10 consigli per una lavata di capo

Ci sono colloqui di lavoro particolarmente difficili, quando si deve riprendere un proprio collaboratore per un errore o un’omissione o un comportamento comunque reprensibile. Non si vorrebbe farlo, ma si deve. 10 consigli per rendere la cosa meno penosa.

  1. Fatelo il prima possibile. Per me, che sono un temporeggiatore timido, la cosa più difficile. Ma queste cose, a lasciarle star lì, non fanno che peggiorare e rendere più difficile il colloquio.
  2. Fissate un appuntamento. A differenza di altre cose, questa non può essere fatta informalmente e a bruciapelo. Stabilite un giorno, un’ora e un luogo per il colloquio.
  3. In privato. Nel vostro ufficio o nel suo, ma sempre in privato e in ufficio. Nel vostro, se volete sottolineare che siete voi il capo. Nel suo, se volette mandare il messaggio che il peccato è veniale.
  4. Sedetevi entrambi. Fronteggiarsi in piedi aumenta il rischio di conflitto e induce  all’aggressività. Restate alla vostra scrivania se volete mantenere le distanze gerarchiche. Sedete a un tavolo riunioni se volete lanciare il messaggio che, in fondo, siete sulla stessa barca.
  5. Concentratevi sull’argomento, non sulla persona. State criticando un comportamento, non un modo di essere. Quindi, meglio sottolineare l’importanza della puntualità e i problemi causati dai ritardi che dare del ritardatario abituale al vostro collaboratore.
  6. Siate il più possibile circostanziati. State criticando un episodio, non un atteggiamento. Il riferimento concreto e preciso aiuta (“il giorno tale, alla tal ora, il ritardo di 30 minuti non ha permesso al collega x di partecipare alla riunione fino alla fine”).
  7. Siate collaborativi e propositivi. Date l’impressione di non essere l’uno contro l’altro, ma di star lavorando insieme per risolvere un problema organizzativo (quello dei ritardi, anche se il ritardatario è proprio lui!).
  8. Evitate le frasi espresse in termini negativi. No: “il progetto non può andare avanti se sei sempre in ritardo”. Sì: “la puntualità è essenziale per il conseguimento tempestivo degli obiettivi del progetto”.
  9. Incoraggiatelo. Siete consapevoli delle sue potenzialità, vi aspettate molto da lui, il risultato finale dipende molto dal suo lavoro. E ringraziatelo alla fine del colloquio.
  10. Documentate l’incontro. Argomenti trattati e decisioni prese. Può servire.

Consigli schifosi per un lavoro schifoso. Ma funzionano.

Una Risposta to “10 consigli per una lavata di capo”

  1. jacopo belbo Says:

    Sei sicuro che funzioni veramente? o forse lo pensi solo tu? Mi risulta che il bestseller tra i collaboratori sia un agile libretto dal titolo “Come dare al tuo capo l’idea che la sua lavata di capo ha funzionato e mandarlo a quel paese appena hai chiuso la porta”


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