fusano mi ha conquistato. Tra l’altro le previsioni facevano sperare nella tipica ottobrata romana, soleggiata e calda.

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Antonio Pascale – Le attenuanti sentimentali

Pascale, Antonio (2013). Le attenuanti sentimentali. Torino: Einaudi. 2013. ISBN 9788858410639. Pagine 232. 9,99 €

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A me – mi ripeto, lo so – Pascale piace. Leggerlo non annoia, anche quando si ripete lui. La sua scrittura, senza essere classica (anzi!) è piacevole. Di più, è difficile metterlo giù, anche se, in realtà, il filo conduttore è tenue e le divagazioni sono tante. Leggi il seguito di questo post »

Tito Faraci – Death Metal

Faraci, Tito (2013). Death Metal. Milano: Piemme. 2013. ISBN 9788858509630. Pagine 175. 6,99 €

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Tito Faraci mi era noto come sceneggiatore di fumetti e mi era piaciuto molto il suo Topolino noir, edito da Einaudi Stile libero e illustrato da maestri disneyani italiani (da Romano Scarpa a Silvia Ziche). Il libro, del 2000, è introvabile (temo), ma la presentazione dell’editore è più che sufficiente a illustrare l’interessante operazione di Faraci:

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Angélique Kidjo – 22 luglio 2003 e/o 2 luglio 2004

Per la verità non riesco a ricordare se sono stato a entrambi i concerti. Penso di no, perché non ricordo la sua esibizione come memorabile. Angélique Kidjo è in realtà una cantante da un solo brano, almeno nella mia valutazione: lo stupefacente Agolo. Il resto, per quanto interessante, è abbastanza di ordinaria amministrazione. Non sufficientemente straordinario da accollarsi una serata di mangiar male a prezzi tutt’altro che modici, divorati dalle zanzare e immersi nell’umidità del laghetto di Villa Ada, seduti scomodamente. Entrambi i concerti, infatti, erano nell’ambito della rassegna Roma incontra il mondo. Se a 10 anni di distanza mi conosco ancora, sono andato al primo concerto, e – uscitone non entusiasta – l’anno dopo non sono tornato.

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