Opus Dei segreta

Pinotti, Federico (2006). Opus Dei segreta. Milano: Rizzoli. 2006.

Il libro è interessante sia per chi conosce poco l’Opus Dei (quasi tutti, trattandosi di un’associazione segreta), sia per chi ha già letto qualcosa (no, il Codice da Vinci non basta!). Il pregio del libro, infatti, è quello di raccogliere le testimonianze di membri dell’Opus Dei che ne sono venuti fuori.

Questo è però anche uno dei suoi punti deboli, perché rende il saggio fondamentalmente, strutturalmente ripetitivo. Inoltre, la maggior parte delle testimonianze, tutte quelle straniere (mi pare di capire), erano già disponibili in altre pubblicazioni oppure online nella rete dei profughi dell’Opera (ODAN, opuslibros, opuslivre…).

Un’altra critica che mi sento di fare al lavoro di Pinotti è che è frequente la contrapposizione tra un’Opus Dei cattivo e un cattolicesimo buono. Questo è spesso il punto di vista dei transfughi e Pinotti, apparentemente, lo condivide. Io sospetto, invece, che l’Opus Dei non sia un cattolicesimo deviato, ma un cattolicesimo portato alle sue estreme, logiche conseguenze. Insomma, penso che il “fondamentalismo” non si chiami così per caso o per spregio, ma in modo appropriato. Punti di vista, naturalmente.

Molto utili i documenti e le appendici al termine del volume.

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